The Batman: come una Honda degli anni '80 è diventata la moto di Bruce
Esplorazione dettagliata delle tre moto di The Batman (2022): la Drifter su base Honda CB750, il Batcycle custom di Ash Thorp e la Catcycle ispirata alla BMW R nineT.
Nel panorama cinematografico contemporaneo, pochi film hanno saputo integrare la cultura motociclistica nel racconto visivo quanto The Batman (2022). Il regista Matt Reeves ha scelto di affidare a tre moto — la Drifter di Bruce Wayne, il Batcycle di Batman e la Catcycle di Selina Kyle — il compito di esprimere non solo lo stile, ma anche la psicologia e l’identità dei personaggi. In questo scenario, il design motociclistico diventa un vero e proprio linguaggio narrativo, in grado di raccontare mondi interiori e valori, ben oltre la semplice funzione di accessorio scenico.
Fin dalle prime fasi della produzione, la parola d’ordine è stata “realismo”. Niente fantascienza estetica o eccessi da blockbuster, ma una cura meticolosa nel rappresentare la cultura custom contemporanea. Questa scelta ha richiesto un delicato equilibrio tra esigenze spettacolari e plausibilità meccanica, ponendo spesso i designer di fronte a decisioni complesse. Tuttavia, è proprio questo approccio “grounded” che ha conferito al film una credibilità visiva rara nel panorama dei cinecomic, rendendo Gotham una città tangibile e vissuta.
Partiamo dalla Drifter, la moto che accompagna Bruce Wayne nella sua vita più anonima. Affidata al talento di Ash Thorp — già autore del concept della Batmobile — questa café racer nasce su base Honda CB750 degli anni ’80, probabilmente una ’82 CB750F. La scelta di questa moto non è affatto casuale: il suo motore quattro cilindri raffreddato ad aria è celebre per la modularità e l’ampio supporto aftermarket, rendendola perfetta per trasformazioni custom. Il risultato è una moto sobria, funzionale, quasi invisibile, capace di incarnare la discrezione e la doppia vita di Wayne. La Honda CB750 rappresenta, quindi, il ponte ideale tra la cultura café racer e la narrazione cinematografica, riscuotendo ampio consenso tra gli appassionati per il rispetto dimostrato verso questa icona motociclistica.
Di tutt’altro segno è la filosofia dietro il Batcycle. Qui, la libertà creativa di Ash Thorp si esprime senza compromessi: la moto è un’opera unica, che fonde elementi di naked bike potenti con soluzioni custom radicali. Il forcellone allungato, ispirato alla Suzuki Hayabusa, e l’architettura visivamente massiccia, sono pensati per garantire una presenza scenica dirompente. In questo caso, la priorità non è la riproduzione fedele di una moto reale, ma la creazione di un simbolo, di un’estensione visiva della figura del vigilante. Il Batcycle non mira a essere guidabile nella vita reale, ma a colpire l’immaginario dello spettatore, sottolineando la potenza e l’aura leggendaria di Batman.
Per la Catcycle di Selina Kyle, la produzione si è affidata al celebre customizer giapponese Kaichiroh Kurosu di Cherry’s Company. La base scelta è una BMW R nineT, reinterpretata in chiave essenziale, con il classico motore boxer, carrozzeria minimalista e finiture opache. Questa moto si distingue per la fedeltà alle proporzioni e alle soluzioni tecniche del modello originale, mantenendo una forte connessione con il mondo scrambler e roadster. La BMW R nineT traduce in termini meccanici l’agilità, l’astuzia e l’eleganza predatoria di Selina, diventando quasi un’estensione del suo carattere sullo schermo.
Il lavoro di bilanciamento tra spettacolo e credibilità è stato costante. Per il Batcycle si è scelto di privilegiare la forza visiva, mentre per Drifter e Catcycle hanno prevalso soluzioni più pragmatiche, ancorate alla tradizione motociclistica reale. Questo dialogo continuo tra designer cinematografici e costruttori ha dato vita a un universo credibile, capace di soddisfare sia il pubblico generalista sia gli appassionati più esigenti.
La risposta della community motociclistica è stata estremamente positiva. Molti hanno lodato la scelta della Honda CB750 per la sua autenticità e per il rispetto dimostrato verso la cultura café racer. Altri hanno apprezzato la capacità della BMW R nineT di rimanere riconoscibile e fedele al mondo custom contemporaneo, pur inserendosi perfettamente nel racconto di Gotham. Il Batcycle, infine, ha suscitato fascino e discussione, venendo interpretato più come un esercizio di stile che come un progetto destinato alla guida quotidiana.