Pagelle MotoGP Argentina: super tris di Marquez, come Agostini nel 1971! Pedrosa, Lorenzo, Rossi ok. Iannone super!

Le Pagelle del Gran Premio di Argentina della MotoGP che si è corso sul nuovo autodromo Termas de Rio Hondo

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LA CORSA: da gatto col topo. Voto 8+ Ogni gara fa storia a sé ma tre gare di seguito dominate dallo stesso pilota segnano un campionato. Comunque GP d’Argentina “movimentato”, con il “poker d’assi” in fila indiana: la locomotiva è Marc, il vagoncino di coda è Valentino. Treno alta velocità. E il podio torna tutto spagnolo. Però i distacchi si sono accorciati, pro show. Campionato ancora aperto o già … “morto in culla”?

MARQUEZ: gatto col topo. Voto 10+ Tre pole e tre vittorie in tre gare: come Agostini nel 1971. Il fenomeno della Honda (voto 10+) merita la lode per come interpreta e per come gestisce moto e gara: non solo classe e irruenza al limite dell’incoscienza, ma anche super tecnica da dirt track in curva, freddezza, astuzia e capacità di scegliere modi e tempi nella difesa e nell’attacco. Marc può permettersi anche una brutta partenza e trionfa lo stesso col sorriso. Chi lo ferma?

PEDROSA: il “signor” gregario. Voto 9+ Se il secondo è il primo dei perdenti, Dani è un “signor” number two, autore di una rimonta maiuscola che regala alla Honda una doppietta che lascia il segno. Il “gregario di lusso” ha classe e carattere e può ancora riservare qualche sorpresa, anche per il grande Marc!

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LORENZO: il “rientro”. Voto 9+ Il maiorchino della Yamaha (voto 9-) chiude la parentesi disastrosa delle prime due gare stagionali con una prestazione maiuscola, spremendo dalla sua moto l’impossibile. Jorge, oggi gran lepre per lungo tempo, rientra nella lotta per il primo posto: sui classici GP europei riuscirà la M1 a recuperare il (mini)gap nei confronti della Honda?

ROSSI: c’è. Peccato per i “se”. Voto 8+ Il nove volte campione del Mondo è fuori dal podio ma non dalla corsa. Passo ritrovato, così come la grinta e la gran voglia di non mollare il trenino dei primi. Unico neo, incolpare Bradl per il mancato podio. Gli errori si pagano ma non offuscano la bella prestazione del “Dottore”, gran protagonista – pur con il supporto di troppi “se” - di una MotoGP a corrente alternata.

IANNONE: da big. Voto 8+ Il pilota della Ducati Pramac chiude sesto davanti a piloti blasonati e su moto Jap super, dopo una corsa ad altissimo livello, in bagarre con i big. Con gomma dura il podio sarebbe stato a portata di mano. L’italiano mette le ali alla moto di Borgo Panigale, chissà cosa potrebbe fare in sella a una giapponese da prima fila?

DOVIZIOSO: sfortunato. Voto nc Il pilota della Ducati factory (Voto 6-) dimentica l’ultimo podio tornando nella top ten, solo nono, a oltre 33 secondi da Marquez. Problemi di gomma anteriore e soprattutto motore “sfiatato” per trafilamento d’olio. Alla prossima. Per Ducati la strada è ancora lunga e polverosa.

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