Dovizioso trionfa in Austria: "Staccavo da paura!"

Prima vittoria stagionale e 50a complessiva per Ducati al Red Bull Ring: "Ma a centro-curva e in uscita non siamo ancora competitivi"

Con la vittoria conseguita nel GP di Austria di ieri, Andrea Dovizioso (Ducati Team) ha firmato il 50° successo per Ducati in MotoGP, una "pietra miliare" nella storia sportiva di Borgo Panigale arrivata però all'indomani dell'annuncio relativo al divorzio tra il 34enne pilota romagnolo e la casa bolognese, che si consumerà al termine dell'attuale stagione.

Scattato dalla seconda fila grazie al quarto tempo fatto segnare in qualifica, il "Dovi" si era messo da subito in evidenza quale uno dei piloti più in forma in pista ed era secondo quando, al giro 8, quando la gara è stata sospesa a causa del terribile incidente innescato dal francese Johann Zarco (Ducati Esponsorama Racing), fortunatamente risoltosi senza gravi conseguenze per i piloti coinvolti.

Dopo la seconda partenza, con la distanza gara ridotta a 20 giri, il vice-iridato è rimasto agganciato al gruppo dei primi guidato dall'australiano Jack Miller (Pramac Racing Ducati) prima di sferrare l’attacco decisivo all'11a tornata, guadagnando così la prima posizione che poi non avrebbe più mollato fino alla bandiera a scacchi vincendo con oltre 1" di vantaggio su Joan Mir (Suzuki Ecstar) e lo stesso Miller.

Dovizioso ha così conquistato la sua 14a vittoria in MotoGP in sella alla Desmosedici mantenendo anche l'imbattibilità Ducati al Red Bull Ring, dove le "rosse bolognesi" hanno sempre vinto da quando il tracciato austriaco è tornato in calendario nel 2016 (tre i successi siglati dal forlivese). Il "Dovi" ha potuto così risalire fino al 2° posto in classifica, a soli 11 punti dal leader Fabio Quartararo (Petronas SRT Yamaha), ieri solo 7°.

Al termine della gara di Spielberg, un soddisfattissimo Andrea Dovizioso ha così analizzato la sua eccellente prestazione:

"E' stata una gara un po' particolare per via dell'interruzione dovuta alla caduta, davvero pericolosissima, di Zarco e Morbidelli. Sono stati fortunati e sono contento di questo. Oggi il mio feeling con la moto era buono, in 2-3 punti staccavo davvero "da paura" e quello mi è bastato per fare la differenza e mettere in crisi gli altri. E per fortuna Rins ha fatto un errore, perché sarebbe stato difficile lottare con lui."

"Il weekend è iniziato bene, ma non ero sicuro di poter vincere la gara: siamo riusciti ad essere subito competitivi e ho ritrovato delle buone sensazioni, ma ancora ci manca qualcosa rispetto agli anni precedenti."

Parlando ai microfoni di Sky Sport, l'asso forlivese ha inoltre spiegato come l'ufficializzazione del suo divorzio da Ducati abbia avuto un certo ruolo nel suo approccio alla corsa:

"Tutto ha un suo peso, è inutile dire che non è cambiato niente, ma non è che io stessi vivendo così male la situazione. Questo non è il tipo di decisione che si prende da un giorno all'altro, non è scaturita da qualcosa successo negli ultimi giorni, quindi per conto mio l'avevo già metabolizzata. Tuttavia, dopo quanto successo ieri, ho dormito meglio."

"Questa pista è favorevole alle caratteristiche della nostra Desmosedici GP, ma dovremo ancora impegnarci per fare un altro passo avanti e metterci nella condizione di poter lottare per la vittoria anche in tutte le prossime gare."

Il trionfo del Red Bull Ring ha rilanciato prepotentemente anche le sue chances iridate, ma Dovizioso ha sottolineato come sia necessario continuare il lavoro di sviluppo della Desmosedici GP per essere all'altezza degli altri prototipi anche su altre piste:

"E' vero che questa pista ci aiuta, ma nel weekend siamo partiti bene sin dal primo turno e abbiamo capito subito come lavorare sulla frenata. Io frenavo veramente forte, e questo mi ha permesso di fare la differenza con Jack [Miller, ndr]."

"Tuttavia abbiamo ancora del lavoro da fare, anche perché con queste gomme basta poco per perdere competitività. Nella gara di oggi sembrava magari tutto a posto, ma in realtà a centro-curva e in uscita non siamo ancora competitivi come dovremmo per lottare con moto come Yamaha e Suzuki nelle prossime piste."

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