Rossi torna sul podio: "Yamaha deve aiutarmi"

3° posto per il Il pluri-iridato pesarese nel GP di Andalusia: "Ma abbiamo dovuto spingere molto con Yamaha per cambiare il setting della moto"

Il GP di Andalusia della MotoGP si concluso con un incoraggiante 3° posto per Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha), che sfruttando anche le proverbiali "disgrazie altrui" è riuscito a tornare sul podio della Premier Class dal quale mancava - complice il forzato stop per Covid-19 - da un anno abbondante, più precisamente dal 2° posto nel GP delle Americhe 2019.

Per il 41enne pesarese, reduce dal ritiro di 7 giorni fa nel GP di Spagna - round inaugurale della stagione sempre sul tracciato di Jerez de La Frontera - si tratta quindi di un risultato decisamente positivo, pur se alle spalle di altri due piloti Yamaha: l'imprendibile Fabio Quartararo (Petronas SRT Yamaha), vincitore della sua seconda gara consecutiva, ed il team-mate Maverick Vinales, che gli ha strappato la piazza d'onore a 3 giri dalla fine.

Essere finalmente tornato sul podio della MotoGP è stata comunque una grande soddisfazione per il "Dottore", che a fine-gara si è detto molto soddisfatto del lavoro dei suoi uomini:

"Sono molto contento perché è passato molto tempo dall'ultima volta che sono salito sul podio. Arriviamo da un brutto periodo, con risultati non buoni, e quindi questo fine settimana abbiamo iniziato a lavorare in un altro modo."

"Sono molto contento del lavoro svolto da David Muñoz e dal resto della mia squadra, hanno fatto un buon lavoro. Io sono riuscito a fare subito un buon giro al via, dopodiché la gara è stata davvero molto lunga, ma sono felice di essere tornato sul podio. Per me non è proprio una vittoria, ma ci assomiglia."

Parlando ai microfoni di Sky Sport, il fuoriclasse di Tavullia ha poi ribadito quanto sia stato importante trovare un assetto della YZR-M1 adatto a lui, diverso da quelli dei più giovani compagni di marca:

"E' un podio importantissimo, perché viene dopo il weekend di settimana scorsa che è stato veramente frustrante, ma non solo, non si tratta solo dell'ultima gara. Per gran parte della stagione 2019 ho sofferto sempre degli stessi problemi, ed è stata dura."

"Abbiamo dovuto lottare per cambiare, ma sono anche questioni politiche: abbiamo dovuto spingere molto con Yamaha assieme a David e al mio team per cambiare il setting, perché la moto che ho usato fino a domenica scorsa non era 'mia', e io non mi sono trovato bene perché la moto era in una posizione in curva che a me non piace. Questa cosa è fatta per salvare la gomma, ma io la gomma non la risparmio e alla fine vado solo più piano, finendo comunque la gomma."

"Da venerdì mattina ho ritrovato delle buone sensazioni, mi sono quasi divertito, ho fatto anche dei bei giri con la gomma 'soft', e oggi sono arrivato qui sapendo di poter fare una bella gara.

"Dobbiamo lavorare su questa moto e su questo setting, anche se nel weekend siamo riusciti a fare un paio di belle modifiche. Però non sono ancora al massimo e alla fine mi sono trovato un po' in difficoltà rispetto a Maverick. Purtroppo oggi, nel tentativo di chiudergli la traiettoria, ho sbagliato e in pratica l'ho fatto passare. Lui era più veloce, però se non sbagliavo magari riuscivo a tenerlo dietro. Comunque va bene lo stesso."

Dopo il via, con Quartararo sparito ben presto all'orizzonte, Rossi è riuscito a mantenersi al comando del gruppetto degli inseguitori fino all'11° giro, quando ha subito il sorpasso del suo 'allievo' Francesco Bagnaia (Ducati Pramac). Il ritiro di quest'ultimo, 8 giri più tardi, gli permetteva di riguadagnare il secondo posto prima della rimonta finale di Vinales, favorita dalle difficoltà dell'italiano:

"Ho sofferto negli ultimi 4-5 giri, mentre domenica scorsa avevo sofferto dal 1° giro, quindi credo che abbiamo fatto un bello step. Ma ho 41 anni, Maverick e Quartararo vanno fortissimo, quindi in Yamaha mi dicono che devo adattarmi io..."

"Oggi faceva veramente caldo, però fino agli ultimi 4-5 giri stavo abbastanza bene. La moto si è fatta guidare con il mio stile, ed io ero pronto. Questo risultato mi rende piuttosto ottimista perché ho ritrovato delle sensazioni buone alla guida, ed è stato bello fare il podio qui a Jerez, dove ho vinto nel 2016 ma dal 2017 in poi sono andato abbastanza piano... anche con 20°C in meno. Averlo fatto oggi è una buona cosa, perché per le gomme è stata durissima con questo caldo, quindi spero di essere competitivo anche a Brno."

Nel dopo gara di Jerez, Rossi ha quindi "punzecchiato" Yamaha chiedendo maggior supporto, anche perché il suo passaggio al team Petronas SRT Yamaha per la prossima stagione sarebbe ormai all'orizzonte...

"Io ho bisogno che in Yamaha credano in me, perché adesso son qui e ci sarò pure l'anno prossimo, e quindi mi devono aiutare [ride6]. Io sono un pilota molto preciso e quando scendo dalla moto do delle indicazioni buone, sento quello che succede, ma abbiamo dovuto lottare per fare quello che volevamo. Se avessimo mollato, sarebbe stato un weekend come settimana scorsa, e magari adesso saremmo qui con la voglia di andare al mare [ride6]."

"E' dura, perché ci sono tanti piloti e tante moto che vanno forte. Sarò anche vecchio e ci sarà anche qualcuno che va più forte di me, ma gare come quelle di domenica scorsa, o come Valencia, come Aragon, come Motegi, erano troppo brutte per essere vere..."

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