
“Se Yamaha sarà competitiva nel 2012 non sarà grazie a me, ma grazie agli ingegneri che sono gli unici che lavorano tutto il giorno al computer, disegnando le parti per il telaio e il motore. Io non capisco nulla di ingegneria motociclistica, è tutto nelle mani degli ingegneri Yamaha. L’unica cosa che posso fare è dare indicazioni sul comportamento della moto in pista, ma sono solo un pilota, come Stoner e Valentino. E’ importante dare il feedback sul comportamento della moto, ma il resto è lavoro degli ingegneri”
Commenta così Jorge Lorenzo al quotidiano spagnolo AS, con grande umiltà nonostante sia stato l’unico, lo scorso anno, ad aver impensierito Casey Stoner per una parte di stagione, con una moto nettamente inferiore come la M1. Forse pensando a questa situazione, aggiusta un po’ il tiro e si rivaluta dicendo che “nel 2010 Yamaha aveva 4 piloti e sono stato io il campione, l’anno scorso Honda ha corso con 4 ufficiali e il campione è stato Stoner, ma alla fine il pilota è una parte importante come la moto, anzi, forse un po’ di più”.
Continua poi ad analizzare l’anno passato: “Casey, oltre ad essere un talento sovrannaturale, ha anche una moto molto competitiva che mi ha costretto ad andare al limite. Questo porta più rischi, e in Australia ho commesso l’errore di voler riavvicinarmi a lui, e ho commesso un errore di cui mi pento. Ma dagli errori si impara.” Non si capisce bene dove voglia parare Jorge con questo discorso, ma siamo sicuri che con una moto al pari della Honda, ci sarà una lotta epica fra lo spagnolo e l’australiano. Speriamo che i cari ingegneri di Lorenzo facciano un lavoro con i fiocchi.
Tra mercato MotoGP, CRT, regolamenti e nuovi piloti abbiamo tralasciato un piccolo particolare: Jorge Lorenzo non ha ancora firmato il contratto di rinnovo con Yamaha. Sembrerà strano vedere tempi così lunghi, ma alla fine si tratterà di una formalità visto che lo spagnolo e il marchio di Iwata non hanno alcuna intenzione di separarsi, anzi, i programmi per il 2012 sono avviati e tutti incentrati sul lavoro dei due ufficiali.
Lin Jarvis ribadisce il concetto: “Mantenere Jorge con noi è fondamentale. Le trattative dei team con i top riders saranno importanti il prossimo anno e si concentreranno sulle figure di Jorge o Casey, è importante averlo con noi. Non c’è tempo da perdere, quindi faremo tutto il prima possibile. Penso che Jorge si trovi bene in Yamaha, e secondo quello che ci siamo detti faccia a faccia non ha intenzione di andare altrove. Un’altro elemenento chiave è la nuova moto 1000cc, che deve essere competitiva”
Jorge sta completando la fase di recupero dall’infortuinio al dito, ma sembra già carico, come riporta Bikeracing che traduce l’intervista rilasciata a Telecinco: “In questo momento sono nella fase finale della riabilitazione, ma credo che sarò al 100 % per i primi test a Sepang del prossimo mese di gennaio. Della M1 1000cc mi aspetto una moto con tanta potenza. Sogno una moto perfetta, ma è impossibile: mi aspetto dei progressi rispetto al 2011.
So che i tecnici Yamaha stanno lavorando tutti i giorni, 24 ore su 24, in Giappone. Quest’anno la stagione, a parte qualche battuta d’arresto, non è poi stata così male, anche se inevitabilmente dobbiamo colmare il gap rispetto alla concorrenza. Noi vogliamo tornare a vincere.”

Nei giorni scorsi sono comparsi due video su un canale youtube giapponese che riguardano i test della nuova M1 1000, la moto che Yamaha sta sviluppando per la stagione 2012 e che porterà in pista a Brno il prossimo lunedì. Ovviamente, seppure i piloti ufficiali non hanno avuto ancora modo di provarla, la moto sta già girando con i collaudatori dei tre diapason, e questi brevi video ne sono la dimostrazione.
Se facciamo un fermo immagine sul primo, notiamo come l’estetica della M1 2012 è del tutto simile all’attuale da 800cc, l’unica caratteristica inconfondibilmente diversa è il sound dei motori di cubatura piena. Dopo il “continua” trovate entrambi i video.
Continua a leggere: MotoGP: prima apparizione della Yamaha M1 1000cc
Lo avevamo anticipato qualche tempo fa. Ad Assen Yamaha porta la sua YZR-M1 in livrea speciale per celebrare i 50 anni di competizioni internazionali, riproponendo la storica colorazione bianca-rossa che ha segnato la carriera di piloti come Phil Read, Kenny Roberts, Giacomo Agostini e molti altri. Già da oggi scenderà in pista tutto il team vestito a festa e lo vedremo in abiti vintage anche nel prossimo GP di Laguna Seca.
L’evento clou delle celebrazioni sarà il Yamaha Parade di sabato, con le moto storiche dei tre diapason mostrate al pubblico olandese, assieme alla presenza dei piloti che hanno scritto la storia del marchio. Jorge Lorenzo, Ben Spies e tutto il team Tech3 parteciperanno alle celebrazioni con la presenza di Phil Read, il primo pilota nella storia ad aver vinto con Yamaha.
Jorge Lorenzo: “è davvero speciale essere qui, ho conosciuto Phil Read all’inizio di quest’anno e abbiamo parlato di tante cose che non sono cambiate in Yamaha, e di tutto quello che è differente. Sono orgoglioso di correre con questa livrea e farò il possibile per portare a casa un bel risultato”. Anche Ben Spies apprezza: “Adoro questa nuova livrea, vorrei correrci tutto l’anno. Questo è il mio terzo anno con Yamaha ma sembra che sia in questa famiglia da molto più tempo. Molti dei miei eroi d’infanzia correvano con Yamaha e per me è una sensazione surreale. Non vedo l’ora di correre con questa livrea davanti al mio pubblico di Laguna Seca. Sarà un bellissimo show!”
Yamaha ha presentato recentemente la livrea commemorativa, con la quale affronterà i due prossimi GP di Assen e di Laguna Seca. Bianco-rosso-nero nella classica grafica che ricorda le moto di Agostini, Phil Read, Kenny Roberts, Norick Abe e tanti altri, opportunamente rivisitata e adattata alla M1 per diventare una delle più affascinanti colorazioni del mondiale MotoGP in corso.
Sull’onda dell’interesse da parte degli appassionati, e dei festeggiamenti per 50 anni di competizioni mondiali, Yamaha presenta il T-Max 50th Anniversary con una identica livrea. Aggressivo e decisamente race replica, sposa bene le grafiche da gara (unica differenza rispetto alla versione standard) con il look sportivo del maxi scooter, che non sembra invecchiare mai.
Se vi piace tanto da volerlo acquistare, ahimè, dovrete rinunciarci… o fare un viaggetto in Giappone, perchè tutta la produzione di T-Max WGP è stata confinata al mercato interno. Non sappiamo ancora le unità disponibili e il prezzo al pubblico. Sappiamo invece che verrà distribuito a partire da luglio.
via | Twowheelsblog
Non sono ancora terminati i festeggiamenti per i 50 anni di Yamaha nei GP, e questa volta si celebra l’evento con una livrea speciale della M1 di Jorge Lorenzo e Ben Spies: bianca, rossa e nera. Vedremo questi colori nei prossimi GP di Assen e Laguna Seca, due circuiti storici per una livrea che più storica non si può.
Questi colori furono quelli del mondiale di Giacomo Agostini, poi passarono alle OW di Kenny Roberts arivando fino ai nostri giorni con le YZR500 di Norick Abe o la Yamaha R7 di Haga. Ovviamente anche i piloti avranno la tuta dedicata in rosso e bianco, così come il team. In bella evidenza su tutte le strutture della squadra vedremo anche il logo del 50° anniversario, che nella moto è posizionato sopra il serbatoio.
Jorge Lorenzo: “adoro questi colori, sono davvero importanti nella storia. Read, Agostini, e tanti altri hanno corso con uno schema simile e l’opportunità di usare una M1 così è davvero un onore. E’ un anno speciale per Yamaha e speriamo che questi colori ci portino fortuna”. Anche Ben è entusiasta: “è bello correre con questi colori. E’ un grande anno per yamaha ed è il mio primo da ufficiale. Inoltre correre nella gara di casa con questa livrea è fantastico. Penso sia bellissima e spero di esser degno di cavalcarla”. A dirla tutta, a noi piacerebbe vederla come livrea ufficiale anche per il resto della stagione!
Jorge Lorenzo, campione del mondo MotoGP in carica, ha ritirato il “Premio dello Sportivo“, un riconoscimento che ogni hanno il re e la regina consegnano ai migliori sportivi di Spagna. Al Palazzo El Pardo, c’è stata la cerimonia, ovviamente molto formale e di classe, alla presenza della Regina Sofia, del Re Juan Carlos e del Segretario di Stato per lo sport Jaime Lissavetzky.
Vestito come un ragazzino il giorno della cresima, Jorge si è preso i complimenti della Regina: “sembra che hai 13 anni”, e poi ha argomentato con i giornalisti il premio e la stagione che sta andando ad iniziare: “Ricevo il premio con grande entusiasmo perché è un riconoscimento molto prestigioso che ci dà la famiglia reale e ottenerlo nella stagione motociclistica di maggior successo nella storia della Spagna mi da ancora più entusiasmo”
Passando agli argomenti concreti, invece, ha avanzato qualche dubbio sullo stato di forma per inizio stagione: “mancano poche settimane all’inizio, siamo tutti molto eccitati e abbiamo maggiori difficoltà rispetto ai nostri rivali. Alcune gare sono a portata di mano e la Yamaha ha più possibilità”. Sulle difficoltà dell’ex team mate invece ha detto: “Valentino è un grande pilota, molto veloce, ha molto talento e se esiste qualcuno che può sviluppare la Ducati, questo è lui, ma è un lavoro difficile e adesso sono messi peggio di noi”.
Tornando sui mali della Yamaha: “abbiamo poco margine di sviluppo del motore, poiché ce ne sono altri due altre sigillati per le prime sei gare. Ma speriamo di migliorare il telaio e l’elettronica.” Mentre mette in dubbio la tripletta spagnola anche nel 2011: “Siamo il paese che ha più opzioni, ma abbiamo vinto questo anno non significa che possiamo fare per sempre”. Allora non è solamente in Ducati che tira aria pesante.

Jorge Lorenzo, Campione del Mondo MotoGP 2010
Vincere il titolo mondiale è stato un traguardo importante, come ti sei sentito dopo?
JL: “Il titolo di campione del mondo MotoGP è senza dubbio il più alto che un pilota possa raggiungere, averlo conseguito a soli 23 anni mi rende orgoglioso della mia squadra e di me stesso. Abbiamo festeggiato tanto durate la pausa invernale, mi sarebbe piaciuto avere più tempo libero, però capisco anche che quando diventi campione hai delle responsabilità verso la tua squadra. Ho potuto trascorrere alcuni giorni di vacanza a Bali e rilassarmi, ma ora è giunto il momento di ricominciare“.
Gli stimoli sono diversi, ora che inizi la nuova stagione da campione in carica?
JL: “No, ma non intendo mettermi troppa pressione addosso. Cerco sempre di lavorar duro e migliorarmi anno dopo anno. Se sono pronto, le cose possono venir facili; se non sono a posto, tutto può diventaree più difficile. La competizione è molto serrata e il risultato dipende da tanti fattori, per questo da parte mia cerco di essere sempre al top“.
Questa stagione avrai un nuovo compagno di squadra: Ben Spies. Ti stimola lavorare con un nuovo pilota?
JL: “Sí, Ben è un ragazzo amichevole, corretto in pista proprio come me, non c’è nessun tipo di problema tra noi e non credo ce ne saranno in futuro. La nostra situazione è critica perchè entrambi siamo due piloti molto veloci. E’ importante avere un bel rapporto, non solo per noi due ma anche per aiutare la Yamaha a sviluppare al meglio la moto“.
Continua a leggere: Intervista al team Yamaha MotoGP: la parola a Jorge Lorenzo e Ben Spies
Ci siamo: ecco in anteprima le prime immagini del team ufficiale Yamaha con i colori 2011. Smentendo le ultime voci, non v’è traccia di un title sponsor, e così sarà almeno in questa parte iniziale della stagione. Nonostante quindi un tandem d’assi più che vincenti schierati al via, la casa di Iwata non è stata in grado di corteggiare e accaparrarsi un valido sostegno economico.
La presentazione è avvenuta nel corso della conferenza stampa presso il circuito internazionale di Sepang, in cui Lin Jarvis ha presentato i nuovi team manger Massimo Meregalli e Wilco Zeelenberg. Non potevano mancare i piloti Jorge Lorenzo e Ben Spies, chiamati all’arduo compito di difendere il titolo conquistato lo scorso anno dalla casa di Iwata. La nuova livrea farà il suo debutto in pista già da domani, per il secondo dei tre test pre-stagionali, l’ultimo dei quali previsto in Qatar il 13 marzo, una settimana prima della gara d’apertura del campionato 2011.
“Sono molto felice di essere qui pronto ad iniziare un’altra stagione in sella alla Yamaha” ha detto Jorge Lorenzo. “Vincere il Campionato del Mondo della scorsa stagione è stata una sensazione incredibile, ma ora si ricomincia. Ho una grande squadra e con il duro lavoro degli ingegneri giapponesi durante l’inverno mi sento fiducioso di poter lottare per un grande risultato anche quest’anno“.
Continua a leggere: MotoGP: svelata la livrea Yamaha MotoGP 2011

Nuovo anno, nuovo pilota e nuova livrea. La YZR-M1 2011 si mostrerà “nuda” in pubblico, alle 18 del 21 febbraio a Sepang, Malaysia, il giorno prima della sessione ufficiale di test MotoGP. Ben Spies ed il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, saranno in pista con la nuova veste che li accompagnerà per tutta la stagione sportiva.
Alla conferenza stampa presenti, oltre ai piloti, Masahiko Nakajima (General Manager Motorsports Development Division), Kouichi Tsuji (MotoGP Group Leader & 2011 YZR-M1 Project Leader), Shigeto Kitagawa (President of Yamaha Motor Racing), Lin Jarvis (Managing Director of Yamaha Motor Racing), “Maio” Meregalli (Team Director Wilco Zeelenberg, Team Manager).
Ben Spies, nel ruolo del novizio vice Valentino Rossi, avrà molto da imparare dal compagno, come lui stesso ha sottolineato più volte, ma siamo sicuri che sarà in grado di ripetere, se non migliorare, il fantastico esordio dello scorso anno nella classe regina.
Il boss del team Tech 3 Herve Poncharal dice di lui: “Ben è un ragazzo molto metodico e tecnicamente preparato. E’ capace di capire immediatamente le reazioni della moto, cosa è OK e cosa manca per fare un passo in avanti dal punto di vista del set-up. Non so se sarà in grado di eguagliare quanto fatto da Rossi, ma lui ormai conosce molto bene la M1 e risulterà utile più di quanto pensiate in fase di sviluppo. E’ un ragazzo serio, un gran lavoratore. Poche parole e spiegazioni chiare sulle modifiche da apportare. Il sogno di ogni ingegnere!”