Moto Morini 3 ½, ritorna la mitica V2: 32,6 CV e prezzo da 4.190 euro
La Moto Morini 3 ½ torna dopo oltre 50 anni con un V2 da 350 cc e 32,6 CV. Pesa meno di 165 kg ed è proposta in Italia a 4.190 euro.
Ci sono nomi che tornano dopo pochi anni e altri che riemergono da un passato molto più lontano. È il caso della Moto Morini 3 ½, che a oltre mezzo secolo dalla nascita riprende uno dei nomi più conosciuti della Casa italiana. La formula scelta mescola richiami agli anni Settanta e tecnica moderna: motore V2 di 350,3 cc, 32,6 CV, forcella rovesciata, ABS e un peso a secco inferiore a 165 kg.
Non si tratta quindi di una replica della storica 3 ½, ma di una reinterpretazione pensata per il mercato attuale. E c’è un altro dato interessante: in Italia il prezzo annunciato è di 4.190 euro.
Una cifra che accompagna una moto accessibile anche con patente A2 e pensata per chi cerca una classica moderna compatta, senza rinunciare a una soluzione meccanica particolare come il bicilindrico a V.
Moto Morini 3 ½, il ritorno di un nome nato nel 1973
Per capire il significato della nuova Moto Morini 3 ½ bisogna tornare al 1973. È l’anno in cui iniziò la produzione della prima versione, progettata dall’ingegnere Franco Lambertini.
Una delle sue caratteristiche più riconoscibili era proprio il motore: un bicilindrico a V da 344 cc. La combinazione tra dimensioni contenute, particolare architettura del propulsore e stile le permise di costruirsi un’identità precisa nel panorama motociclistico europeo dell’epoca.
Nel 1974 arrivò anche la 3 ½ Sport, caratterizzata da un’impostazione più dinamica.
A distanza di oltre cinquant’anni, Moto Morini riprende quella filosofia senza cercare di ricostruire esattamente la moto originale. Le proporzioni e diversi elementi estetici guardano chiaramente al passato, mentre ciclistica, motore e sistemi di sicurezza appartengono a una moto contemporanea.
Il risultato è una naked dal sapore retrò, ma con caratteristiche tecniche adatte all’utilizzo quotidiano nel 2026.
Il V2 resta protagonista: 350 cc e 32,6 CV
La scelta più interessante riguarda probabilmente il motore. Moto Morini avrebbe potuto adottare una più convenzionale unità monocilindrica o bicilindrica parallela. Ha invece mantenuto uno dei tratti distintivi della vecchia 3 ½.
Troviamo così un bicilindrico a V di 60° da 350,3 cc, raffreddato a liquido e dotato di distribuzione DOHC a otto valvole.
La potenza massima è di 32,6 CV a 8.500 giri/min, mentre la coppia raggiunge 31 Nm a 6.500 giri/min. La velocità massima dichiarata è di 150 km/h.
Non sono valori pensati per inseguire le prestazioni assolute. L’obiettivo è differente: offrire un motore gestibile, sfruttabile anche da chi possiede la patente A2 e coerente con dimensioni e impostazione della moto.
Il propulsore rispetta inoltre la normativa Euro 5+.
Sulla carta, quindi, la nuova 3 ½ sembra puntare soprattutto su facilità di utilizzo e carattere, più che sui numeri della scheda tecnica. Ed è proprio l’architettura V2 a distinguerla da molte proposte di cilindrata simile.
Forcella rovesciata da 43 mm e peso sotto i 165 kg
Sotto l’aspetto vintage troviamo una ciclistica decisamente più moderna.
La Moto Morini 3 ½ utilizza un telaio in acciaio con struttura a doppia culla, abbinato a un forcellone in alluminio. Davanti è presente una forcella rovesciata da 43 mm con 120 mm di escursione.
Al posteriore lavora invece un monoammortizzatore, sempre con 120 mm di escursione, dotato di regolazione del precarico della molla.
L’impianto frenante prevede anteriormente un disco da 300 mm con pinza fissa a quattro pistoncini. Dietro troviamo un disco da 255 mm e una pinza a due pistoncini. Non manca l’ABS a doppio canale.
Le ruote sono entrambe da 17 pollici e montano pneumatici 110/70 all’anteriore e 150/60 al posteriore.
Interessanti anche le dimensioni. L’interasse misura 1.420 mm, mentre la sella è posizionata a soli 780 mm da terra. Un valore che dovrebbe rendere relativamente semplice appoggiare i piedi a terra durante le manovre e nelle frequenti fermate cittadine.
Il peso a secco rimane sotto i 165 kg, mentre il serbatoio può contenere 15 litri di carburante.
Il design guarda agli anni Settanta
Se la meccanica è moderna, lo stile cerca invece un collegamento evidente con la 3 ½ originale.
Moto Morini ha recuperato proporzioni e dettagli capaci di richiamare il modello storico senza trasformare la nuova moto in una copia. È una scelta ormai diffusa nel segmento delle modern classic, ma in questo caso il legame è rafforzato dal ritorno del motore bicilindrico a V.
La nuova 3 ½ vuole quindi giocare su due fronti. Da una parte c’è l’effetto nostalgia per chi conosce la storia del marchio. Dall’altra ci sono caratteristiche come sella bassa, potenza compatibile con patente A2 e dimensioni contenute, che possono interessare anche motociclisti molto più giovani. E il prezzo italiano contribuisce a definire meglio il posizionamento.
Moto Morini 3 ½: in Italia costa 4.190 euro
Per la Moto Morini 3 ½ è stato annunciato in Italia un prezzo di 4.190 euro. In Spagna, invece, il listino definitivo non risulta ancora comunicato e i primi esemplari sono attesi nelle concessionarie a novembre 2026.
La nuova arrivata non prova quindi a far rivivere la 3 ½ affidandosi esclusivamente alla nostalgia. Dietro l’estetica classica troviamo un V2 raffreddato a liquido, sospensioni moderne, ABS e una ciclistica pensata per gli standard attuali.
La combinazione tra 350,3 cc, 32,6 CV, meno di 165 kg a secco e sella a 780 mm racconta inoltre con chiarezza quale sia la sua missione: essere una moto accessibile e poco impegnativa, utilizzabile tutti i giorni ma con un’identità più marcata rispetto a una classica entry level.
Dopo oltre cinquant’anni, insomma, la Moto Morini 3 ½ torna cambiando quasi tutto. Ma conserva proprio l’elemento che più facilmente permette di riconnetterla alla sua antenata: quel piccolo motore V2 che ne aveva contribuito a costruire il carattere.