Honda Africa Twin 2027, ora frena da sola e controlla il traffico
Honda presenta SENSING RIDE all'EICMA 2026: la nuova Africa Twin Adventure Sports 2027 avrà 10 assistenti alla guida, due radar, cruise control adattivo e sistemi di sicurezza attiva.
Le moto diventano sempre più tecnologiche e Honda alza ulteriormente l’asticella. All’EICMA 2026 il costruttore giapponese ha presentato Honda SENSING RIDE, un nuovo pacchetto di dieci sistemi di assistenza alla guida che debutterà sulla Africa Twin Adventure Sports 2027. Una novità importante, perché porta sulle due ruote diverse funzioni già conosciute dagli automobilisti.
Cruise control adattivo, frenata di emergenza assistita, controllo dell’angolo morto e avvisi per i veicoli che arrivano da dietro. Non manca neppure una funzione pensata per chi viaggia in gruppo, capace di gestire la distanza dalle altre motociclette.
Il tutto grazie a due radar che monitorano il traffico davanti e dietro la moto. L’obiettivo? Ridurre il carico di lavoro del motociclista e aiutarlo a riconoscere in anticipo le situazioni di pericolo, senza sostituirlo nella responsabilità della guida.
Honda SENSING RIDE: due radar e dieci aiuti alla guida
La vera novità della Honda Africa Twin 2027 non riguarda soltanto un nuovo accessorio elettronico, ma un insieme di tecnologie che lavorano in modo coordinato.
Il sistema Honda SENSING RIDE utilizza due radar a onde millimetriche, uno posizionato anteriormente e uno posteriormente. I sensori rilevano i veicoli nelle vicinanze e raccolgono informazioni che vengono elaborate insieme ai dati relativi al comportamento della moto e ai comandi del conducente.
In base alla situazione, l’elettronica può inviare un avviso oppure intervenire per assistere il motociclista.
Il primo modello a ricevere questa tecnologia sarà la Africa Twin Adventure Sports 2027, nella configurazione con cambio DCT a doppia frizione.
E proprio la trasmissione automatizzata avrà un ruolo fondamentale. Honda utilizza il DCT sulle proprie motociclette dal 2010, ma con SENSING RIDE il sistema diventa ancora più importante perché permette di coordinare la gestione del motore e del cambio con alcune funzioni di assistenza.
Il risultato è una moto capace di gestire determinate variazioni di velocità senza richiedere continui interventi sull’acceleratore o sulla trasmissione.
Attenzione, però: non significa che la Africa Twin diventi una moto a guida autonoma. Il conducente deve continuare a controllare la strada, mantenere l’equilibrio e intervenire quando necessario.
Dalla frenata assistita al traffico: cosa cambia sulla strada
Tra le funzioni più interessanti c’è l’Adaptive Cruise Control (ACC), cioè il regolatore di velocità adattivo.
A differenza del cruise control tradizionale, che mantiene semplicemente la velocità impostata, questo sistema può adeguare automaticamente l’andatura alla presenza di un veicolo davanti.
Se il traffico rallenta, la moto riduce la velocità per mantenere una distanza adeguata. Quando la strada torna libera, può riprendere l’andatura selezionata.
La novità più pratica riguarda però la funzione Stop & Go. Grazie all’integrazione con il cambio DCT, la Africa Twin può rallentare progressivamente fino a fermarsi quando incontra una coda.
Quando il traffico riparte, il sistema assiste la ripresa della marcia, ma il motociclista deve intervenire per riattivarla.
Una funzione che potrebbe risultare particolarmente comoda negli spostamenti quotidiani, soprattutto quando si procede a singhiozzo nel traffico.
Honda ha previsto anche Distance Assist, che interviene quando il conducente accelera avvicinandosi troppo al veicolo precedente. L’elettronica fornisce un supporto per mantenere una distanza più appropriata.
E per chi ama viaggiare con altri motociclisti? Arriva Group Ride Assist, una funzione che adatta il controllo della velocità per mantenere una separazione costante tra le moto che procedono in gruppo.
Non mancano gli aiuti nelle situazioni più delicate. Forward Collision Warning avvisa quando viene rilevato un possibile rischio di collisione frontale, mentre Emergency Braking Assist fornisce un supporto aggiuntivo alla frenata quando il motociclista inizia a frenare in presenza di un pericolo.
È una distinzione importante: la frenata assistita non va confusa con un sistema che garantisce l’arresto autonomo della moto in qualsiasi situazione.
A completare questa parte del pacchetto c’è Brake Pulse, che utilizza pulsazioni di frenata per rafforzare l’avvertimento in caso di possibile collisione.
Occhi anche dietro la moto: gli assistenti per angolo morto e tamponamenti
La sicurezza non riguarda soltanto quello che succede davanti. Ed è proprio qui che Honda ha introdotto alcune delle funzioni più utili del nuovo SENSING RIDE.
Grazie al radar posteriore, la Africa Twin Adventure Sports 2027 può monitorare anche i veicoli che si avvicinano da dietro o si trovano nelle zone meno visibili al motociclista.
Il sistema Blind Spot Information controlla l’angolo morto, cioè quella porzione di strada che non sempre si riesce a vedere attraverso gli specchietti retrovisori.
Quando viene rilevato un veicolo in questa zona, appositi indicatori luminosi negli specchietti avvisano il conducente. Le luci possono accendersi o lampeggiare per richiamare maggiormente l’attenzione.
Una funzione utile soprattutto nei cambi di corsia e nei sorpassi, quando un veicolo può trovarsi molto vicino senza essere immediatamente visibile.
C’è poi Rear Vehicle Notification, che segnala sul quadro strumenti la presenza di un mezzo in rapido avvicinamento da dietro.
Se invece il sistema rileva un rischio di tamponamento, entra in funzione Rear Collision Warning. In questo caso gli indicatori di direzione della moto lampeggiano rapidamente per avvertire il conducente del veicolo che segue.
Una soluzione particolare, perché l’avviso non è rivolto soltanto al motociclista, ma anche a chi arriva alle sue spalle.
Nel complesso, Honda SENSING RIDE comprende dieci funzioni di assistenza, alcune dedicate al controllo della distanza, altre alla frenata e altre ancora al monitoraggio del traffico circostante.
Non tutte intervengono direttamente sulla guida: alcune si limitano a fornire segnalazioni visive, mentre altre possono assistere nella gestione della velocità o della frenata.
La differenza rispetto ai sistemi elettronici tradizionali è proprio questa maggiore capacità di osservare ciò che accade intorno alla moto.
Con la Africa Twin Adventure Sports 2027, Honda compie quindi un passo importante nell’evoluzione della sicurezza motociclistica. Resta da capire come questi assistenti si comporteranno nell’utilizzo reale, soprattutto nelle situazioni più complesse, e quanto incideranno sul prezzo della nuova versione.
Per il momento, una cosa è chiara: la tecnologia di assistenza alla guida delle automobili sta trovando sempre più spazio anche sulle due ruote. E la nuova Africa Twin sarà uno dei modelli da osservare con maggiore attenzione nel 2027.