Aston Martin AMB 002 Roadster: a EICMA 2026 la moto da 100.000 euro
Solo 300 esemplari per la Aston Martin AMB 002 Roadster, una moto esclusiva con telaio in titanio, componenti ricavati dal pieno e un prezzo che potrebbe avvicinarsi ai 100.000 euro.
Ci sono moto pensate per macinare chilometri, altre per divertirsi tra le curve. E poi c’è la Aston Martin AMB 002 Roadster, che sembra avere un obiettivo diverso: portare su due ruote lo stesso livello di lusso ed esclusività delle supercar britanniche. Nata dalla collaborazione con Brough Superior, questa nuova creazione mette insieme un design fuori dagli schemi, materiali pregiati e una meccanica decisamente particolare. Il tutto con un dettaglio che farà discutere: saranno costruiti soltanto 300 esemplari e il prezzo potrebbe avvicinarsi ai 100.000 euro. Non proprio una moto da acquistare d’impulso.
Aston Martin AMB 002, una moto da collezione che va su strada
La prima novità riguarda proprio la possibilità di utilizzarla normalmente su strada. A differenza delle precedenti AMB 001 e AMB 001 Pro, sviluppate per l’impiego in circuito, la nuova AMB 002 Roadster è omologata per la circolazione stradale. Una differenza sostanziale, soprattutto per chi intende acquistare una moto del genere senza limitarla a qualche uscita in pista o a un posto privilegiato in garage.
Il progetto nasce ancora una volta dall’incontro tra Aston Martin e Brough Superior, marchio motociclistico britannico conosciuto per le sue realizzazioni artigianali e per una produzione rivolta a una clientela molto selezionata.
Basta guardare la AMB 002 per capire che non si tratta di una naked tradizionale. Le forme sono scolpite, le superfici sembrano raccordarsi senza interruzioni e l’impostazione generale richiama più il mondo delle auto sportive di lusso che quello delle motociclette convenzionali.
Rispetto alla AMB 001, però, il linguaggio stilistico cambia parecchio. Non siamo davanti a una semplice evoluzione del modello precedente, ma a una moto con una propria identità, sviluppata per combinare presenza scenica e utilizzo stradale.
La produzione limitata a 300 unità aggiunge un ulteriore elemento di esclusività. Un numero contenuto rispetto ai modelli di grande serie, anche se non così ridotto per una moto destinata principalmente a collezionisti e appassionati con disponibilità economiche decisamente superiori alla media.
Motore V2 da 130 CV e telaio in titanio: la tecnica è raffinata
Sotto la carrozzeria della Aston Martin AMB 002 Roadster si nasconde una meccanica che merita attenzione. Il motore è un bicilindrico a V di 1.083 cm³, quattro tempi e raffreddato a liquido, capace di sviluppare 130 CV e una coppia massima di 110 Nm.
Numeri importanti, anche se non estremi nel panorama delle moto sportive moderne. Del resto, l’obiettivo non sembra essere quello di inseguire il record di potenza, quanto piuttosto offrire prestazioni elevate attraverso un insieme di soluzioni tecniche ricercate.
Il peso in ordine di marcia si aggira intorno ai 190 kg, un valore che, abbinato alla potenza disponibile, lascia immaginare un comportamento piuttosto vivace. Mancano però dati ufficiali su accelerazione e velocità massima, quindi per capire quanto sia realmente veloce bisognerà attendere informazioni più precise.
A rendere particolare questa moto è soprattutto la ciclistica. Il telaio è realizzato in titanio, materiale leggero e resistente, ma anche costoso e complesso da lavorare. Una scelta che conferma quanto il contenimento dei costi non sia stato tra le priorità del progetto.
Non mancano numerosi componenti in alluminio ricavati dal pieno, cioè ottenuti lavorando blocchi di metallo anziché utilizzare elementi prodotti con procedimenti più comuni. Una soluzione che permette di realizzare particolari con forme precise e finiture molto curate, ma che richiede lavorazioni impegnative.
Ancora più interessante è la sospensione anteriore, che abbandona lo schema della classica forcella telescopica per adottare una configurazione a parallelogramma. Il principio ricorda alcune soluzioni utilizzate in passato anche nelle competizioni motociclistiche, come sulla Fior da Gran Premio.
In pratica, la ruota anteriore viene guidata attraverso un sistema di elementi articolati, con una geometria differente rispetto a quella di una forcella tradizionale. Una scelta tecnica insolita, che contribuisce anche all’aspetto futuristico della AMB 002.
Quanto tutto questo possa tradursi in vantaggi concreti nella guida quotidiana resta da verificare. Di certo, non è una moto progettata seguendo le soluzioni più diffuse sul mercato.
Prezzo Aston Martin AMB 002: quanto costa e come acquistarla
Arriviamo al punto probabilmente più delicato: quanto bisogna spendere per portarsi a casa questa Aston Martin?
Per il momento il prezzo ufficiale della AMB 002 Roadster non è stato comunicato. Tuttavia, un riferimento arriva dalla precedente AMB 001, proposta a circa 120.000 dollari e destinata esclusivamente all’utilizzo in pista.
Per la nuova Roadster si ipotizza una cifra nell’ordine dei 100.000 dollari, ma è importante precisare che si tratta soltanto di una stima, non di un listino confermato. Non è quindi possibile indicare con certezza il costo finale per il mercato italiano.
Una cifra del genere collocherebbe comunque la AMB 002 in una categoria praticamente separata dal resto del mercato motociclistico. Qui non si paga soltanto la potenza del motore o la qualità della componentistica, ma anche il progetto, la lavorazione dei materiali, il design e naturalmente il prestigio dei due marchi coinvolti.
Gli ordini sono già aperti, mentre non sono stati precisati i tempi di consegna dei 300 esemplari previsti.
Resta poi una domanda: una moto così esclusiva verrà utilizzata davvero su strada? L’omologazione permette finalmente di farlo, ma è facile immaginare che una parte degli esemplari finirà nelle collezioni private, magari percorrendo pochissimi chilometri.
La Aston Martin AMB 002 Roadster non punta a diventare un riferimento nelle vendite e nemmeno a sfidare direttamente le supersportive più potenti. È piuttosto un oggetto da collezione che si può anche guidare, con 130 CV a disposizione e una costruzione decisamente fuori dal comune.
Per chi può permettersela, il vantaggio rispetto alle precedenti moto Aston Martin è semplice: questa volta non serve prenotare una giornata in circuito per metterla in moto. Basta avere una strada davanti. E, naturalmente, un conto in banca adeguato.