Brembo GP4, la nuova pinza MotoGP pesa meno ed è più rigida
La MotoGP cambia nel 2027 e Brembo prepara una nuova generazione di freni. Arriva la pinza GP4, più leggera e rigida, insieme ai dischi carbonio-ceramici Hyction destinati alla Superbike.
In MotoGP si lavora sui millesimi di secondo, ma anche sui grammi. E Brembo ha deciso di mettere a dieta i freni delle moto da corsa. All’EICMA 2026 il costruttore italiano ha presentato la nuova pinza GP4, sviluppata in vista della stagione 2027: pesa 75 grammi in meno rispetto al modello precedente ed è anche più rigida del 5%.
Sembrano numeri piccoli? Considerando che una MotoGP monta due pinze anteriori, il risparmio complessivo arriva a 150 grammi. E senza rinunciare alla resistenza necessaria per affrontare frenate violentissime, spesso dopo rettilinei percorsi a oltre 350 km/h.
La novità arriva in un momento particolare. Dal prossimo anno la MotoGP cambierà profondamente, con motori più piccoli e nuove regole aerodinamiche. Brembo si prepara con componenti aggiornati, ma senza complicare il lavoro dei team. E non è tutto: a Milano sono arrivati anche i nuovi dischi carbonio-ceramici Hyction, destinati alla Superbike.
Brembo GP4, meno peso e più rigidità senza cambiare l’impianto
La prima differenza della nuova Brembo GP4 si nota guardandola. Il corpo della pinza è stato completamente riprogettato, con una struttura centrale pronunciata e diverse aperture laterali. Non è soltanto una questione estetica: gli ingegneri hanno eliminato materiale dove non era necessario, mantenendo la resistenza nelle zone maggiormente sollecitate.
Il risultato è una pinza più leggera, ma anche più rigida del 5% rispetto alla precedente generazione. Un dettaglio importante, perché durante una frenata la pinza deve sopportare pressioni elevate senza deformarsi eccessivamente.
Una maggiore rigidità può contribuire a rendere più precisa e costante la risposta del comando, un aspetto fondamentale quando il pilota deve dosare la frenata al limite dell’aderenza.
Brembo ha lavorato anche sulla gestione delle temperature. Le aperture laterali favoriscono infatti la ventilazione del componente, mentre la nuova geometria permette di migliorare la dissipazione del calore senza aggiungere sistemi di raffreddamento specifici.
Ma c’è un altro particolare che farà comodo ai team: la GP4 mantiene gli stessi punti di fissaggio, le pastiglie, i dischi e l’architettura idraulica del modello attuale.
Tradotto: la nuova pinza può sostituire quella precedente senza richiedere modifiche agli altri componenti dell’impianto frenante. Una soluzione pratica, soprattutto considerando il lavoro che attende i costruttori in vista del prossimo campionato.
MotoGP 2027, una nuova pinza per moto completamente diverse
Il debutto della GP4 si inserisce nella grande trasformazione tecnica prevista per la MotoGP 2027. Il regolamento introdurrà infatti una serie di cambiamenti destinati a modificare profondamente le caratteristiche delle moto.
La novità principale riguarda i motori, che passeranno dagli attuali 1.000 cc a 850 cc di cilindrata. Cambieranno anche le regole sull’aerodinamica, con limitazioni più severe, mentre i dispositivi che permettono di modificare l’altezza della moto durante la marcia saranno eliminati.
Per i costruttori significa ripensare buona parte dei prototipi. E anche i fornitori devono adattare i propri componenti a moto che avranno caratteristiche differenti.
In questo scenario, Brembo ha scelto una strada precisa: alleggerire la pinza senza stravolgere il sistema frenante già utilizzato dai team.
I 150 grammi risparmiati sull’anteriore non trasformano da soli il comportamento di una MotoGP, ma nelle competizioni ogni riduzione di massa può contribuire al lavoro complessivo di ottimizzazione.
Conta anche dove viene eliminato il peso. Le pinze sono montate vicino alla ruota e fanno parte delle masse non sospese, cioè quei componenti che si muovono insieme alla sospensione seguendo le irregolarità dell’asfalto.
Ridurne la massa può aiutare la sospensione a lavorare meglio, anche se il beneficio effettivo dipenderà dall’insieme della moto e dalle regolazioni adottate.
La maggiore rigidità rappresenta poi un altro elemento da valutare in pista. Saranno i test e soprattutto le prime gare del 2027 a mostrare quanto questa evoluzione possa incidere sulle sensazioni dei piloti e sulla costanza della frenata.
Brembo Hyction, i dischi carbonio-ceramici arrivano in Superbike
Le novità Brembo non si fermano alla MotoGP. All’EICMA 2026 sono stati presentati anche i dischi freno Hyction in carbonio-ceramica, destinati al Campionato Mondiale Superbike 2027.
Qui la tecnologia segue una filosofia differente rispetto ai tradizionali dischi in carbonio della MotoGP.
Questi ultimi lavorano correttamente a temperature molto elevate, mentre i nuovi Hyction sono progettati per offrire prestazioni anche a freddo e sul bagnato. Una caratteristica particolarmente importante in Superbike, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare e le motociclette derivano da modelli di produzione.
I numeri sono interessanti. Ogni disco Hyction misura 340 mm di diametro e pesa circa 1,375 kg, con un risparmio dichiarato vicino a mezzo chilo rispetto a un disco convenzionale in acciaio.
Ma il dato più significativo riguarda l’inerzia rotazionale, che secondo Brembo può diminuire fino al 40%.
Cosa significa nella guida? Un disco con minore inerzia richiede meno energia per modificare la propria velocità di rotazione. La riduzione può contribuire anche a rendere più rapidi i cambi di direzione, perché diminuisce l’effetto giroscopico delle masse rotanti.
È un vantaggio particolarmente interessante sulle moto da corsa, dove il pilota deve passare rapidamente da una piega all’altra.
La tecnologia Hyction, tra l’altro, non parte completamente da zero: è già stata impiegata sulla Ducati Superleggera V4 Centenario, una delle sportive più esclusive del marchio italiano.
Brembo ha completato la propria presenza all’EICMA con i nuovi comandi frizione meccanici RCS24, RCS29 e RCS34, il disco frizione XTRA Signature e soluzioni frenanti dedicate ai veicoli UTV.
Il 2027 sarà quindi un anno importante per il costruttore italiano. Da una parte la nuova pinza GP4 per la MotoGP, dall’altra i dischi Hyction per la Superbike. Due soluzioni diverse, accomunate dallo stesso obiettivo: ridurre il peso e migliorare il comportamento dei freni nelle condizioni più impegnative.
E se 75 grammi possono sembrare pochi sulla bilancia, in un campionato dove anche un millesimo può fare la differenza vale la pena cercarli.