BMW R 1300 S Sprint: 145 CV e look da moto da corsa anni '80
La BMW R 1300 S Sprint debutta a EICMA 2026: Wunderlich trasforma la R 1300 R in una sportiva rétro con motore boxer da 145 CV, cerchi in carbonio e livrea Gulf.
Sembra uscita da una gara di endurance degli anni ’80, ma sotto quella carrozzeria dal sapore rétro si nasconde una delle BMW più moderne. Si chiama BMW R 1300 S Sprint ed è la nuova special realizzata da Wunderlich partendo dalla R 1300 R. Presentata a EICMA 2026, mette insieme una semicarenatura compatta, una livrea Gulf azzurra e arancione e componenti di alto livello, dai cerchi in carbonio alle sospensioni Wilbers. Il motore, invece, resta il boxer da 1.300 cm³ e 145 CV della naked tedesca. Il risultato? Una sportiva vecchia scuola nell’aspetto, ma decisamente attuale nella sostanza. E che BMW, almeno per ora, non ha in listino.
BMW R 1300 S Sprint: una sportiva che arriva dal passato
Chi ricorda le vecchie sportive BMW probabilmente riconoscerà subito l’ispirazione di questa trasformazione. La R 1300 S Sprint riprende infatti alcuni elementi delle R 1100 S, R 1200 S e HP2 Sport, modelli che hanno interpretato in modo personale il concetto di sportività con motore boxer.
A firmare il progetto è Wunderlich, azienda tedesca specializzata in accessori e componenti per moto BMW. Questa volta, però, non si è limitata ad aggiungere qualche particolare alla R 1300 R: ha deciso di ripensarne completamente l’aspetto, immaginando una sportiva che sembra appartenere a un’altra epoca.
Il lavoro porta la firma del designer francese Nicolas Petit, che collabora con Wunderlich da quasi vent’anni. L’idea era quella di recuperare le proporzioni delle moto da corsa di una volta, quando le carenature erano più compatte e la meccanica rimaneva ben visibile.
La semicarenatura anteriore è il dettaglio più evidente. Copre soltanto una parte della moto, lasciando completamente esposti i cilindri del boxer e buona parte della struttura. Niente grandi superfici che nascondono il motore, quindi, ma un’impostazione essenziale che mette in primo piano proprio la meccanica.
Anche la zona posteriore segue la stessa filosofia. La ruota rimane ben visibile, mentre lo scarico corre alto, parallelamente al codone. La posizione di guida è stata studiata per spostare maggiormente il peso verso l’avantreno, richiamando l’impostazione delle sportive tradizionali.
Non mancano influenze esterne al mondo BMW. Tra i modelli che hanno ispirato il progetto figurano anche la Ducati 900 SS Nuda, la Suzuki GSX 1100 R e la Honda Bol d’Or.
A completare il tutto c’è la livrea Gulf, scelta da Peter Haindl. L’abbinamento tra azzurro e arancione è uno dei più riconoscibili nella storia delle competizioni motoristiche e sulla R 1300 S Sprint funziona particolarmente bene. Bastano quei colori, insieme alla semicarenatura, per farla sembrare una moto pronta a schierarsi sulla griglia di partenza di una gara di durata.
Carbonio, cerchi BST e sospensioni Wilbers: cambia anche la tecnica
Sarebbe sbagliato considerare la BMW R 1300 S Sprint soltanto un esercizio di stile. Wunderlich ha infatti lavorato anche sulla componentistica, coinvolgendo diversi specialisti per realizzare una moto che non fosse semplicemente bella da guardare.
Uno degli elementi più interessanti riguarda l’utilizzo della fibra di carbonio, presente in diversi componenti realizzati da Ilmberger. Un materiale apprezzato sulle moto sportive per la combinazione tra leggerezza e rigidità, oltre che per il suo aspetto particolarmente tecnico.
Sempre in carbonio sono i cerchi BST, una scelta decisamente raffinata. Rispetto ai tradizionali cerchi metallici, quelli realizzati con questo materiale possono ridurre le masse rotanti e non sospese, con potenziali vantaggi nella rapidità dei cambi di direzione e nella risposta delle sospensioni.
Per quanto riguarda la ciclistica, Wunderlich si è affidata a Wilbers, attraverso la collaborazione con Wunderlich Suspension. L’obiettivo è adattare il comportamento della moto alla nuova impostazione sportiva, anche se non sono stati comunicati dettagli specifici sulle regolazioni o sulle caratteristiche degli elementi utilizzati.
Lo scarico porta invece la firma di Remus, mentre gli pneumatici sono Continental. La sella presenta un rivestimento personalizzato, studiato per integrarsi con le linee della carrozzeria.
Non mancano naturalmente componenti provenienti dal catalogo Wunderlich, utilizzati per completare la trasformazione.
Il risultato è un insieme piuttosto ricercato, dove ogni elemento sembra contribuire alla stessa idea: recuperare l’essenzialità delle vecchie moto sportive senza rinunciare alla tecnologia attuale.
Resta da conoscere il peso complessivo della special, un dato che sarebbe particolarmente interessante considerando la presenza dei cerchi in carbonio e delle altre modifiche.
Motore boxer da 145 CV: la BMW sportiva che manca alla gamma
Sotto l’aspetto da moto d’epoca, la BMW R 1300 S Sprint conserva il moderno motore boxer della R 1300 R. Si tratta del bicilindrico contrapposto da circa 1.300 cm³, capace di sviluppare 145 CV.
Una potenza che, abbinata alla nuova impostazione ciclistica e alla posizione di guida più caricata sull’anteriore, rende questa trasformazione qualcosa di più di una semplice operazione nostalgica.
Wunderlich non ha comunicato incrementi di potenza rispetto alla moto di partenza. Le modifiche sembrano quindi concentrate soprattutto sull’estetica, sulla componentistica e sul comportamento dinamico, piuttosto che sulla ricerca di cavalli aggiuntivi.
Il riferimento alle sportive BMW del passato non è casuale. Per anni la Casa tedesca ha proposto modelli capaci di combinare il caratteristico motore boxer con un’impostazione sportiva, senza necessariamente inseguire le prestazioni delle supersportive a quattro cilindri.
Oggi la gamma BMW non comprende una vera erede diretta delle R 1100 S e R 1200 S. Ed è proprio questo spazio che Wunderlich ha deciso di esplorare, mostrando come potrebbe essere una moderna sportiva boxer con un design meno aggressivo rispetto alle moto attuali.
Naturalmente, la R 1300 S Sprint non è un nuovo modello ufficiale BMW. È una realizzazione firmata Wunderlich, e al momento non sono stati indicati un prezzo di vendita o eventuali programmi di produzione in serie.
Per chi fosse interessato ad acquistarne una, quindi, bisognerà attendere chiarimenti sulla disponibilità della trasformazione e dei singoli componenti.
Intanto, il progetto visto a EICMA 2026 lascia aperta una questione interessante: ci sarebbe ancora spazio sul mercato per una sportiva BMW con motore boxer, semicarenatura e un’impostazione meno estrema delle superbike moderne?
La risposta commerciale non è scontata. Ma guardando questa R 1300 S Sprint, con i suoi 145 CV, i cerchi in carbonio e il look da endurance anni ’80, viene da pensare che una moto del genere potrebbe ancora attirare parecchi appassionati. Soprattutto quelli che ricordano quando per essere sportiva una BMW non aveva bisogno di somigliare a tutte le altre.