Honda scommette sul motore V3: nuove sportive, scrambler e non solo

Il progetto Honda V3 potrebbe andare ben oltre la futura V3R. La Casa starebbe sviluppando nuovi modelli e una variante senza compressore elettrico.

Honda scommette sul motore V3: nuove sportive, scrambler e non solo
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 ago 2026

La futura Honda V3R potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di un progetto molto più ambizioso. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal Giappone, infatti, la Casa dell’Ala Dorata starebbe lavorando per trasformare il nuovo motore V3 in una vera e propria piattaforma destinata ad alimentare diversi modelli della gamma. Oltre alla versione con compressore elettrico, sarebbe già in fase di sviluppo anche una variante aspirata, destinata ad ampliare ulteriormente le possibilità di utilizzo di questa inedita architettura.

Se le informazioni dovessero trovare conferma, Honda non si limiterebbe quindi a lanciare una singola moto innovativa, ma potrebbe costruire un’intera famiglia di modelli attorno a uno dei progetti tecnici più interessanti degli ultimi anni.

Il motore V3 potrebbe equipaggiare diversi modelli Honda

Il debutto del nuovo propulsore risale all’EICMA 2025, quando Honda presentò un prototipo capace di attirare l’attenzione per una soluzione tecnica mai vista prima su una moto di serie: un compressore elettrico sviluppato direttamente dalla Casa giapponese.

Successivamente il prototipo è stato esposto anche in diversi saloni motociclistici in Giappone, lasciando intuire che il progetto fosse ancora in piena fase di sviluppo. Fino a oggi, però, si pensava che questa tecnologia fosse destinata esclusivamente alla futura Honda V3R 900 E-Compressor.

Le nuove indiscrezioni raccontano invece uno scenario differente. Secondo quanto riportato dalla rivista giapponese WeBike, Honda starebbe valutando l’estensione del motore V3 ad altri modelli della propria gamma, sfruttando il lavoro di ricerca e sviluppo già svolto negli ultimi anni.

Le informazioni sarebbero supportate anche dalle dichiarazioni attribuite ad Atsushi Kusuda, responsabile dei modelli stradali Honda oltre i 600 cc. Secondo il media giapponese, il dirigente avrebbe lasciato intendere che la combinazione tra motore V3 e compressore elettrico non è stata progettata esclusivamente per un solo modello, aprendo così la porta a future applicazioni.

Non solo compressore elettrico: allo studio anche una versione aspirata

Uno degli aspetti più interessanti riguarda però un’altra possibile evoluzione del progetto.

Sempre secondo le indiscrezioni pubblicate in Giappone, Honda starebbe sviluppando anche una versione aspirata del nuovo motore V3, priva del compressore elettrico. Una soluzione che permetterebbe di ridurre la complessità tecnica e i costi di produzione, rendendo questa architettura accessibile a una fascia più ampia di motociclette.

L’adozione del compressore elettrico richiede infatti un sistema dedicato, composto da un circuito ad alta tensione e da una batteria specifica in grado di alimentare il dispositivo. Si tratta di una tecnologia sofisticata e inevitabilmente più costosa rispetto a un propulsore tradizionale.

Per questo motivo avrebbe senso, dal punto di vista industriale, distribuire gli investimenti su più modelli anziché limitarli a una sola motocicletta di nicchia.

Anche in questo caso, WeBike cita alcune dichiarazioni attribuite ad Atsushi Kusuda, secondo cui la versione aspirata del motore sarebbe già in fase di sviluppo e offrirebbe comunque un’esperienza di guida coinvolgente.

Dai modelli sportivi alle scrambler: le ipotesi sul futuro della gamma

Al momento Honda non ha annunciato ufficialmente quali saranno le future motociclette equipaggiate con il nuovo motore V3, ma in Giappone iniziano già a circolare diverse ipotesi.

Tra gli scenari più interessanti viene immaginata una sportiva dal gusto retrò, ispirata a modelli iconici come NS400R, VFR750R RC30 e RVF750 RC45, ma dotata della tecnologia più moderna sviluppata dalla Casa giapponese. Una moto che potrebbe unire linee classiche, elettronica evoluta e prestazioni di alto livello.

Non manca poi l’ipotesi di una futura scrambler o di una moto ispirata al mondo dirt tracker, caratterizzata da una posizione di guida rilassata, manubrio largo e una forte disponibilità di coppia ai bassi regimi, caratteristiche che il nuovo propulsore potrebbe valorizzare.

Al momento si tratta però esclusivamente di ricostruzioni elaborate dalla stampa giapponese e non di progetti confermati ufficialmente da Honda.

Un progetto strategico per il futuro di Honda

La scelta di sviluppare un motore V3 rappresenta una soluzione tecnica insolita nel panorama motociclistico attuale. L’obiettivo sarebbe quello di trovare un equilibrio tra la coppia ai bassi regimi tipica di un bicilindrico e l’allungo di un quattro cilindri, mantenendo al tempo stesso ingombri contenuti e una massa ridotta.

Questa configurazione consentirebbe inoltre di compensare parte del peso aggiuntivo necessario per integrare il sistema elettrico destinato ad alimentare il compressore.

Per il momento Honda non ha comunicato una data di presentazione della futura V3R né confermato l’arrivo degli altri modelli ipotizzati. Tuttavia, le indiscrezioni provenienti dal Giappone delineano un progetto ben più ampio rispetto a quanto immaginato finora, con il nuovo motore V3 destinato a diventare uno dei pilastri della strategia della Casa per i prossimi anni.

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