Kramer 1290 R: la KTM Super Duke diventa una sportiva da pista da 173 CV
Una KTM 1290 Super Duke R cambia pelle con il kit Kramer: carena completa, semimanubri, ciclistica rivista e 173 CV alla ruota.
Prendere una KTM 1290 Super Duke R e trasformarla in una vera sportiva carenata da pista. È quello che ha fatto Peter Seal con la sua Kramer 1290 R, un progetto nato attorno al kit sviluppato da Kramer per la maxi naked austriaca. Il risultato va ben oltre il semplice montaggio di una carenatura: cambiano serbatoio, posizione di guida, sospensione posteriore, comandi, aspirazione e numerosi componenti della ciclistica. Il bicilindrico, inoltre, è stato modificato fino a raggiungere 173 CV rilevati al banco. Una special che mostra quanto possa cambiare il carattere della Super Duke quando viene preparata esclusivamente per la pista.
Da KTM 1290 Super Duke R a sportiva carenata
La moto alla base del progetto è una KTM 1290 Super Duke R del 2022. La trasformazione non era però prevista fin dall’inizio.
Il suo proprietario arrivava infatti dalle supersportive, dopo aver guidato tra le altre una Ducati 1198SP e una BMW S1000RR. In seguito a problemi fisici, la posizione di guida più comoda della Super Duke aveva rappresentato una soluzione per continuare a divertirsi senza l’impegno richiesto da una sportiva tradizionale.
La KTM si è poi dimostrata efficace anche in circuito. A Portimao il proprietario racconta di essere riuscito ad avvicinare i propri tempi ottenuti con la BMW, nonostante una velocità massima sul rettilineo inferiore di circa 20 mph, poco più di 32 km/h.
L’idea di utilizzare la Super Duke anche nelle competizioni ha però portato a una caduta a Donington Park, con danni sia alla moto sia al pilota. Durante la successiva ricostruzione sono arrivati i primi interventi più orientati alla pista.
Poi Kramer ha annunciato il proprio kit di conversione per la 1290 Super Duke R.
A quel punto il progetto ha cambiato completamente direzione.
Il kit Kramer cambia quasi tutta la KTM
Definire il pacchetto Kramer come un semplice kit estetico sarebbe riduttivo. L’intervento modifica infatti numerosi elementi fondamentali della moto.
Il pacchetto comprende carena completa, nuovo serbatoio, regolazione dell’altezza della sella, semimanubri, pedane arretrate, presa d’aria, telaietto anteriore, piastra di sterzo lavorata CNC e un leveraggio specifico per la sospensione posteriore.
L’obiettivo è evidente: spostare l’impostazione della Super Duke dal mondo delle supernaked verso quello delle sportive progettate per l’utilizzo in circuito.
Una delle trasformazioni più particolari riguarda il carburante. Quello che esteticamente appare come il tradizionale serbatoio davanti al pilota è in realtà soltanto una copertura. Con il kit Kramer, il vero serbatoio viene collocato sotto la sella.
Sono stati aggiunti anche dei finecorsa allo sterzo per evitare che i componenti possano danneggiare la nuova struttura.
Il passaggio dalla naked alla carenata ha richiesto inoltre la rimozione delle sovrastrutture originali KTM e una revisione dell’impianto elettrico nella zona anteriore. Proprio il riposizionamento di parte del cablaggio è stato indicato come uno degli interventi più complicati dell’intera conversione.
Non è stato immediato neppure ottenere la corretta tenuta della pompa del carburante nella nuova posizione.
Sospensioni e freni diventano ancora più estremi
La ciclistica era già stata profondamente modificata prima dell’arrivo del kit Kramer.
La forcella utilizza cartucce Maxton GP30, mentre posteriormente è installato un ammortizzatore Maxton GP10. In precedenza era stato montato anche un diverso leveraggio per aumentare l’altezza della moto, successivamente sostituito dalla soluzione sviluppata direttamente da Kramer.
La posizione di guida cambia attraverso i semimanubri e le pedane specifiche. Il proprietario aveva già sperimentato una posizione più caricata sull’anteriore per gestire meglio la tendenza della potente KTM a sollevare la ruota davanti in accelerazione.
Anche i comandi sono stati modificati. Al posto dei blocchetti originali sono arrivati pulsanti Jet Prime in stile racing e un comando del gas rapido.
Ancora più importante l’intervento sull’impianto frenante.
Dopo la caduta, la pompa originale non era più nelle condizioni migliori. Al suo posto sono stati utilizzati componenti provenienti da un progetto basato su una Ducati Panigale V4 R: pompa Brembo MotoGP e pinze GP4 MS.
Una configurazione decisamente specialistica per una moto che ormai con la Super Duke stradale condivide soprattutto il cuore meccanico.
Il bicilindrico KTM arriva a 173 CV al banco
Il motore resta uno dei punti centrali della Kramer 1290 R.
Nella prima fase della preparazione era stato installato uno scarico Spark in titanio con terminali alti. Con la trasformazione Kramer si è invece passati a una configurazione con singolo terminale basso.
La centralina è stata rimappata da MCE in Austria. L’intervento ha permesso di modificare anche il comportamento del freno motore a gas parzializzato, considerato poco naturale nella configurazione precedente.
Sono stati installati inoltre cornetti di aspirazione più corti.
Il risultato dichiarato al banco prova BSD è di 173 bhp, quindi circa 175 CV secondo la conversione metrica, rilevati nella configurazione indicata. Dopo il passaggio al nuovo scarico, la moto è tornata al banco per adeguare nuovamente la mappatura.
Molto corta anche la rapportatura finale: un dente in meno davanti e quattro in più dietro (-1/+4). Una scelta estrema, tanto che la prima marcia viene descritta come praticamente superflua, mentre la sesta diventa appena sufficientemente lunga per l’utilizzo previsto.
La Kramer 1290 R resta quindi un progetto privato, non una nuova sportiva KTM pronta ad arrivare nelle concessionarie. Ma è interessante proprio per ciò che dimostra: la base tecnica della 1290 Super Duke R può essere trasformata radicalmente, passando da maxi naked a moto da pista carenata senza rinunciare al poderoso bicilindrico che ne caratterizza la guida.
E con KTM tornata a investire sulle sportive, una preparazione di questo tipo offre anche uno spunto interessante su come potrebbe apparire una maxi sportiva costruita attorno alla filosofia della Super Duke. Per ora, però, questa rimane soltanto una suggestione: la Kramer 1290 R di Peter Seal è una special realizzata attraverso un kit dedicato, non l’anticipazione confermata di un futuro modello di serie.