BMW R40 GS: la piccola enduro retrò che per ora resta un sogno
La BMW R40 GS immaginata da Oberdan Bezzi reinterpreta la piccola GS in chiave retrò. Potrebbe sfruttare la base della F 450 GS.
Una piccola BMW GS dal design retrò, leggera e adatta anche alla patente A2. Non è un nuovo modello annunciato dalla Casa tedesca, ma l’idea del designer italiano Oberdan Bezzi, che ha immaginato una possibile BMW R40 GS ispirata alle monocilindriche bavaresi degli anni Cinquanta.
Il progetto nasce come esercizio stilistico e, quindi, va detto subito: BMW non ha confermato lo sviluppo di una R40 GS con queste caratteristiche. Il render è però interessante perché parte da una base concreta, quella della nuova BMW F 450 GS, e prova a immaginare una seconda interpretazione della piattaforma dedicata a chi preferisce linee classiche alle forme delle moderne adventure.
Bezzi pensa inizialmente a una monocilindrica da circa 400 cc costruita in India insieme a TVS. Ma c’è anche un’altra possibilità teorica: utilizzare direttamente il bicilindrico da 420 cc e 48 CV della F 450 GS, creando così una piccola GS vintage con una meccanica già esistente.
BMW R40 GS: una piccola adventure ispirata agli anni Cinquanta
L’idea di Oberdan Bezzi parte dalla BMW F 450 GS, arrivata sul mercato con una formula decisamente moderna.
La piccola adventure utilizza un bicilindrico parallelo da 420 cc capace di 48 CV a 8.750 giri/min e 43 Nm a 6.750 giri/min. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 178 kg, mentre il prezzo indicato è di 7.590 euro chiavi in mano.
La produzione avviene a Hosur, in India, attraverso TVS, partner industriale di BMW dal 2013.
Esteticamente la F 450 GS segue la strada tracciata dalle GS di cilindrata superiore. Il frontale, le superfici della carrozzeria e la strumentazione TFT da 6,5 pollici comunicano immediatamente l’appartenenza alla famiglia adventure moderna del marchio.
Bezzi ha immaginato l’esatto contrario.
La sua R40 GS mantiene il concetto di una BMW accessibile e di cilindrata contenuta, ma lo veste con forme decisamente più classiche. L’obiettivo sarebbe quello di creare una moto capace di richiamare la storia del marchio senza rinunciare alla possibilità di utilizzare una piattaforma contemporanea.
Il risultato è una sorta di incontro tra enduro, scrambler e moto retrò, pensato soprattutto per chi vuole una BMW semplice nell’aspetto e lontana dalle dimensioni delle grandi maxienduro.
Il richiamo alla storica BMW R 25/3
L’ispirazione non arriva casualmente dagli anni Cinquanta.
Uno dei riferimenti è la BMW R 25/3, monocilindrica prodotta tra il 1953 e il 1956 in 47.700 esemplari. Un modello particolarmente importante nella storia della Casa, tanto da essere rimasto la BMW più venduta di sempre fino al 1999.
Dopo la successiva R 27, per rivedere una monocilindrica BMW di nuova generazione fu necessario aspettare la F 650 del 1993.
È proprio questa parte della storia bavarese che Bezzi prova a recuperare attraverso il suo progetto. Non semplicemente applicando una colorazione vintage a una moto moderna, ma immaginando un modello con un’identità distinta rispetto alla F 450 GS.
La denominazione R40 GS, naturalmente, fa parte del concept e non corrisponde a un modello annunciato ufficialmente da BMW.
Anche la scelta del motore rimane aperta. Nella visione iniziale del designer ci sarebbe spazio per un monocilindrico di circa 400 cc, una soluzione coerente con la semplicità meccanica e con il richiamo alle BMW del passato.
Ma esiste una seconda ipotesi molto più pragmatica.
E se utilizzasse il motore della BMW F 450 GS?
Dal momento che la F 450 GS viene già prodotta in India insieme a TVS, una eventuale piccola BMW retrò potrebbe teoricamente sfruttare parte della stessa base industriale.
Il candidato più immediato sarebbe proprio il bicilindrico da 420 cc e 48 CV della F 450 GS.
Una scelta del genere permetterebbe, almeno sulla carta, di partire da una motorizzazione già sviluppata per la nuova adventure e con una potenza compatibile con i limiti della patente A2.
Naturalmente si tratta soltanto di una possibilità immaginata attorno al concept. Non ci sono indicazioni che BMW stia effettivamente valutando di montare questo propulsore su una R40 GS o su un altro modello retrò.
Dal punto di vista industriale, però, il ragionamento mostra perché il render di Bezzi risulti credibile nelle proporzioni e nel posizionamento.
Con la stessa famiglia meccanica si potrebbero ottenere due moto molto diverse: da una parte la F 450 GS, tecnologica e vicina stilisticamente alle GS di cilindrata superiore; dall’altra una possibile GS retrò per patente A2, più essenziale e orientata anche all’utilizzo quotidiano.
Perché una piccola BMW GS retrò potrebbe avere senso
Il progetto arriva inoltre in un momento favorevole per le adventure di cilindrata medio-piccola.
Questa fascia del mercato sta diventando sempre più affollata e permette ai costruttori di rivolgersi sia ai motociclisti con patente A2 sia a chi non vuole necessariamente peso, dimensioni e potenze delle maxienduro.
Una moto come quella immaginata da Bezzi potrebbe aggiungere un ulteriore elemento: lo stile classico.
Non tutti gli appassionati interessati a una piccola adventure cercano infatti un design aggressivo, grandi superfici in plastica e un’immagine direttamente derivata dai modelli di cilindrata superiore. Una proposta più semplice e retrò potrebbe rivolgersi a un pubblico differente pur sfruttando una piattaforma già presente nella gamma.
Per ora, comunque, la BMW R40 GS rimane esclusivamente un concept indipendente. Non ci sono conferme su una possibile produzione, né informazioni ufficiali su motore, prezzo o data di arrivo.
Ed è proprio questa distinzione a essere importante: la moto del render non anticipa necessariamente un futuro modello BMW.
Mostra però una strada interessante. Con la F 450 GS ormai presente nella gamma e una piattaforma sviluppata insieme a TVS, immaginare una seconda BMW di piccola cilindrata non è difficile. E se un giorno la Casa decidesse di affiancare alla moderna GS una versione dal sapore più classico, l’idea di una piccola enduro retrò da 48 CV potrebbe trovare parecchi estimatori.