DaxAI Qiji: il cavallo robot cinese supera i 40 km/h

DaxAI Qiji sfida Kawasaki Corleo con due cavalli robot: fino a 1.400 Nm, 60 km di autonomia e oltre 40 km/h per la versione XS.

DaxAI Qiji: il cavallo robot cinese supera i 40 km/h
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 15 set 2026

Il Kawasaki Corleo non è più solo. Dalla Cina arriva il DaxAI Qiji, un veicolo robotico a quattro zampe sviluppato per trasportare persone e affrontare terreni difficili. Un progetto che sembra uscito da un film di fantascienza, ma che punta alla commercializzazione con due versioni molto diverse: Qiji X1 Point-Foot e Qiji XS Wheel-Foot.

La scheda tecnica è decisamente insolita. Il modello X1 arriva a 1.400 Nm di coppia, può trasportare fino a 300 kg e promette 40 km di autonomia. Il più veloce XS aggiunge invece delle ruote alle estremità delle zampe e può superare i 40 km/h, con una percorrenza dichiarata di 60 km.

Il DaxAI Qiji è stato presentato alla World Robot Conference 2026 di Pechino e le prime consegne sarebbero previste entro la fine dell’anno. Anche i prezzi, però, sono da mezzo decisamente esclusivo.

DaxAI Qiji X1: 1.400 Nm e quattro zampe per il fuoristrada

Dietro al progetto troviamo DaxAI Robotics, azienda cinese che ha scelto un’impostazione simile, almeno nel concetto generale, a quella vista sul Kawasaki Corleo.

Il primo dei due modelli è il Qiji X1 Point-Foot, pensato soprattutto per muoversi su terreni difficili. Non utilizza normali ruote: il sistema di locomozione è affidato alle quattro zampe robotiche.

Il peso dichiarato è di 300 kg, mentre la velocità massima si attesta tra 7 e 10 km/h. Numeri che potrebbero sembrare modesti se confrontati con quelli di una moto, ma il punto dell’X1 non è correre su asfalto.

La priorità è la capacità di muoversi su superfici dove un normale veicolo su ruote potrebbe incontrare maggiori difficoltà. Le quattro zampe permettono infatti di affrontare gli ostacoli con una logica completamente differente rispetto a quella di una motocicletta tradizionale.

L’alimentazione è affidata a una batteria ad alta tensione da 165 V, con un’autonomia dichiarata di 40 km.

Particolarmente interessante è il valore della coppia massima, che raggiunge 1.400 Nm. Un dato che va comunque interpretato tenendo presente la particolare architettura del mezzo e non confrontato direttamente con la coppia alla ruota di una normale moto.

La capacità di carico dichiarata arriva invece a 300 kg, equivalente al peso dello stesso Qiji X1. L’obiettivo appare quindi quello di creare una piattaforma robotizzata capace non soltanto di trasportare una persona, ma anche di gestire carichi importanti.

Qiji XS, con le ruote supera i 40 km/h

Ancora più particolare è il DaxAI Qiji XS Wheel-Foot. La differenza fondamentale si trova alle estremità delle quattro zampe, dove compaiono delle ruote.

Il concetto è quello di unire due modalità di movimento. Le zampe possono servire per affrontare terreni irregolari, mentre le ruote permettono di spostarsi più rapidamente quando la superficie lo consente.

Ed è proprio qui che le prestazioni cambiano radicalmente.

Il Qiji XS pesa 320 kg, quindi 20 kg in più rispetto all’X1, ma può raggiungere una velocità massima superiore a 40 km/h. Anche l’autonomia aumenta, passando dai 40 km dell’X1 a 60 km.

DaxAI ha previsto diversi programmi di guida e un sistema di controllo sviluppato per gestire il passaggio tra le differenti condizioni di utilizzo.

Uno dei problemi di un veicolo con questa architettura è infatti mantenere la stabilità quando la velocità aumenta. Il costruttore parla di un sistema di controllo dinamico a doppia modalità, sviluppato per limitare le vibrazioni alle velocità più elevate e trovare un compromesso tra rapidità di spostamento e capacità fuoristradistiche.

In termini pratici, è proprio il modello XS quello che si avvicina maggiormente all’idea di un mezzo di trasporto alternativo. Oltre 40 km/h permettono infatti di immaginare spostamenti molto più rapidi rispetto a quelli possibili con un robot quadrupede tradizionale.

DaxAI Qiji contro Kawasaki Corleo

Il paragone più immediato è con il Kawasaki Corleo, altro progetto che prova a mescolare mobilità personale e robotica.

Anche il concept giapponese utilizza quattro zampe indipendenti e punta a consentire al pilota di attraversare zone difficili da raggiungere con mezzi convenzionali. Le soluzioni tecniche, però, sono differenti.

Nel progetto Kawasaki compare un motore a idrogeno da 150 cc, mentre DaxAI ha scelto un’architettura alimentata a batteria. Il Qiji introduce inoltre la variante XS con ruote alle estremità delle zampe, una soluzione che punta esplicitamente ad aumentare la velocità sulle superfici adatte.

Non siamo quindi davanti a una nuova categoria di motociclette nel senso tradizionale del termine. Sono piuttosto piattaforme robotiche per il trasporto personale che cercano di combinare alcune caratteristiche tipiche dell’equitazione, della robotica e della mobilità motorizzata.

Prezzi da circa 37.000 euro, ma sono ancora indicativi

La parte più sorprendente del progetto riguarda la prospettiva commerciale. Le due versioni Qiji X1 e Qiji XS sarebbero già entrate in una fase di prevendita attraverso JD.com e le prime consegne vengono indicate entro la fine del 2026.

Sul fronte dei prezzi, però, è necessaria cautela perché le cifre disponibili sono ancora da considerare indicative.

Per il DaxAI Qiji X1 si parla di una base di circa 289.000 yuan, equivalente indicativamente a 37.000 euro. Il più complesso Qiji XS potrebbe invece posizionarsi tra 40.000 e 50.000 euro.

Cifre importanti, che rendono difficile immaginare almeno inizialmente una diffusione di massa.

Il DaxAI Qiji resta comunque interessante perché dimostra quanto rapidamente stiano convergendo mondi fino a pochi anni fa separati. Robot quadrupedi, veicoli elettrici e sistemi di trasporto personale iniziano a condividere tecnologie e obiettivi.

Resta da capire quanto queste macchine possano essere realmente pratiche fuori dalle dimostrazioni tecnologiche. Ma se il Qiji XS riuscirà davvero a superare i 40 km/h garantendo 60 km di autonomia, il cavallo robot cinese sarà qualcosa di più di un semplice esercizio di stile.

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