Il motore che non teme l’acqua: 252 CV e protezione IPX8

HORSE B20 è un 2.0 turbo a benzina progettato per continuare a funzionare immerso fino a 1,1 metri: ha protezione IPX8 e sviluppa fino a 252 CV.

Il motore che non teme l’acqua: 252 CV e protezione IPX8
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 16 set 2026

Un motore a benzina che continua a funzionare sott’acqua sembra quasi un controsenso. Un propulsore termico ha bisogno di aria e l’ingresso di acqua nell’aspirazione può provocare danni molto seri. HORSE Powertrain ha però sviluppato una soluzione specifica per i veicoli destinati al fuoristrada più impegnativo. Si chiama HORSE B20 ed è un quattro cilindri 2.0 turbo capace di funzionare anche quando viene immerso fino a 1,1 metri di profondità.

Non si tratta di un prototipo pensato soltanto per dimostrare una tecnologia. Il motore è destinato a SUV e pickup elettrificati e viene già utilizzato in Cina sulla Geely Galaxy Cruiser 700, un grande SUV ibrido plug-in.

La sua capacità di lavorare in condizioni estreme dipende da una serie di accorgimenti specifici. Componenti elettrici protetti, guarnizioni dedicate e un’elettronica capace di riconoscere quando il motore entra in acqua sono alcuni degli elementi che permettono al B20 di affrontare situazioni che metterebbero rapidamente in difficoltà un normale propulsore termico.

HORSE B20: come fa un motore a benzina a funzionare sott’acqua

La base del HORSE B20 è relativamente convenzionale. Parliamo di un motore a benzina turbo a quattro cilindri di 2,0 litri, con iniezione diretta e funzionamento secondo il ciclo Miller.

La parte insolita riguarda tutto ciò che è stato fatto per proteggerlo dall’acqua.

HORSE ha sviluppato il motore secondo uno standard di protezione IPX8. I componenti elettrici sono stati impermeabilizzati, sono presenti guarnizioni specifiche e particolare attenzione è stata dedicata anche ai collegamenti tra motore e trasmissione.

L’obiettivo è impedire che l’acqua raggiunga i componenti più delicati durante un guado particolarmente profondo.

Non c’è però soltanto una protezione passiva. Il B20 utilizza diversi sensori per riconoscere l’immersione. Quando il sistema rileva che il motore si trova nell’acqua, l’elettronica modifica automaticamente alcuni parametri di funzionamento.

La potenza viene ridotta e la risposta dell’acceleratore diventa più uniforme. In questo modo si cerca di rendere più progressivo il passaggio nell’acqua, evitando reazioni troppo brusche del veicolo in una situazione nella quale aderenza e resistenza all’avanzamento possono cambiare rapidamente.

È una soluzione pensata soprattutto per il fuoristrada, dove attraversare corsi d’acqua può far parte del normale percorso.

Può immergersi fino a 1,1 metri, ma attenzione al guado

Qui bisogna fare una distinzione importante. Dire che il motore può funzionare immerso fino a 1,1 metri non significa automaticamente che il veicolo sul quale è installato possa attraversare acqua della stessa profondità.

Il limite di guado dipende dall’intera automobile.

La posizione della presa d’aria rimane fondamentale: se l’acqua viene aspirata all’interno del motore, le conseguenze possono essere molto serie. Allo stesso modo entrano in gioco impianto elettrico, batterie, centraline, trasmissione e tutti gli altri componenti del veicolo.

L’esempio arriva proprio dalla Geely Galaxy Cruiser 700, il primo modello indicato con questo propulsore. Nonostante il B20 possa resistere a un’immersione fino a 1,1 metri, il SUV ha una capacità di guado di circa 800 mm.

Sono comunque 80 centimetri d’acqua, un valore notevole per un’automobile, ma la differenza rende bene l’idea: impermeabilizzare il motore non trasforma un SUV in un mezzo anfibio.

Ed è anche il motivo per cui il dato degli 1,1 metri va interpretato correttamente. Indica la resistenza del propulsore, non la profondità d’acqua che il conducente può affrontare senza ulteriori valutazioni.

Fino a 252 CV e 380 Nm di coppia

Le caratteristiche del B20 non si fermano alla capacità di resistere all’acqua. A seconda della configurazione, il quattro cilindri sviluppa una potenza compresa tra 190 e 252 CV, mentre la coppia varia tra 300 e 380 Nm. Il peso dichiarato è di circa 130 kg.

Particolarmente interessante è anche il valore relativo all’efficienza termica, indicata al 48,4%. Per raggiungerla sono state adottate diverse soluzioni tecniche, tra cui iniettori ad alta pressione, pistoni ottimizzati e una pompa dell’olio a portata variabile.

Il motore è stato inoltre sviluppato pensando alle forti inclinazioni che un veicolo può raggiungere in fuoristrada. Può lavorare su pendenze del 100%, equivalenti a un’inclinazione di circa 45 gradi.

Caratteristiche che chiariscono la destinazione del progetto: più che stupire con un motore capace di finire sott’acqua, l’obiettivo è garantire continuità di funzionamento quando SUV e pickup elettrificati vengono realmente portati lontano dall’asfalto.

Un motore del genere potrebbe arrivare sulle moto?

La domanda viene quasi spontanea pensando alle moto da enduro e adventure. Una tecnologia capace di proteggere un motore termico durante un guado potrebbe teoricamente avere applicazioni interessanti anche sulle due ruote.

Per ora, però, non è stata annunciata alcuna versione motociclistica del B20.

E trasferire direttamente questa soluzione su una moto sarebbe tutt’altro che semplice. Il motore pesa circa 130 kg ed è un 2.0 quattro cilindri progettato per SUV e pickup elettrificati. Non avrebbe quindi senso immaginare il B20 stesso montato su una normale enduro.

Più interessante sarebbe eventualmente trasferire alcuni dei principi utilizzati per realizzarlo: impermeabilizzazione dei componenti elettrici, protezione delle connessioni, guarnizioni dedicate e gestione elettronica specifica durante l’attraversamento dell’acqua.

Anche in quel caso rimarrebbe però il problema principale di qualsiasi motore a combustione: l’aspirazione deve continuare a ricevere aria e non acqua.

Per questo sulle moto preparate per affrontare guadi estremi si può ricorrere a sistemi che portano più in alto la presa d’aria, seguendo un principio simile a quello dello snorkel utilizzato su alcuni fuoristrada.

Al momento, quindi, l’ipotesi motociclistica resta soltanto una possibilità teorica. Il HORSE B20 nasce per automobili e veicoli commerciali elettrificati e non ci sono indicazioni concrete su un suo sviluppo per le due ruote.

La tecnologia resta comunque particolare: fino a 252 CV, 380 Nm e funzionamento anche con il motore immerso fino a 1,1 metri. Non rende il veicolo un sottomarino, ma dimostra quanto anche il classico motore a combustione possa essere adattato a condizioni operative decisamente fuori dall’ordinario.

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