GP del Qatar a rischio: la MotoGP prende tempo per la crisi in Medio Oriente

La MotoGP rinvia a settembre la decisione sul Gran Premio del Qatar. La crisi in Medio Oriente continua a creare incertezza sul calendario mondiale.

GP del Qatar a rischio: la MotoGP prende tempo per la crisi in Medio Oriente
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 2 ago 2026

Il Gran Premio del Qatar resta ufficialmente nel calendario della MotoGP, ma la sua disputa è tutt’altro che certa. A poco più di tre mesi dall’appuntamento previsto per novembre, Liberty Media ha scelto di rinviare qualsiasi decisione definitiva, preferendo attendere l’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente prima di confermare lo svolgimento dell’evento.

La scelta riflette la volontà di mettere al primo posto la sicurezza di piloti, squadre, addetti ai lavori e tifosi, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da forti tensioni.

Nessuna decisione prima di settembre

Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, i team della MotoGP sarebbero già stati informati che non verrà presa alcuna decisione sul GP del Qatar prima del mese di settembre.

L’obiettivo di Liberty Media è monitorare attentamente l’evoluzione della crisi in Medio Oriente prima di stabilire se esistano le condizioni per disputare la gara in piena sicurezza.

Al momento il Gran Premio resta regolarmente inserito nel calendario ufficiale e non è stata annunciata alcuna cancellazione. Tuttavia, l’organizzazione preferisce attendere ancora alcune settimane prima di assumere una decisione definitiva.

La situazione coinvolge anche la Formula 1

Le valutazioni non riguardano soltanto la MotoGP. Anche la Formula 1, che oggi condivide la stessa proprietà attraverso Liberty Media, sta seguendo un approccio prudente nella gestione degli appuntamenti previsti nella regione.

Negli ultimi mesi alcune competizioni internazionali hanno già modificato i propri calendari, spostando o cancellando eventi programmati in Medio Oriente. Questo scenario viene seguito con attenzione anche dalla MotoGP, che continua a valutare ogni possibile evoluzione.

Per il momento, però, non è stato comunicato alcun cambiamento ufficiale per il Gran Premio del Qatar.

Il calendario MotoGP potrebbe perdere una gara

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’assenza di un circuito sostitutivo già pronto a entrare in calendario. Negli anni passati il campionato disponeva di alcune piste individuate come possibili riserve in caso di emergenza. Oggi questa soluzione non è immediatamente disponibile e, secondo quanto emerso, il sistema di circuiti di riserva entrerà pienamente in funzione solo nelle prossime stagioni.

Se il GP del Qatar dovesse essere cancellato, il Mondiale potrebbe quindi disputare una gara in meno, salvo eventuali decisioni che dovessero maturare nei prossimi mesi. Si tratta comunque di uno scenario ipotetico, poiché nessuna scelta è stata ancora ufficializzata.

La sicurezza resta la priorità

Fin dall’inizio della crisi, il management della MotoGP ha ribadito che ogni decisione sarà presa esclusivamente sulla base delle condizioni di sicurezza.

L’obiettivo è garantire la tutela di piloti, squadre, personale organizzativo e spettatori, cercando allo stesso tempo di fornire il maggior preavviso possibile a chi ha già programmato il viaggio per assistere al Gran Premio.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Se il quadro internazionale dovesse migliorare, il GP del Qatar potrebbe svolgersi regolarmente secondo il calendario previsto. In caso contrario, Liberty Media sarà chiamata a valutare eventuali modifiche, consapevole che al momento non esiste una sede alternativa pronta a sostituire l’appuntamento qatariota.

Per ora l’unica certezza è che ogni decisione è stata rinviata a settembre, quando il campionato avrà un quadro più chiaro sull’evoluzione della situazione in Medio Oriente.

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