Acosta 6° a Silverstone, messaggio a KTM: “Gliel’ho detto chiaro”
Pedro Acosta chiude sesto a Silverstone e chiede a KTM di reagire più velocemente durante i weekend. Nel Mondiale è settimo a 77 punti da Martín.
Pedro Acosta lascia Silverstone con un sesto posto e, soprattutto, con qualche certezza in più sul lavoro della KTM. Il risultato nel GP di Gran Bretagna della MotoGP non basta per avvicinare realmente Jorge Martín in classifica, ma lo spagnolo ha apprezzato la reazione della squadra dopo le perplessità espresse all’inizio del weekend. Il messaggio alla Casa austriaca resta comunque chiaro: per provare a ridurre il divario dai migliori, la moto deve riuscire a migliorare maggiormente tra una sessione e l’altra e i problemi meccanici devono essere ridotti.
Acosta è ora settimo nel Mondiale con 163 punti, a 77 lunghezze da Martín. Un distacco importante, che rende poco realistico parlare di titolo. Ma il pilota spagnolo guarda soprattutto al potenziale ancora da trovare nella KTM e alla possibilità di avvicinarsi con maggiore continuità alle prime posizioni.
Acosta attacca subito e poi gestisce nel finale
La strategia per la gara di Silverstone era piuttosto semplice: partire forte, guadagnare terreno nelle prime fasi e cercare successivamente di gestire quello che sarebbe rimasto di gomme ed energie. Acosta sapeva di non poter aspettare.
Il pilota KTM ha quindi spinto immediatamente, riuscendo a mantenersi vicino al gruppo delle posizioni più importanti per buona parte della gara. Secondo lo spagnolo, per un certo periodo il suo ritmo è stato vicino a quello di Álex Márquez.
Poi è iniziata la fase più complicata.
“Abbiamo spinto molto forte, siamo rimasti più o meno sul ritmo di Álex fino a un certo punto e poi siamo sopravvissuti con quello che ci rimaneva”, ha spiegato Acosta al termine del GP.
Una sintesi piuttosto efficace della sua domenica. La KTM gli ha permesso di essere aggressivo nelle prime fasi, ma il prezzo da pagare è arrivato soprattutto negli ultimi due giri, quando il rendimento è calato più del previsto.
Per Acosta non è stata una sorpresa completa. Spingendo così tanto all’inizio, un calo nella parte conclusiva era stato messo in conto.
Il sesto posto rappresenta quindi un risultato che il pilota considera positivo considerando le condizioni. Soprattutto perché gli ha permesso di terminare davanti a Marc Márquez, settimo, in una gara dominata dalle Aprilia di Raúl Fernández, Jorge Martín e Marco Bezzecchi.
Pedro Acosta e il problema KTM: crescere durante il weekend
Il punto centrale dell’analisi di Acosta, però, non riguarda la singola gara. Durante la pausa estiva lo spagnolo ha riflettuto a lungo su una caratteristica che, a suo giudizio, sta limitando la KTM in MotoGP.
La domanda è semplice: perché altre Case riescono a fare un salto di qualità durante il weekend mentre KTM, in alcune occasioni, sembra raggiungere un livello e poi fermarsi?
Non è un problema che Acosta considera esclusivamente personale. Lo spagnolo ha osservato difficoltà simili anche quando altri piloti KTM riescono a essere particolarmente veloci.
Per questo il tema è stato portato direttamente all’attenzione della Casa austriaca.
“L’ho detto chiaramente a KTM: se vogliamo almeno provarci, dobbiamo migliorare durante il weekend, continuare a crescere e non avere problemi meccanici”, ha spiegato Acosta.
Il riferimento è alla capacità di evolvere la moto dal venerdì alla domenica. In MotoGP partire con una buona base non basta: le condizioni cambiano, gli avversari trovano nuove soluzioni e ogni sessione porta informazioni che possono modificare gli equilibri.
Se le altre moto guadagnano decimi mentre la propria prestazione resta sostanzialmente invariata, il risultato è un arretramento progressivo anche senza un vero peggioramento. È questo il meccanismo che Acosta vuole evitare.
A Silverstone, almeno secondo il pilota, la risposta della squadra è stata incoraggiante. KTM avrebbe preso sul serio le critiche e il lavoro svolto durante il fine settimana è stato giudicato positivamente.
Un segnale importante perché Acosta era arrivato in Gran Bretagna con un atteggiamento particolarmente severo proprio a causa dei dubbi maturati durante l’estate.
Meno problemi meccanici per sfruttare davvero la KTM
C’è poi un secondo elemento che Acosta considera indispensabile: l’affidabilità. Il pilota spagnolo vuole una KTM competitiva, ma anche una moto che gli permetta di completare i weekend senza inconvenienti tecnici. È difficile costruire continuità se una parte delle occasioni viene compromessa da problemi che non dipendono direttamente dalla guida.
Acosta ha infatti sottolineato di non essere caduto così tanto durante la stagione. Un’osservazione con cui vuole distinguere i propri errori dalle difficoltà legate alla moto.
In un campionato nel quale la lotta alle spalle di Martín rimane molto serrata, anche un singolo zero può pesare parecchio. Per questo la richiesta a KTM riguarda un pacchetto complessivo: prestazione iniziale, capacità di evoluzione nel corso del weekend e affidabilità.
Silverstone ha mostrato qualche passo nella direzione richiesta, ma il sesto posto indica anche quanto lavoro rimanga da fare per raggiungere stabilmente il podio.
Acosta è settimo nel Mondiale, ma domina il confronto interno
La classifica aiuta a capire meglio la situazione. Dopo Silverstone Pedro Acosta è settimo nel Mondiale MotoGP con 163 punti, mentre Jorge Martín guida a quota 240. Il distacco dal leader è quindi di 77 lunghezze.
Lo stesso Acosta riconosce che immaginare in questo momento una rimonta fino al titolo sarebbe troppo ambizioso. Il riferimento più realistico è cercare di ridurre progressivamente la distanza dalle posizioni immediatamente davanti.
C’è però un altro dato significativo: all’interno del gruppo KTM, Acosta è nettamente il pilota meglio piazzato. Brad Binder, secondo rappresentante della Casa nella classifica generale, si trova 91 punti dietro allo spagnolo.
Un divario che conferma quanto Acosta stia riuscendo a sfruttare il materiale a disposizione, ma che allo stesso tempo rafforza le sue richieste alla Casa austriaca.
Il sesto posto di Silverstone, quindi, non cambia improvvisamente gli equilibri della stagione. Offre però ad Acosta un’indicazione che cercava: KTM ha ascoltato le sue critiche e ha reagito durante il weekend.
Adesso servirà capire se questa capacità di risposta potrà diventare una costante. Per avvicinare Aprilia e gli altri rivali non basterà partire forte il venerdì. La richiesta di Acosta è proprio questa: trovare prestazione sessione dopo sessione, arrivando alla domenica con una moto migliore rispetto a quella con cui è iniziato il Gran Premio.
Il messaggio a KTM è stato consegnato. Silverstone ha dato una prima risposta positiva, ma per Acosta il vero esame saranno le prossime gare.