MotoGP 2027, le nuove 850 cc sono già velocissime: il test KTM sorprende

Primi test MotoGP 2027 con le nuove 850 cc: la KTM guidata da Pedro Acosta avrebbe già girato più forte delle attuali 1000 cc.

MotoGP 2027, le nuove 850 cc sono già velocissime: il test KTM sorprende
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 2 ott 2026

Le MotoGP 850 cc che debutteranno nel 2027 dovrebbero essere meno estreme delle attuali 1000 cc. Almeno sulla carta. I primi test, però, sembrano suggerire che ridurre la cilindrata potrebbe non bastare per ottenere il rallentamento previsto. Il prototipo KTM guidato da Pedro Acosta avrebbe infatti già registrato tempi estremamente competitivi, nonostante si trovi ancora nelle prime fasi dello sviluppo.

Il dato più sorprendente riguarda proprio il confronto con le MotoGP attuali. Secondo quanto riportato dopo il test effettuato successivamente al GP d’Austria, Acosta sarebbe riuscito a girare con la nuova KTM 850 cc più velocemente rispetto ai riferimenti registrati con la 1000 cc durante la gara. Il tempo sarebbe inoltre risultato distante circa mezzo secondo dal giro della pole position di Jorge Martin.

Un confronto che va comunque interpretato con cautela. Condizioni della pista, pneumatici, configurazione della moto e programma di lavoro possono cambiare completamente il significato di un tempo sul giro. Ma c’è un particolare interessante: quella prova non sarebbe stata impostata come un vero time attack.

KTM 850 cc, il primo test con Acosta sorprende

Lo scopo principale del test era raccogliere informazioni sulla nuova generazione di MotoGP. KTM doveva verificare il comportamento del prototipo con i nuovi pneumatici Pirelli, oltre a lavorare su elettronica, motore e altri sistemi ancora in fase di sviluppo.

Non si trattava quindi di cercare a tutti i costi il miglior tempo possibile.

Ed è proprio questo elemento a rendere interessante il risultato attribuito ad Acosta. Una moto ancora acerba, con un regolamento completamente nuovo e componenti da sviluppare sarebbe già arrivata molto vicina ai riferimenti cronometrici delle attuali 1000 cc.

Questo non significa automaticamente che le MotoGP 2027 saranno più veloci delle moto utilizzate oggi. Per arrivare a una conclusione del genere servirebbero test comparativi svolti nelle stesse condizioni, con configurazioni equivalenti e piloti impegnati in programmi simili.

Il primo segnale, però, è chiaro: le prestazioni iniziali delle 850 cc sembrano essere tutt’altro che modeste.

E considerando quanto margine di sviluppo resta prima dell’inizio della stagione 2027, la questione diventa particolarmente interessante.

MotoGP 2027: cosa cambia con i motori da 850 cc

Il nuovo regolamento nasce anche con l’obiettivo di rendere le MotoGP meno estreme. Uno dei cambiamenti principali è la riduzione della cilindrata dei motori dagli attuali 1.000 cc a 850 cc.

L’idea non è semplicemente quella di togliere centimetri cubici. Le nuove regole puntano a modificare diversi aspetti tecnici delle moto, intervenendo anche sull’aerodinamica e sui dispositivi che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere i prototipi sempre più sofisticati.

L’obiettivo dichiarato dietro questa trasformazione è ottenere moto più semplici e potenzialmente meno costose, oltre a favorire gare nelle quali il pilota possa avere un peso maggiore.

C’è poi la questione della sicurezza. Velocità sempre più elevate significano inevitabilmente maggiori energie in gioco in caso di caduta. Ridurre le prestazioni assolute era quindi uno degli effetti attesi dal cambio regolamentare.

Eppure il primo test KTM suggerisce quanto sia difficile rallentare realmente una MotoGP.

Ridurre la cilindrata, infatti, non significa necessariamente ridurre nella stessa proporzione il tempo sul giro. Telaio, elettronica, pneumatici, distribuzione dei pesi, efficienza aerodinamica e capacità di sfruttare la potenza disponibile possono compensare almeno in parte la perdita di prestazioni del motore.

Le MotoGP 850 potrebbero diventare ancora più veloci?

È questa la domanda più interessante. Se un prototipo nelle prime fasi di sviluppo riesce già ad avvicinarsi ai riferimenti delle attuali MotoGP, cosa succederà dopo mesi di lavoro?

KTM e gli altri costruttori avranno tempo per affinare motore, ciclistica ed elettronica. Anche Pirelli potrà continuare lo sviluppo degli pneumatici destinati alla nuova era della classe regina.

Il potenziale miglioramento è quindi notevole.

Bisogna però evitare conclusioni premature. Un singolo test non permette di stabilire quale sarà il reale livello prestazionale delle MotoGP 850 cc nel 2027. Anche il confronto tra un giro effettuato durante una sessione di prova e i tempi ottenuti in gara può essere influenzato da numerose variabili.

Lo stesso riferimento al tempo della pole è utile per capire l’ordine di grandezza delle prestazioni, ma non rappresenta ancora una comparazione definitiva.

Quello che emerge è piuttosto un primo indizio: nonostante cilindrata inferiore, meno aerodinamica e una filosofia regolamentare pensata anche per contenere le prestazioni, le nuove moto potrebbero rimanere estremamente rapide.

Il vero banco di prova arriverà nei prossimi mesi

Per capire se il regolamento MotoGP 2027 riuscirà davvero a cambiare le gare serviranno molti più dati. La velocità sul giro, inoltre, è soltanto una parte della questione.

Bisognerà valutare quanto sarà facile seguire un’altra moto, quanto cambieranno le possibilità di sorpasso, come verranno gestiti gli pneumatici e quale sarà l’impatto delle nuove limitazioni aerodinamiche. Sarà importante anche capire se le nuove regole riusciranno effettivamente a contenere i costi e a ridurre la complessità tecnica.

Il primo assaggio fornito dal prototipo KTM 850 cc, però, rende il passaggio al 2027 ancora più interessante.

Le nuove MotoGP erano state immaginate anche per abbassare le prestazioni rispetto alle attuali 1000 cc. Almeno nelle prime prove, il divario sembra molto più ridotto di quanto si potesse immaginare. E con oltre un anno di sviluppo davanti, la vera domanda potrebbe non essere soltanto quanto saranno più lente le 850 cc, ma se alla fine lo saranno davvero.

 

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