MotoGP, Bezzecchi dopo la caduta: "Giudicate voi le immagini"

Marco Bezzecchi commenta il contatto con Marc Márquez nella Sprint MotoGP del Qatar 2026. L'italiano evita le polemiche sulla mancata penalità, racconta la caduta e guarda già alla gara di domenica.

MotoGP, Bezzecchi dopo la caduta: "Giudicate voi le immagini"
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 8 nov 2026

Marco Bezzecchi non cerca polemiche dopo il contatto con Marc Márquez nella Sprint del GP del Qatar 2026, ma la delusione è evidente. Il pilota Aprilia è finito a terra mentre lottava per la vittoria alla curva 1 del circuito di Lusail, mentre lo spagnolo della Ducati è riuscito a proseguire e a conquistare il successo. Un episodio che ha inevitabilmente acceso la discussione sulla manovra e sulla decisione dei commissari di non assegnare penalità.

Intervistato al termine della gara, Bezzecchi ha preferito non puntare il dito contro il rivale. “Potete vedere le immagini, giudicatele come volete”, ha risposto a chi gli chiedeva se Márquez meritasse una sanzione.

Una risposta misurata, soprattutto considerando come si era sviluppato il suo sabato. L’italiano aveva conquistato la pole position, mostrato un ottimo passo e sembrava avere tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria. Poi il contatto ha cambiato tutto.

Bezzecchi-Márquez, il contatto alla curva 1 e la decisione dei commissari

La Sprint del Qatar era iniziata nel migliore dei modi per Marco Bezzecchi. Scattato dalla pole position, il pilota Aprilia era riuscito a mantenere il comando nelle prime fasi, confermando la velocità mostrata durante il fine settimana.

La situazione è cambiata con il violento incidente di Pecco Bagnaia, coinvolto in un contatto con Fermín Aldeguer. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa, interrompendo la corsa per permettere ai soccorritori di intervenire.

Alla ripartenza, sulla distanza ridotta di dieci giri, Marc Márquez è scattato meglio di Bezzecchi, prendendo immediatamente la prima posizione.

L’italiano si è ritrovato così a inseguire la Ducati dello spagnolo, senza però perdere il contatto. Il passo era buono e la possibilità di tornare davanti sembrava concreta.

Il duello si è acceso soprattutto alla curva 1, uno dei punti più favorevoli ai sorpassi sul circuito di Lusail.

Bezzecchi ha cercato di infilarsi all’interno in frenata, mentre Márquez ha mantenuto la propria traiettoria. I due sono arrivati molto vicini, fino al contatto che ha deciso la gara dell’italiano.

L’Aprilia numero 72 è finita a terra, mentre Márquez è riuscito a rimanere in sella nonostante un urto abbastanza forte da provocare l’attivazione dell’airbag della sua tuta.

La manovra è stata immediatamente esaminata dai commissari, che hanno deciso di non intervenire con una sanzione.

Márquez ha quindi potuto continuare la Sprint, conquistando successivamente la vittoria davanti a Fabio Di Giannantonio e Jorge Martín.

Per Bezzecchi, invece, la corsa si è conclusa senza punti e con la sensazione di aver perso una grande occasione.

Bezzecchi evita le polemiche: “Giudicate voi le immagini”

Dopo un episodio del genere, la domanda sulla responsabilità del contatto era inevitabile.

Eppure Bezzecchi ha scelto di non chiedere apertamente una penalità per Márquez, lasciando il giudizio a chi aveva il compito di valutare la manovra.

“Non è una questione che mi riguarda, io sono un pilota”, ha spiegato l’italiano, sottolineando di rispettare le decisioni della direzione gara.

Il concetto è semplice: i commissari hanno il compito di giudicare gli incidenti, mentre lui deve concentrarsi sulla guida.

Una posizione che non significa necessariamente condividere quanto deciso, ma che evita di alimentare una polemica destinata a proseguire anche dopo la bandiera a scacchi.

Quando gli è stato chiesto di ricostruire il momento del contatto, Bezzecchi ha risposto con altrettanta chiarezza.

“Ho cercato di seguire la mia traiettoria, purtroppo ci siamo toccati e quello che è caduto sono io”, ha spiegato.

Poche parole, senza accuse dirette.

L’italiano non ha voluto aggiungere particolari interpretazioni sulla manovra, limitandosi a descrivere quanto accaduto dal proprio punto di vista.

Il risultato, però, resta difficile da digerire. Da una parte Márquez ha potuto proseguire fino alla vittoria, dall’altra Bezzecchi ha dovuto abbandonare una gara nella quale aveva dimostrato di essere molto competitivo.

Lo stesso pilota Ducati, nelle dichiarazioni successive alla Sprint, ha riconosciuto che l’Aprilia dell’italiano disponeva di un passo migliore.

Un dettaglio che rende ancora più amaro il risultato per Bezzecchi, arrivato a Lusail con concrete possibilità di giocarsi il successo.

Dalla pole alla caduta: Bezzecchi cerca il riscatto domenica

Al di là del contatto, Marco Bezzecchi ha analizzato anche le due partenze che hanno caratterizzato la Sprint del Qatar.

La prima era stata praticamente perfetta.

“La prima partenza è stata molto positiva”, ha raccontato, spiegando di essere riuscito a prendere il comando e di aver trovato subito un buon ritmo.

La bandiera rossa ha però cancellato quel vantaggio, costringendo tutti a ripartire.

Nel secondo via le cose sono andate diversamente. Bezzecchi non è riuscito a scattare con la stessa efficacia e Márquez ne ha approfittato per prendere la testa.

L’italiano si è ritrovato secondo, ma senza particolari difficoltà nel mantenere il passo dello spagnolo.

Anzi, la battaglia stava diventando uno dei momenti più interessanti della corsa.

“Il duello era bello, fino al contatto”, ha riassunto Bezzecchi.

Una frase che racconta bene il suo stato d’animo. La velocità c’era, la moto rispondeva e la possibilità di attaccare era concreta. Poi tutto si è interrotto alla prima curva.

Il pilota Aprilia ha anche confrontato il rendimento mostrato in Qatar con quello del precedente appuntamento in Malesia.

A Sepang, ha ammesso, non aveva il passo necessario per lottare per la vittoria. A Lusail, invece, le sensazioni erano decisamente migliori.

La pole position e la competitività mostrata nelle prime fasi della Sprint hanno confermato che il potenziale per stare davanti non mancava.

Resta però qualche aspetto da migliorare in vista della gara lunga.

Bezzecchi sa che la velocità sul giro singolo non basta e che sulla distanza sarà importante trovare il giusto equilibrio tra ritmo, gestione delle gomme e capacità di difendere la posizione.

L’obiettivo è lasciarsi alle spalle quanto successo sabato e sfruttare una nuova occasione.

“Domani ci riproverò”, ha assicurato, senza nascondere la volontà di tornare immediatamente competitivo.

Per l’italiano, il contatto con Márquez è ormai un episodio da archiviare, almeno sul piano sportivo. Non vuole perdere tempo a discutere una decisione già presa, preferendo concentrarsi su quello che può ancora ottenere.

Il messaggio è chiaro: gli incidenti fanno parte delle corse, ma non devono compromettere il lavoro del fine settimana.

La gara di domenica rappresenta quindi un’occasione di riscatto importante per Bezzecchi. Il passo mostrato a Lusail lascia aperta la possibilità di tornare a lottare per le prime posizioni, anche contro lo stesso Márquez.

Servirà però una partenza efficace e, soprattutto, evitare altri episodi che possano compromettere il risultato.

Dopo una Sprint conclusa nella ghiaia, Bezzecchi non cambia atteggiamento: niente accuse, nessuna resa e tutta l’attenzione rivolta alla prossima gara. Perché, come ha ricordato lui stesso, bisogna continuare a lavorare senza gettare la spugna. I risultati positivi arriveranno.

 

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