Triumph TF 250-X 2027, la regina della MX2 diventa ancora più affilata

Triumph TF 250-X 2027 evolve dopo i successi nel Mondiale MX2: confermati 48 CV, ma cambiano erogazione, cambio, frizione e sospensioni KYB.

Triumph TF 250-X 2027, la regina della MX2 diventa ancora più affilata
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 1 ott 2026

Vincere potrebbe essere un buon motivo per non cambiare nulla. Triumph ha scelto invece la strada opposta. Dopo una stagione 2026 che ha portato alla TF 250-X il titolo piloti e quello costruttori nel Mondiale MX2, oltre al secondo posto nella classifica piloti, la Casa di Hinckley presenta l’evoluzione 2027 della propria 250 da motocross.

Non si tratta di una rivoluzione: potenza, telaio e numerosi componenti rimangono invariati. Il lavoro si è concentrato sui dettagli, sfruttando anche quanto imparato nelle competizioni per migliorare risposta del motore, trasmissione e comportamento della ciclistica.

I 48 CV non cambiano

Il monocilindrico mantiene una potenza massima di 48 CV a 13.500 giri/min, ma riceve una nuova calibrazione studiata per rendere più efficace la risposta dell’acceleratore, migliorare l’erogazione della coppia e facilitare il controllo della moto.

Rimangono alcune delle soluzioni più raffinate già utilizzate, dal pistone in alluminio forgiato alle valvole in titanio, passando per i rivestimenti DLC a basso attrito e i carter in magnesio.

La gestione elettronica è ancora affidata alla centralina Athena con tecnologia GET Power Assist, abbinata al corpo farfallato Dell’Orto da 44 mm e all’iniettore Keihin. Triumph continua inoltre a realizzare internamente numerosi elementi del motore, comprese lavorazioni relative a camera di combustione, condotti e sedi delle valvole.

Cambio e frizione diventano più precisi

Gli interventi raggiungono anche la trasmissione. Triumph ha rivisto diversi componenti del cambio, introducendo un nuovo tamburo e un nuovo selettore con l’obiettivo di ottenere innesti più puliti e precisi.

Anche la frizione è stata aggiornata attraverso nuovi cuscinetti e un pacco dischi rivisto, sempre abbinato al sistema Exedy Belleville.

Sono modifiche poco appariscenti sulla scheda tecnica, ma particolarmente importanti nel motocross, dove rapidità e precisione dei comandi possono incidere direttamente sulla capacità del pilota di sfruttare la moto.

Le sospensioni sfruttano l’esperienza MX2

Il lavoro di affinamento coinvolge anche le sospensioni KYB, che ricevono nuove tarature indirizzate a migliorare equilibrio, controllo idraulico e comunicazione con il pilota.

Debuttano inoltre nuove piastre di sterzo Neken realizzate in alluminio 7075-T6 forgiato e lavorato. La loro rigidezza è stata calibrata per aumentare la precisione dell’avantreno e migliorare il feeling dello sterzo. Rimangono invece invariati telaio e forcellone.

Confermata la componentistica già conosciuta, che comprende freni Brembo, dischi Galfer, manubrio ProTaper, manopole ODI, cerchi D.I.D DirtStar Serie 7000 e pneumatici Pirelli MX32 Mid-Soft.

Elettronica regolabile fino a dieci mappe

Di serie sono presenti Launch Control, controllo di trazione, Quickshifter e due mappe motore. Chi desidera una possibilità di regolazione più estesa può utilizzare il modulo Wi-Fi opzionale insieme all’app MX Tune Pro.

Il sistema permette di arrivare a dieci differenti mappe e di intervenire su parametri come risposta dell’acceleratore, erogazione della potenza e freno motore.

Cambiano infine anche i vestiti. La TF 250-X 2027 adotta plastiche completamente nere, grafiche aggiornate e protezioni della forcella ridisegnate, costruendo un’immagine ancora più aggressiva.

In Spagna il prezzo è fissato a 10.295 euro, con commercializzazione prevista nelle prossime settimane. Triumph ha dunque evitato di rivoluzionare una moto appena laureatasi campione del mondo: ha utilizzato l’esperienza maturata in MX2 per limare quei dettagli che, nel motocross, possono separare una moto già vincente dalla sua evoluzione.

 

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