Kawasaki Ninja 650 2027, finalmente cambia dove serviva: nuova forcella e freni radiali

Kawasaki Ninja 650 2027 introduce forcella rovesciata Showa SFF-BP e pinze radiali Nissin a quattro pistoni. Confermato il bicilindrico da 68 CV.

Kawasaki Ninja 650 2027, finalmente cambia dove serviva: nuova forcella e freni radiali
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 1 ott 2026

Kawasaki non ha stravolto la Ninja 650 per il 2027. Ha preferito intervenire proprio su due componenti che da tempo apparivano meno evoluti rispetto alle ambizioni sportive della moto. La nuova versione introduce infatti una forcella rovesciata Showa e pinze freno anteriori ad attacco radiale, lasciando sostanzialmente invariata una formula che continua a puntare sull’equilibrio tra utilizzo quotidiano e divertimento.

Il bicilindrico da 649 cc rimane così al proprio posto, mentre è soprattutto l’avantreno a compiere un deciso salto generazionale. Una scelta che potrebbe rendere la Ninja più efficace nella guida brillante senza trasformarla in una supersportiva estrema.

Finalmente la forcella rovesciata

La principale novità è l’arrivo della Showa SFF-BP da 37 mm, con schema rovesciato, che sostituisce la tradizionale forcella telescopica utilizzata precedentemente.

L’aggiornamento interessa contemporaneamente l’impianto frenante. I due dischi semiflottanti anteriori conservano un diametro di 300 mm, ma vengono ora azionati da pinze Nissin radiali a quattro pistoni contrapposti. La precedente Ninja 650 utilizzava invece elementi assiali a due pistoni.

Al posteriore rimane il disco da 220 mm con pinza monopistoncino. Confermato anche l’ABS.

Il bicilindrico resta da 68 CV

Nessuna rincorsa alla potenza. Il conosciuto bicilindrico parallelo di 649 cc continua a sviluppare 68 CV a 8.000 giri/min, accompagnati da 64 Nm di coppia massima a 6.700 giri/min.

Una conferma coerente con la filosofia della Ninja 650, che pur utilizzando carenatura e denominazione della famiglia sportiva Kawasaki non nasce come una supersportiva pura. Il motore privilegia infatti elasticità e facilità di sfruttamento, caratteristiche utili tanto nell’impiego quotidiano quanto sulle strade ricche di curve.

Rimane anche la frizione Assist & Slipper, studiata per alleggerire l’azionamento della leva e limitare le reazioni della ruota posteriore durante le scalate più aggressive.

Telaio confermato, cambia la taratura

La struttura continua ad affidarsi a un telaio multitubolare in acciaio ad alta resistenza. Dietro lavora ancora il monoammortizzatore orizzontale Back-link, ma Kawasaki ne ha rivisto la taratura per armonizzarlo con il nuovo avantreno. Sono disponibili regolazioni del precarico e dell’estensione.

Le dimensioni testimoniano la volontà di preservare l’accessibilità del modello. La sella rimane a 785 mm da terra, mentre il serbatoio contiene 15 litri. Confermati anche i cerchi da 17 pollici con pneumatici 120/70 ZR17 davanti e 160/60 ZR17 dietro.

Il peso in ordine di marcia raggiunge 194 kg, appena un chilogrammo in più rispetto al modello 2026.

Elettronica senza rivoluzioni

Sul fronte elettronico rimane il controllo di trazione KTRC, regolabile su due livelli oppure disattivabile. La strumentazione TFT a colori da 4,3 pollici non rappresenta invece una novità e continua a offrire la connettività attraverso RIDEOLOGY THE APP.

Dallo smartphone è possibile consultare diverse informazioni relative alla moto e ai viaggi, oltre a gestire alcune notifiche direttamente attraverso la strumentazione.

Resta ancora da conoscere il prezzo della Kawasaki Ninja 650 2027. Come riferimento, in Spagna il modello precedente costa 8.735 euro. Più che rivoluzionare una moto già consolidata, Kawasaki ha quindi scelto di correggerne due punti precisi. Forcella e freni ricevono finalmente un aggiornamento sostanziale, mentre motore, ergonomia e filosofia rimangono quelli che hanno costruito il successo della Ninja 650.

 

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