Jorge Martín furioso dopo la penalità a Motegi: ora Márquez è a soli 7 punti
Jorge Martín chiude terzo la Sprint MotoGP di Motegi dopo una penalità per track limits: problemi alla gomma posteriore e Márquez ora è a 7 punti.
Una penalità arrivata proprio quando stava cercando di trascinare al traguardo una moto ormai difficilissima da guidare. Jorge Martín ha concluso al terzo posto la Sprint del GP del Giappone a Motegi, perdendo la seconda posizione per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 10. Un errore che gli è costato caro anche nella corsa al Mondiale: Marc Márquez, vincitore della gara, si è portato a soli sette punti.
«Sono un po’ arrabbiato con me stesso», ha ammesso Martín al termine della Sprint. Il pilota Aprilia non si era accorto immediatamente di aver toccato il verde e ha scoperto l’infrazione soltanto successivamente. Dietro quell’episodio, però, c’è soprattutto una gara condizionata dal crollo della gomma posteriore.
Martín: «Un altro giro e mi sarei fermato»
I primi segnali sono comparsi dopo circa cinque giri, in particolare alla curva 5. Da quel momento il rendimento dello pneumatico è peggiorato progressivamente, fino a rendere gli ultimi passaggi una lotta per raggiungere la bandiera a scacchi.
Martín ha raccontato di non riuscire più ad accelerare normalmente nemmeno con la moto dritta. Per preservare quanto rimaneva della gomma ha ridotto al minimo l’erogazione della potenza, cercando di difendere la seconda posizione.
La situazione è diventata critica nel finale, quando Enea Bastianini si è avvicinato. Uscendo dalla curva 10, Martín ha sentito il rivale ormai alle proprie spalle e ha cercato maggiore trazione sfruttando una zona differente dello pneumatico. Proprio in quella circostanza è arrivata l’escursione sul verde che ha determinato la penalizzazione. Il quadro era talmente compromesso che lo spagnolo ha ammesso che, con un giro in più, probabilmente sarebbe stato costretto a rientrare ai box.
Il problema delle gomme preoccupa Aprilia
Nonostante il terzo posto, Martín considera incoraggiante la prestazione della RS-GP. Per Aprilia si tratta infatti del primo podio ottenuto a Motegi, ma soprattutto il passo mostrato nella prima parte della Sprint ha consentito allo spagnolo di rimanere vicino a Márquez.
Secondo Martín, senza il deterioramento della posteriore avrebbe potuto seguire il pilota Ducati fino alle battute conclusive, anche se superarlo sarebbe stato un altro discorso. La preoccupazione riguarda adesso la gara lunga, dove un problema simile potrebbe avere conseguenze decisamente più pesanti.
Il fenomeno, inoltre, non sembra riguardare esclusivamente Aprilia. Martín ha ricordato le difficoltà incontrate anche da Pecco Bagnaia, mentre Márquez è riuscito a gestire meglio la propria posteriore. Il nuovo asfalto di Motegi e la mancanza di riferimenti sufficienti sulla distanza complicano ulteriormente la scelta.
Sette punti separano Martín e Márquez
La morbida, secondo Martín, difficilmente rappresenterà la soluzione più sicura per la gara. Resta però da comprendere come si comporterà la media, che dovrà sostenere una distanza superiore rispetto ai 12 giri della Sprint. Il warm-up diventerà quindi fondamentale per individuare una configurazione capace di limitare il degrado.
Il risultato mantiene comunque Martín pienamente al comando della sfida iridata, ma il margine si è assottigliato fino a sette punti. Motegi ha mostrato un’Aprilia abbastanza veloce da confrontarsi con Ducati, ma anche un problema che domenica non potrà ripetersi.
Per Martín il compito è dunque doppio: dimenticare una penalità che considera particolarmente amara e trovare una soluzione alla posteriore. Perché sulla distanza completa, come ha riconosciuto lui stesso, arrivare al traguardo nelle condizioni viste nella Sprint potrebbe diventare impossibile.