Harley-Davidson lascia il King of the Baggers: cambia la strategia nelle corse

Harley-Davidson chiude il team ufficiale nel King of the Baggers dopo sei stagioni e punta sulla Bagger World Cup per espandere le corse a livello globale.

Harley-Davidson lascia il King of the Baggers: cambia la strategia nelle corse
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Fabio Chiarani
Pubblicato il 3 ott 2026

Harley-Davidson cambia strategia nelle competizioni. Dopo sei stagioni da protagonista, la Casa di Milwaukee ha deciso di interrompere la partecipazione con il proprio team ufficiale al King of the Baggers, la spettacolare categoria inserita nel MotoAmerica. Non sarà però un addio alle corse per le grandi bicilindriche americane: le Harley continueranno a gareggiare attraverso squadre private, mentre gli sforzi del costruttore si concentreranno sempre più sulla Bagger World Cup.

Il cambio di rotta arriva dopo un ciclo particolarmente importante. Harley-Davidson ha accompagnato la crescita del King of the Baggers fin dalle sue origini e nelle ultime sei stagioni ha conquistato tre titoli. Nel 2026, invece, il campionato è finito nelle mani della rivale storica Indian.

Harley resta, ma senza squadra ufficiale

La decisione non comporterà dunque la scomparsa delle Harley-Davidson dalla griglia del campionato statunitense. I team indipendenti potranno continuare a utilizzare le moto del marchio, ricevendo supporto attraverso ricambi, motociclette e altre risorse. A venire meno sarà la struttura direttamente sostenuta dalla Casa.

Si modifica così anche l’equilibrio della sfida con Indian Motorcycle, che continuerà invece a schierare una presenza ufficiale nel King of the Baggers. Una rivalità che Harley-Davidson stessa ha riconosciuto come fondamentale per lo sviluppo della categoria: la pressione esercitata dall’avversaria avrebbe contribuito ad alzare il livello tecnico e agonistico dell’intero campionato.

Milwaukee non intende tuttavia ridimensionare il proprio impegno sportivo. Al contrario, l’obiettivo è spostarlo verso una dimensione maggiormente internazionale, sfruttando soprattutto la vetrina offerta dal Motomondiale.

La Bagger World Cup diventa centrale

Il nuovo fulcro sarà la FIM Harley-Davidson Bagger World Cup, campionato monomarca che nel 2026 ha disputato la propria stagione inaugurale all’interno di alcuni appuntamenti della MotoGP. Una formula pensata per mostrare queste moto al di fuori del tradizionale mercato nordamericano.

I risultati della prima stagione hanno rafforzato questa strategia. Cinque piloti differenti sono riusciti a vincere almeno una gara, tutte le squadre partecipanti hanno conquistato un podio e l’assegnazione del titolo è rimasta aperta fino all’ultimo appuntamento.

Secondo Jeffrey Schuessler, responsabile dei programmi globali racing di Harley-Davidson, la risposta ottenuta ha superato le aspettative. Oltre allo spettacolo in pista, la serie ha permesso di riunire piloti, team e concessionari provenienti da diversi Paesi, creando quella dimensione internazionale che il costruttore vuole adesso ampliare.

Dal MotoAmerica a una vetrina globale

Harley-Davidson sta infatti lavorando all’espansione della Bagger World Cup a partire dalle prossime stagioni. Numero di gare, squadre e piloti della futura griglia devono ancora essere definiti, ma la direzione indicata dall’azienda è chiara.

Il CEO Artie Starrs ha spiegato che la nuova strategia dovrà portare le Harley-Davidson da competizione sui palcoscenici più importanti, affiancando alla presenza internazionale anche un programma racing più accessibile. L’intenzione è creare ulteriori opportunità per correre con le moto del marchio in discipline differenti e a diversi livelli di esperienza.

Si chiude così un capitolo importante nel MotoAmerica, senza però mettere fine alla storia sportiva delle bagger di Milwaukee. Il King of the Baggers continuerà ad avere Harley-Davidson sulla griglia grazie alle strutture indipendenti, ma dal 2027 il progetto ufficiale guarderà soprattutto oltre gli Stati Uniti. Dopo avere contribuito a trasformare le gigantesche bagger in vere moto da corsa, Harley vuole adesso trasformarle in uno spettacolo globale.

 

 

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