Marc Márquez domina la Sprint di Motegi e avverte: "Potevo andare ancora più forte"
Marc Márquez vince la Sprint MotoGP di Motegi davanti a Moreira e riduce il distacco da Martín: decisiva una modifica alla Ducati prima della gara.
Marc Márquez manda un altro segnale pesante nella corsa al titolo MotoGP. A Motegi lo spagnolo della Ducati ha conquistato la Sprint del Gran Premio del Giappone, prendendo il comando alla prima curva e gestendo successivamente i 12 giri della gara. Ancora più significativo, però, è quanto raccontato dopo il traguardo: il ritmo avrebbe potuto essere persino superiore.
La svolta è arrivata attraverso una modifica effettuata sulla Ducati dopo le sessioni del mattino. Márquez non ha naturalmente svelato i dettagli tecnici dell’intervento, ma ha spiegato che il cambiamento gli ha permesso di guidare in maniera più naturale e vicina al proprio stile.
Una modifica cambia la Ducati
Già durante la mattinata le sensazioni erano state positive, ma prima della Sprint la squadra ha individuato un margine sul quale intervenire. Il risultato è stato immediato: maggiore confidenza e soprattutto la possibilità di mantenere un passo elevato con grande continuità.
Márquez ha riconosciuto la superiorità di Jorge Martín sul giro secco, sottolineando l’efficacia dell’Aprilia in qualifica. In gara, però, il quadro è cambiato. Dopo aver attaccato alla prima curva, il pilota Ducati ha imposto il proprio ritmo senza mostrare particolari difficoltà nella gestione della gomma posteriore.
Una volta costruito un margine vicino al secondo, tra l’ottavo e il nono giro Márquez ha aumentato ulteriormente il passo per mettere al sicuro il risultato. Negli ultimi tre passaggi ha invece potuto amministrare il vantaggio, evitando rischi inutili.
La gomma morbida sorprende Márquez
Uno degli elementi più interessanti in vista della gara lunga riguarda proprio gli pneumatici. La gomma posteriore morbida ha concluso la Sprint in condizioni abbastanza buone da entrare nelle valutazioni per domenica, anche se Márquez considera questa scelta più rischiosa sulla distanza completa.
Le variazioni di temperatura potrebbero diventare determinanti. Lo spagnolo ha osservato come Marco Bezzecchi, molto rapido durante la mattinata, abbia incontrato maggiori difficoltà con la media nella Sprint. Per Ducati sarà quindi fondamentale comprendere quanto il comportamento delle gomme possa cambiare al variare delle condizioni dell’asfalto.
Nel frattempo Márquez ha indicato Martín come il rivale più pericoloso allo старт, davanti anche a Pedro Acosta e Bezzecchi. La fase iniziale è stata inoltre segnata dall’incidente che ha coinvolto Álex Márquez, Acosta e Fabio Di Giannantonio.
Moreira sorprende con il secondo posto
Alle spalle del vincitore è arrivato Diogo Moreira, protagonista del suo primo podio in una Sprint. Márquez ha speso parole importanti per il pilota Honda, definendolo uno dei talenti più notevoli incontrati e sottolineandone la capacità di adattarsi a moto differenti.
Per il ducatista resta però centrale la lotta con Martín, mentre il successo giapponese gli permette di ridurre ulteriormente il distacco nella classifica mondiale. Motegi ha inoltre cancellato un’altra preoccupazione: il problema ai freni accusato in Austria è stato chiarito con Ducati e non si è ripresentato.
La domenica rimane comunque un’incognita. Distanza maggiore e gestione della posteriore possono modificare gli equilibri emersi nella Sprint. Márquez ripartirà però da una certezza importante: dopo l’ultima modifica alla Ducati ha ritrovato una guida più istintiva e, soprattutto, la sensazione che il limite mostrato sabato non fosse ancora quello definitivo.