Jorge Martín sfida Márquez: “Possiamo vincere le prossime gare”
Jorge Martín resta leader MotoGP per soli 2 punti su Marc Márquez. Dopo Motegi rilancia la sfida e punta alle prossime gare con Aprilia.
Jorge Martín lascia il GP del Giappone 2026 ancora da leader del Mondiale MotoGP, ma con Marc Márquez ormai vicinissimo. Dopo il secondo posto di Motegi, il vantaggio del pilota Aprilia sul rivale Ducati si è ridotto ad appena due punti, quando mancano ancora sei Gran Premi alla conclusione della stagione.
La vittoria in Giappone è sfuggita, ma Martín non vede motivi per cambiare approccio. Il pilota spagnolo considera praticamente perfetta la propria gara e attribuisce il secondo posto semplicemente al maggiore ritmo mostrato da Márquez nel momento decisivo.
La fiducia nella Aprilia RS-GP resta elevata. Anzi, quanto visto a Motegi spinge Martín a guardare con ottimismo ai prossimi appuntamenti: secondo il leader del campionato, ci sono le condizioni per tornare davanti al numero 93 già nelle gare successive.
Jorge Martín secondo a Motegi: Márquez passa dopo 10 giri
Il weekend giapponese era iniziato nel migliore dei modi per Jorge Martín, capace di conquistare la pole position nella giornata di sabato. Nella Sprint, però, Marc Márquez era riuscito a portargli via la vittoria.
Nella gara lunga l’obiettivo era quindi evitare che la situazione si ripetesse.
Martín è partito davanti e ha mantenuto il comando per le prime dieci tornate, con la Ducati di Márquez costantemente alle sue spalle. Il pilota Aprilia ha provato a controllare il ritmo senza offrire al rivale occasioni facili per passare.
La situazione è cambiata quando Márquez è riuscito a trovare lo spazio necessario per portarsi al comando.
Martín ha provato a reagire e ha anche realizzato il giro più veloce della gara nel tentativo di ridurre il distacco. Lo sforzo non è però bastato per tornare abbastanza vicino da tentare un nuovo attacco.
Dopo 24 giri, il pilota Aprilia ha tagliato il traguardo in seconda posizione, a poco più di un secondo dal vincitore.
Un risultato che Martín ha accettato senza cercare giustificazioni. Secondo lo spagnolo, il lavoro svolto è stato quello corretto e non ci sono stati errori determinanti.
“È stata una gara perfetta. Non ho commesso nessun errore. Semplicemente non sono riuscito a vincere”, ha spiegato dopo il GP.
Martín crede nell’Aprilia: “Possiamo battere Marc”
Il secondo posto assume ancora più valore considerando la situazione del Mondiale MotoGP 2026.
Martín resta infatti davanti a tutti e soprattutto considera il rendimento mostrato a Motegi una conferma della competitività dell’Aprilia. Il pilota ha sottolineato le buone sensazioni avute durante tutto il fine settimana e la possibilità concreta di giocarsi il titolo fino alle ultime gare.
Il GP del Giappone ha anche permesso di individuare con maggiore precisione punti di forza e aree da migliorare della RS-GP.
Secondo Martín, la moto è particolarmente competitiva nelle sezioni veloci e scorrevoli, mentre nelle curve più lente sono emerse maggiori difficoltà. Un aspetto importante perché le caratteristiche dei circuiti che restano in calendario potrebbero influire sul confronto diretto con Ducati.
La sconfitta di Motegi non ha quindi modificato le aspettative del leader.
Martín ritiene che Aprilia abbia il potenziale per battere Marc Márquez nelle prossime gare. Una dichiarazione significativa considerando il momento attraversato dal numero 93, reduce dalla doppietta ottenuta in Giappone tra Sprint e gara lunga.
Per Martín, però, il risultato di Motegi non dimostra una superiorità impossibile da contrastare. Il pilota Aprilia è riuscito a rimanere competitivo per tutto il weekend e considera questo elemento una base importante in vista del finale di stagione.
MotoGP 2026, Martín e Márquez divisi da appena 2 punti
La classifica rende ormai impossibile fare calcoli troppo conservativi.
Jorge Martín conserva solamente due punti di vantaggio su Marc Márquez e restano sei Gran Premi da disputare. Basta quindi una singola gara per ribaltare completamente la situazione.
Il prossimo appuntamento sarà a Mandalika, in Indonesia, dove il confronto tra Aprilia e Ducati ripartirà praticamente da zero.
Martín arriva all’appuntamento ancora con la tabella di leader, mentre Márquez può contare sullo slancio di un weekend giapponese nel quale ha conquistato sia la Sprint sia il Gran Premio.
Il dato più importante per Aprilia è però la competitività dimostrata dalla RS-GP. Martín non ha vinto a Motegi, ma è riuscito a conquistare la pole, guidare la gara per dieci giri, realizzare il giro veloce e terminare a poco più di un secondo dal vincitore.
Elementi che spiegano perché il pilota spagnolo continui a credere nelle proprie possibilità.
“Sono contento anche perché abbiamo una moto che mi permette di lottare per il titolo fino alla fine della stagione”, ha sottolineato Martín, riconoscendo allo stesso tempo i meriti di Márquez per la vittoria giapponese.
Il Mondiale MotoGP 2026 entra così nella fase decisiva con una situazione difficilmente più equilibrata. Sei Gran Premi ancora da correre e appena due punti tra i primi due significano che ogni Sprint, qualifica e gara può modificare la classifica.
Márquez arriva dall’impressionante doppietta di Motegi, ma Martín non sembra intenzionato a giocare in difesa. Il messaggio del leader è chiaro: Aprilia può ancora vincere e le prossime gare rappresentano l’occasione per dimostrarlo.