Bezzecchi, il Mondiale si complica: “Così è impossibile batterli”
Marco Bezzecchi chiude terzo il GP del Giappone ma resta a 49 punti dalla vetta. Il pilota Aprilia spiega cosa gli manca per sfidare Márquez e Martín.
Marco Bezzecchi torna sul podio nel GP del Giappone 2026, ma il terzo posto conquistato a Motegi non basta per cancellare i dubbi sulla corsa al titolo. Il pilota Aprilia ha resistito nel finale al ritorno di Enea Bastianini, portando a casa punti importanti, ma davanti Marc Márquez e Jorge Martín continuano a viaggiare a un ritmo difficile da contrastare.
La classifica lascia ancora aperta matematicamente la partita: Bezzecchi è a 49 punti dal leader, mentre Martín e Márquez sono separati tra loro da appena due lunghezze. Il problema, secondo il pilota italiano, non è soltanto la velocità pura della sua RS-GP. Dopo l’infortunio gli manca quella fiducia che gli consentiva di essere competitivo fin dalle prime sessioni del venerdì.
E in una MotoGP così equilibrata, recuperare terreno soltanto nel corso del weekend può essere troppo tardi.
Bezzecchi terzo a Motegi dopo il duello con Bastianini
La domenica giapponese di Marco Bezzecchi si è conclusa con un risultato positivo. Il pilota Aprilia ha tagliato il traguardo in terza posizione dopo una gara particolarmente impegnativa nelle tornate conclusive.
Alle sue spalle è infatti arrivato un Enea Bastianini molto veloce. La pressione del rivale ha obbligato Bezzecchi ad aumentare il ritmo proprio quando sembrava possibile amministrare il podio.
L’italiano ha ammesso che avere Bastianini alle spalle gli ha fornito una motivazione supplementare. Negli ultimi giri è riuscito a trovare qualcosa in più, quanto bastava per difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Resta però il rimpianto per quanto accaduto nella giornata precedente.
Uno degli elementi centrali del weekend è stata la scelta delle gomme Michelin. Bezzecchi aveva puntato sulla posteriore media nella giornata di sabato, una soluzione che non ha prodotto i risultati sperati. Domenica, invece, ha utilizzato la dura e le sensazioni sono state decisamente migliori.
Il problema è che non aveva provato quella soluzione in precedenza.
Bezzecchi ha definito la gomma dura una sorpresa, spiegando che, conoscendone prima il comportamento, avrebbe potuto iniziare a lavorarci già nelle sessioni precedenti. Un’occasione persa che ha lasciato qualche rimpianto anche all’interno del box.
L’esperienza potrà comunque tornare utile nelle ultime gare della stagione, qualora si presentassero situazioni simili.
Bezzecchi: dopo l’infortunio manca ancora la fiducia
Il vero punto sul quale Bezzecchi ha insistito dopo il GP di Motegi riguarda però la sua condizione dopo l’infortunio.
Il pilota Aprilia è tornato subito su buoni livelli, ma ritiene di non avere ancora recuperato completamente quella fiducia che, prima dello stop, gli consentiva di partire forte fin dal venerdì.
Non è necessariamente un problema di velocità sul singolo giro. Bezzecchi sostiene infatti di riuscire ancora a essere esplosivo, soprattutto quando deve cercare la prestazione in qualifica.
La differenza emerge nella costruzione dell’intero fine settimana.
Avere immediatamente fiducia nella moto consente di avvicinarsi al limite già dalle prime prove, dedicando le sessioni successive alla ricerca degli ultimi decimi. Partire con maggiore cautela significa invece utilizzare una parte del weekend per raggiungere un livello che i principali avversari possiedono già.
Ed è proprio qui che entrano in gioco Marc Márquez e Jorge Martín.
Con entrambi in grande forma, Bezzecchi ritiene di non potersi permettere di perdere terreno nelle prime sessioni. Anche riuscendo a migliorare progressivamente fino alla domenica, il rischio è arrivare alla gara quando il distacco dai migliori è ormai troppo ampio.
“Forse domenica migliorerò, ma non sarò mai abbastanza vicino”, ha spiegato il pilota italiano parlando della necessità di ritrovare rapidamente la fiducia perduta.
MotoGP 2026, Bezzecchi è a 49 punti dalla vetta
La situazione della classifica rende il problema ancora più evidente.
Dopo Motegi, Bezzecchi paga 49 punti dal leader del Mondiale, mentre davanti Martín e Márquez sono racchiusi in appena due lunghezze. Un distacco importante per l’italiano, anche se la stagione non è ancora terminata.
Bezzecchi non considera quindi chiusa la partita, ma sa che non può continuare a lasciare punti ai due rivali in ogni appuntamento.
Il terzo posto in Giappone permette di limitare i danni e conferma che il potenziale per salire sul podio esiste. Per trasformarsi nuovamente in un vero candidato alla vittoria, però, serve qualcosa in più: essere veloce immediatamente, senza aspettare la domenica per trovare il feeling migliore con la RS-GP.
È questo il lavoro principale che attende Bezzecchi e Aprilia nelle prossime gare.
La velocità sul giro secco non sembra essere scomparsa e il podio di Motegi dimostra che l’italiano può ancora competere nelle posizioni di vertice. Il problema è la continuità nell’arco dell’intero weekend.
Con Márquez e Martín così vicini in classifica e capaci di raccogliere molti punti, ogni piccola perdita pesa sempre di più. Lo stesso Bezzecchi ha sintetizzato chiaramente la situazione: “In tutte le gare perdo un po’”.
Il Mondiale, dunque, non viene considerato definitivamente perso. L’obiettivo immediato è restare agganciato alla lotta, capire cosa manca e ritrovare quella fiducia che permetteva al pilota Aprilia di essere competitivo fin dalle prime prove.
A 49 punti dalla vetta, però, il margine per recuperare con calma si sta riducendo: per tenere vive le speranze nel MotoGP 2026, Bezzecchi dovrà iniziare a sottrarre punti a Márquez e Martín già dai prossimi appuntamenti.