Ducati Panigale Superleggera V4: esce dalla fabbrica la 001/500 [Video]

Il primo dei possessori, incontrerà personalmente Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati, per ricevere la sua Superleggera V4 001/500: la produzione della Limited Edition di Borgo Panigale è ufficialmente partita

La prima Ducati Panigale Superleggera V4 è appena uscita dalla linea di produzione di Borgo Panigale: si tratta della 001 di 500 esemplari previsti. Sarà l'unica moto al mondo omologata per la strada con telaio, forcellone e cerchi in fibra di carbonio.

Superleggera V4 rappresenta l'esclusività e l'eccellenza tecnica del Made in Italy, in grado di sorprendere per prestazioni, stile e cura maniacale del dettaglio. Ognuna delle 500 unità numerate è corredata di certificato di autenticità e la numerazione progressiva delle moto (XXX/500), coincidente con il numero di telaio, è riportata sulla testa di sterzo e sulla chiave di accensione. Il primo dei possessori, incontrerà personalmente Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati, per ricevere la sua Superleggera V4 001/500.


Superbike e MotoGP Experience


A rendere così esclusivo questo progetto, è certamente la collaborazione della casa bolognese con Ducati Corse: riservata ai soli possessori della Superleggera V4, sarà la “Superbike Experience”, ovvero la possibilità di poter provare in pista al Mugello la Panigale V4 R che partecipa al Campionato Mondiale SBK.

Ancora più esclusiva e limitata, sarà la “MotoGP Experience”, riservata a soli 30 possessori della Limited Edition di Ducati: l'esperienza che corona il sogno di ogni appassionato di moto sportive, consentirà, per la prima volta di guidare in circuito la Desmosedici GP, seguiti direttamente dai tecnici Ducati Corse. Entrambe le “Experience” sono confermate per il 2021.

L'esclusività del progetto Superleggera V4


A completare l'esperienza di acquisto di Ducati Panigale Superleggera V4, c'è la possibilità di personalizzare la tuta Superleggera V4, dotata air-bag e parte della linea “SuMisura Ducati”, e di completare il look con il casco in carbonio, entrambi dedicati a questa moto, della quale riprendono i colori e la grafica.

Ad ogni moto consegnata, è abbinato un Racing Kit: scarico completo per uso pista Akrapovič in titanio, cover frizione aperto in fibra di carbonio, cover forcellone in fibra di carbonio con “slider” in titanio, kit sostituzione proiettore e fanale, kit rimozione porta targa, kit rimozione cavalletto laterale, tappi in alluminio ricavati dal pieno sostitutivi degli specchi, Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS), tappo serbatoio racing, protezione leva freno, telo copri moto, cavalletto anteriore e posteriore e mantenitore di carica batteria. La moto verrà consegnata all'interno di una cassa in legno, con grafica dedicata e realizzata appositamente per il trasporto della Superleggera V4.

Ducati Panigale Superleggera V4


L'unica moto al mondo omologata per uso stradale, con telaio, telaietto, forcellone e cerchi, realizzati in materiale composito. Questo ha permesso di ottenere un risparmio di peso di 6.7 kg rispetto a quelli della Panigale V4 MY20. Per garantire i massimi standard qualitativi e di sicurezza questi elementi sono controllati al 100% tramite le più sofisticate tecniche mutuate dall’industria aerospaziale, quali termografia, controlli ad ultrasuoni e tomografia.

Le specifiche tecniche adottate, hanno portato a far registrare capacità di decelerazione senza paragoni, una velocità di discesa in piega mai vista prima e una particolare tendenza della moto a chiudere le traiettorie in uscita di curva.

Completamente in fibra di carbonio, la carenatura raggiunge livelli di efficienza superiori a quelli delle attuali MotoGP che, per regolamento tecnico, subiscono alcune limitazioni. Le appendici aerodinamiche biplano sono ispirate alla Ducati MotoGP 2016 e garantiscono una “downforce” di 50 kg di a 270 km/h, 20 Kg in più rispetto a quello prodotto dalle ali della Panigale V4 MY20 e V4 R. Il carico migliora l’accelerazione, contrasta la tendenza ad impennare e aumenta la stabilità nelle frante più esasperate.

La livrea delle carene è ispirata alla Desmosedici GP19, con le linee rosso e carbonio a contrastare e ad esaltare forme, materiali e dettagli. Il colore rosso è ripreso anche sui fianchi dei Pirelli Diablo Supercorsa SP di primo equipaggiamento, sviluppati appositamente nella costruzione per la Superleggera V4.

Sotto queste carene, troviamo il Desmosedici Stradale R più potente e leggero. Il V4 di 90° da 998 cm3 della Superleggera V4 pesa 2,8 kg in meno rispetto al V4 da 1.103 cm3 e, grazie allo scarico omologato Akrapovič, raggiunge una potenza di 224 CV in configurazione stradale, che diventano 234 CV montando lo scarico per uso pista Akrapovič realizzato in titanio, incluso nel Racing Kit fornito insieme alla moto.

Grazie all’uso della fibra di carbonio, di componenti in titanio, magnesio e di altri in alluminio, la Superleggera V4 fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 159 kg (16 Kg in meno della Panigale V4), con un rapporto potenza/peso pari a 1,41 CV/kg. Un primato per una sportiva omologata. In configurazione pista, montando il Racing kit fornito con la moto, la potenza sale a 234 CV, il peso scende a 152,2 kg,con un rapporto potenza/peso di 1,54 CV/kg.

Ad enfatizzare il carattere del motore, l'utilizzo della frizione a secco e dalla fasatura del sistema Desmodromico realizzata manualmente da un addetto specializzato che, a controllo effettuato, ne attesta l’esito, ponendo la sua firma sulla targhetta metallica che impreziosisce la cover in carbonio della bancata posteriore. Altri dettagli da cura maniacale sono il tappo del radiatore in alluminio ricavato dal pieno e la chiave di accensione dedicata, con l’inserto di alluminio su cui è riportato il numero della moto, ottenuto di fresatura.

Sulla Panigale Superleggera V4, caricando la calibrazione motore per lo scarico racing, è possibile abilitare la visualizzazione del cruscotto “RaceGP”. Destinata al solo uso in circuito, deriva da direttamente quella del cruscotto della Desmosedici GP20 disegnato sulle indicazioni di Andrea Dovizioso.

Per tenere a bada il propulsore Desmosedici Stradare, i controlli elettronici sono stati evoluti in ottica racing. Tre i riding mode con denominazione specifica (Race A, Race B e Sport ) a cui si aggiungono cinque riding mode personalizzabili con i propri settaggi preferiti. Il pilota può monitorare i tempi sul giro attraverso il nuovo Lap Timer, che permette di memorizzare le coordinate del traguardo e degli intertempi di cinque circuiti preferiti, evitando, dunque, di ripetere nuovamente la procedura di registrazione. Di default il sistema propone le coordinate del traguardo e degli intermedi di: Laguna Seca, Mugello, Jerez, Sepang Losail. A tutto questo si aggiunge un pacchetto elettronico di ultima generazione che include le strategie EVO 2 per il DTC e il DQS up/down.

Nell'equipaggiamento di serie, troviamo le sospensioni Öhlins alleggerite con forcella pressurizzata e piedino alleggerito ricavato dal pieno. E ancora ammortizzatore con molla in titanio e valvole di derivazione GP, che migliorano l’assorbimento delle asperità stradali nella fase iniziale della compressione. L'impianto frenante non poteva che essere fornito da Brembo: si tratta del meglio della produzione con pompa radiale MCS dotata di comando remoto di regolazione della distanza della leva e di pinze Stylema R, esclusiva della Superleggera V4, che permettono una maggiore costanza della corsa del freno anteriore durante le sessioni in pista più stressanti.

Velocissima in pista, affidabile su strada


Cronometro alla mano, tutte queste accortezze tecniche, si traducono in un tempo al Mugello di 1'52" e 45, ottenuto dal tester ufficiale di Ducati, Alessandro Valia. Se il tempo sul giro non vi dice nulla, vi basterà sapere che la Panigale V4 R SBK vincitrice con Michele Pirro nel CIV 2019 ha girano meno di due secondi più veloce.

Estrema sì, ma capace di garantire affidabilità e facilità d'uso anche su strada, proprio come una normale sportiva stradale. Superleggera V4 sposta innalza ulteriormente il limite raggiungibile da una due ruote, grazie alla competenza tecnica e la conoscenza sviluppata ed evoluta nella MotoGP, adattata ad una moto omologata.




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