Ducati Scrambler "Double Scoop" by D&O

La britannica Down & Out Motorcycles firma una frizzante rielaborazione della bicilindrica bolognese dall'avantreno molto, molto imponente

Down & Out Motorcycles - customizer di Sheffield capitanato dal fondatore Shaun Walker - deve la maggior parte della sua fama a una serie di eccellenti realizzazioni su base Triumph, quasi tutte Bonneville, ma una delle opere più riuscite è questa attraente Ducati Scrambler "Double Scoop", realizzata come un'intenzionale "divagazione sul tema" sulla base di un modello del 2015.

Non si tratta di un clamoroso stravolgimento della bicilindrica bolognese (che mantiene in toto la sua impostazione da scrambler), ma piuttosto di un upgrade generale all'insegna della cattiveria in cui spicca l'addizione della fat tire all'anteriore (tratto distintivo di molte moto griffate D&O), ovvero un "gommone" da 180/55-17 (come quello posteriore) tanto suggestivo nell'estetica quanto opinabile nella pratica.

I voluminosi cerchi a raggi della "Double Scoop" sono stati realizzati internamente dalla stessa Down & Out Motorcycles, che ha provveduto a dotarli di aggressivi pneumatici tassellati TKC80 Dual Sport della Continental, ma il marchio britannico ha poi dovuto commissionare a Fastec Racing la realizzazione le nuove piastre di sterzo, necessarie per permetterle l'installazione della nuova ruota anteriore.

D&O ha "fatto in casa" anche il faro anteriore e il parafango anteriore, con relativi supporti per entrambi, le microscopiche frecce, i riser su cui poggia il leggero manubrio LSL (a sua volta impreziosito dalle manopole Biltwell) e pure la sella, meno estesa e spessa dell'originale Ducati, con dei fianchetti a "coprire" i vuoti laterali lasciati da questa nuova configurazione.

Tra i "grandi contribuenti" alla nascita della Scrambler "Double Scoop" figura anche l'italiana Rizoma, dal cui catalogo provengono sono state estratte le leve e numerosi tappi e covers, ma non si può neppure trascurare l'apporto fornito dall'americana Competition Werkes con il suo tutt'altro che discreto terminale di scarico, e la verniciatura ad opera di Pro Kustom.

La proverbiale "ciliegina sulla torta" è costituita dall'accensione key-less di Motogadget, ma anche senza che quest'ultima finezza la "Double Scoop" ci avrebbe certamente convinto. Anche con quello sfrontato "gommone"...

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