Andrea Iannone: arriva la squalifica di 18 mesi per doping

Quasi una vittoria per Andrea Iannone, considerando le condanne effettuate in passato per positività alla stessa sostanza (drostanolone), che di solito si attesta sui 4 anni

E alla fine, la condanna per Andrea Iannone è arrivata: per essere risultato positivo ai controlli Antidoping effettuati il 3 novembre, dopo il GP di Sepang, il pilota di Vasto è stato squalificato per 18 mesi, per involontarietà riconosciuta.

Quasi una vittoria per Iannone, considerando le condanne effettuate in passato per positività alla stessa sostanza (drostanolone), che di solito si attesta intorno ai 4 anni. I giudici hanno riconosciuto la natura involontaria del gesto di Andrea, sostenendo che sia stato vittima di una contaminazione alimentare per via della carne mangiata presso un ristorante.

Iannone è stato accusato di negligenza per non aver controllato le sostanze proibite dei regolamenti del Motomondiale, mentre Aprilia non ha sorvegliato sulla vicenda. L'avvocato Antonio De Rensis che si sta occupando della difesa dell'abruzzese, andrà al Tas in autunno.

Stando alla condanna inflitta dalla Corte Disciplinare della Federazione Internazionale di Motociclismo, Andrea Iannone potrà tornare in sella il 16 giugno 2021, visto che la condanna di 18 mesi è partita dal 17 dicembre 2019.

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