MotoGP, Brivio sprona Suzuki: "Serve continuità"

Il Team Manager del team factory di Hamamatsu tira le somme sulla MotoGP 2019: "Obiettivi raggiunti, ma potevamo fare ancora meglio..."

Il 2019 è stato un anno certamente positivo per il team Ecstar Suzuki, emanazione ufficiale della casa di Hamamatsu in MotoGP che quest'anno è tornato ad assaporare la vittoria dopo due anni di digiuno grazie alla sua "punta di diamante" Alex Rins, splendido vincitore del GP delle Americhe e del GP di Gran Bretagna prima di chiudere quarto assoluto nel mondiale piloti.

Quello che si appresta a finire è stato sicuramente l'anno della consacrazione per il 24enne spagnolo, che al suo terzo anno nella Premier Class è finalmente riuscito a salire sul gradino più alto del podio dopo i 5 podi raccolti nella scorsa stagione. La vittoria di Austin, arrivata dopo l'harakiri di Marc Marquez (Honda Repsol) è stata certamente quella più ricca di significato - anche perché spezzava quasi 3 anni di digiuno per Suzuki - ma quella di Silverstone è stata decisamente quella più emozionante, con Rins a bruciare il Campione del Mondo proprio sul traguardo.

Anche il Team Manager di Ecstar Suzuki, l'italiano Davide Brivio, è decisamente soddisfatto per quanto raccolto quest'anno dalla sua squadra, specialmente per aver centrato quella vittoria che mancava dai tempi di Maverick Vinales e che rappresentava il principale obiettivo stagionale:

"Sentivamo che quest'anno avremmo potuto provare a vincere qualche gara e, in fin dei conti, siamo siamo riusciti a centrare questo obiettivo, quindi da quel punto di vista [la stagione] è stata un successo. Volevamo anche migliorare il quinto posto ottenuto in campionato lo scorso anno, e lo abbiamo fatto, visto che siamo arrivati ​​quarti quest'anno."

"Tuttavia, anche se abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, abbiamo la sensazione che avremmo potuto fare ancora meglio. Ma comunque è vero: quelle due vittorie sono state incredibili, molto importanti e speciali per noi."

Il grande rendimento di Alex Rins, soprattutto nella prima parte dell'anno, aveva spinto buona parte degli osservatori a eleggerlo come uno dei principali pretendenti al titolo della MotoGP, anche se lo spagnolo ha poi perso un po' di slancio nella fase centrale della stagione. Per Brivio, però, la candidatura di Rins al titolo è stata principalmente un'accattivante suggestione:

"Naturalmente il pensiero ci è passato per la testa: in tutte le stagioni si inizia facendoci un pensierino, ma noi non eravamo veramente focalizzati sul titolo. Ci siamo invece impegnati per fare semplicemente del nostro meglio, ogni weekend, per poi vedere cosa sarebbe successo."

"Questa stagione ci ha dato una grande spinta in vista della prossima stagione. Il nostro pacchetto è stato forte quest'anno e per questo vogliamo iniziare la prossima stagione proseguendo da dove avevamo interrotto, combattendo in ogni gara.

Per quello che riguarda i momenti memorabili del suo personale 2019, in riferimento al suo ruolo di "guida" della squadra, Davide Brivio non ha avuto dubbi:

"Ovviamente, non posso che dire le due vittorie! Quella di Silverstone è stata più emozionante, perché l'adrenalina di quella battaglia fu davvero incredibile, ma anche la prima vittoria in assoluto di Alex in Texas è stata speciale. Queste due gare sono quelle a cui sono legati i ricordi migliori, sono stati momenti fantastici!"

"Ed io ho imparato che, se vogliamo davvero lottare per il campionato, dobbiamo trovare la continuità: questo è stato particolarmente evidente nella seconda metà stagione ed è un qualcosa su cui siamo tutti d'accordo."

In vista della prossima stagione, Alex Rins resterà ovviamente il pilota "di riferimento" per Suzuki e lo stesso Brivio si dice pronto a scommettere suo pupillo:

"Abbiamo visto quanto è cresciuto, e adesso è considerato uno dei 'Top Riders' in MotoGP. Ma la continuità, come dicevo, è un qualcosa su cui abbiamo ancora bisogno di lavorare: dobbiamo provare a stare davanti con maggiore regolarità per fare risultati ancora migliori."

Dall'altra parte del box ci sarà di nuovo l'ex-iridato Moto3 Joan Mir, reduce da una buona prima stagione in MotoGP (12° assoluto, 5° posto a Phillip Island come miglior piazzamento) nonostante un'infortunio che gli ha fatto saltare 2 gare a metà stagione. Così Brivio sul talento spagnolo:

"Il suo anno da rookie è stato molto positivo. E' stato in linea con le nostre aspettative sulla base di quello che sapevamo di lui e delle nostre precedenti esperienze con piloti debuttanti. Questo è stato il suo "anno di apprendimento", l'anno prossimo vedremo il suo vero potenziale."

Gli ultimi test del 2019 a Valencia e Jerez de La Frontera hanno già fatto da preludio a una stagione 2020 che si preannuncia già combattutissima, specialmente nella ricerca di un valido rivale per l'invincibile Marc Marquez e la sua fedele Honda (clicca qui per il calendario dei test invernali).

Brivio spera che il nuovo motore, che ha già destato buone impressioni nelle sue prime uscite, sia la carta vincente per permettere al prototipo Suzuki GSX-RR di compiere un ulteriore "salto di qualità":

"Abbiamo già un buon pacchetto, ma un'area in cui abbiamo visto che ci serve migliorare è la performance del motore, per essere più competitivi in rettilineo. Speriamo che il motore con le nuove specifiche ci permetta di ridurre il gap che, in questo senso, abbiamo dai nostri avversari."

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