MotoGP Test Jerez, Dovizioso: "Il feedback è positivo"

Nella prima giornata di test Dovizioso e Petrucci hanno messo a confronto la GP19 con la nuova Desmosedici 2020

Si è conclusa a Jerez de la Frontera la prima giornata di test, le ultime prove della MotoGP prima della pausa natalizia: a far registrare il giro più veloce è stato Maverick Viñales, che sulla Yamaha ufficiale aveva messo la sua firma anche sulla due giorni di Valencia.

In casa Ducati, più che sul "tempo", si è lavorato sulla moto 2020, comparando la nuova Desmosedici con la GP19 utilizzata nel corso di questa stagione: il bilancio del Day-1 è positivo per gli uomini di Borgo Panigale, anche se la leggera pioggerellina del pomeriggio ha messo un po' i bastoni tra le ruote a team e piloti in pista.

Andrea Dovizioso ha chiuso la sessione in 10^ posizione, con un crono di 1:38.474: il forlivese ha percorso 45 giri e si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra. “Oggi siamo riusciti a fare bene la comparazione tra le due moto, meglio che a Valencia, ed era importante perché Jerez è una pista con caratteristiche molto diverse" ha spiegato il Dovi "Il feedback è sicuramente positivo ma dobbiamo analizzare bene tutte le informazioni raccolte e lavorare con grande impegno per capire bene la direzione da prendere per il prossimo sviluppo”.

Subito davanti ad Andrea, nella classifica dei tempi, troviamo il compagno di squadra Danilo Petrucci: Petrux aveva girato poco a Valencia a causa di una spalla malandata, ma a Jerez è andata sensibilmente meglio. “E’ stata una giornata abbastanza impegnativa, soprattutto perché non ero ancora sicuro delle mie condizioni fisiche" ha dichiarato il ternano, autore di 48 giri con un best lap di 1:38.358 "La spalla sinistra, che a Valencia mi faceva molto male, mi ha dato un po’ di fastidio questa mattina: oggi pomeriggio però stavo meglio e siamo riusciti a fare diverse prove comparative, senza cercare la prestazione perché ci siamo concentrati nel capire meglio il funzionamento delle novità presenti sulla moto, e siamo sicuramente riusciti a ricavare delle indicazioni utili per il futuro”.

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