Lorenzo rilancia: "Punto al rinnovo con Honda"

Il campione majorquino rilancia la sfida in MotoGP con la Honda, ma ammette: "Vincere un altro titolo? Dovrei prima vincere una gara..."

Al termine del GP di Valencia di questo weekend (clicca qui per orari e copertura TV), Jorge Lorenzo potrà finalmente lasciarsi alle spalle la sua disastrosa prima stagione da pilota Honda per iniziare finalmente a concentrarsi sul 2020, anno in cui sarà chiamato a riaffermare il suo status di fuoriclasse della MotoGP in sella alla moto dominatrice del campionato con il compagno di box Marc Marquez.

L'impietoso confronto con il connazionale, quest'anno iridato per la 4a volta consecutiva con il prototipo RC2132V, ha rinfocolato più volte i rumors che volevano Lorenzo separarsi da Honda al termine della stagione in corso, ma l'asso majorquino ha più volte respinto questa ipotesi, dicendosi deciso a non "gettare la spugna" e onorare il suo contratto, in scadenza - come quello di tutti i big - a fine 2020.

In una lunga intervista rilasciata al britannico Crash.net, Lorenzo ha però confermato che la sua intenzione sarebbe di prolungare il contratto con la casa dell'Ala Dorata anche dopo quella data, strada però percorribile solo di fronte a un netto miglioramento del suo rendimento nella prossima stagione:

"E' prematuro parlarne adesso, ogni cosa verrà a suo tempo, ma immagino che, se i risultati miglioreranno molto, se Honda sarà soddisfatta e io stesso sarò felice, sarà possibile pensare a rinnovare il nostro accordo. Questo succederà solo se tutte le parti saranno d'accordo, naturalmente. In caso contrario, prenderemo direzioni diverse: è la logica di questo sport."

"Però non puoi star lì a pensare adesso a cosa succederà tra tre, cinque o sette mesi, non ne vale la pena... E questo vale soprattutto per me, che sto faticando a fare dei risultati decenti. Ora devo solo concentrarmi per migliorare con la Honda, che è proprio quello che sto cercando di fare...."

Qualunque ipotesi di rivalsa da parte del fuoriclasse majorquino passa necessariamente dall'evoluzione 2020 della RC213V, che avrà la possibilità di assaggiare per la prima volta nel test post-gara della prossima settimana. Le difficoltà di adattamento di Lorenzo alla moto di quest'anno - e in particolare con il suo avantreno - sono ormai arci-note, ma per il momento il pilota non è aggiornato sull'avanzamento dei lavori:

"Bisognerebbe chiedere a Honda come sarà la moto perché io non posso sapere esattamente cosa stanno facendo in fabbrica. Tuttavia, credo abbiano preso nota dei miei commenti sulla moto: sanno esattamente come la penso e cosa credo che dovrebbero fare, almeno in riferimento a quella che, per me, è la priorità principale."

"Ma un conto è sapere cosa devi fare, un altro è riuscire effettivamente a farlo. Solamente una volta scesi in pista sarà possibile capire come stanno davvero le cose..."

Quando si unì al team ufficiale Honda lo scorso inverno, Lorenzo disse che la possibilità di entrare nel ristretto club dei piloti iridati con case diverse era per lui una grande motivazione. Interrogato di nuovo sulla questione, l'asso spagnolo si è dimostrato estremamente realista:

"Oggi sembra molto remota, ma resta una possibilità... È dura, molto dura in questo momento. Dovrei prima vincere una gara per iniziare a immaginare altre cose, ma è molto difficile. Per riuscirci dovrei essere molto, molto più vicino ai piloti più forti, ma di questi tempi non pare possibile."

"E' vero che in MotoGP tutto può succedere. Può capitare una gara strana, può capitare di essere fortunati, ma non io non punto a vincere le gare perché sono stato fortunato o approfittando di qualche strana condizione. Voglio vincere perché me lo merito, perché sono abbastanza veloce da battere tutti!"

Prima di pensare a tutto ciò, Lorenzo dovrà completare questo suo annus horribilis con l'ultimo capitolo, il GP di Valencia, in cui è chiamato a dare una mano al team per conquistare il titolo "squadre" e centrare il "triplete" di titoli insieme a quelli "piloti" e "costruttori", già messi in bacheca:

"Valencia è un circuito molto diverso dagli altri, è molto stretto rispetto ad altri tracciati quali Phillip Island e Sepang, su cui abbiamo appena corso, e a volte può capitare che sia piuttosto freddo, soprattutto al mattino, e anche questo è un aspetto a cui dobbiamo prestare attenzione."

"Dopo una gara in crescita in Malesia, mi sto impegnando per continuare a fare progressi e anche per aiutare il team, per quanto possibile, a vincere il titolo dei team."

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