Dovizioso a Sepang: "È la mia pista preferita!"

Cauto ottimismo per il ducatista forlivese in vista del GP della Malesia della MotoGP: "Possiamo essere competitivi in tutte le condizioni"

Il tracciato del Sepang International Circuit, che questo fine settimana ospiterà per la 20a volta il GP di Malesia della MotoGP (clicca qui per orari e copertura TV) è storicamente piuttosto benevolo nei confronti della Ducati e di Andrea Dovizioso (Ducati Team), un binomio che punta a rinverdire subito questa tradizione positiva in coda ad una stagione 2019 non propriamente esaltante.

Il "Dovi" ha vinto due volte a Sepang in sella alla Desmosedici, nel 2016 e 2017, mentre nell'edizione dello scorso anno si era dovuto accontentare del 6° posto, a oltre 10" da quel Marc Marquez (Honda Repsol) che solo 7 giorni prima si era aggiudicato il titolo mondiale. Prima di lui, Ducati aveva vinto in Malesia con Loris Capirossi nel 2005 ed il "mito" Casey Stoner nel 2007 e 2009.

Anche quest'anno il forlivese della Ducati arriva in Malesia con lo scettro iridato già assegnato all'insaziabile fuoriclasse catalano, reduce da 5 vittorie consecutive incluso l'ultimo GP d'Australia in cui l'asso di Forlimpopoli non è riuscito ad andare oltre la sesta piazza.

L'ultima vittoria firmata da Andrea Dovizioso e dalla Ducati risale al GP d'Austria dello scorso 11 Agosto, quando "Desmo-Dovi" riuscì ad avere ragione del diabolico Marquez grazie a un memorabile sorpasso all'ultima curva, ma quella fu solo la seconda vittoria stagionale per l'accoppiata italiana, a confermare un bilancio decisamente "magro" rispetto alle aspettative di inizio stagione.

Il desiderio di rivalsa è forte per Dovizioso e gli uomini "in rosso" e Sepang potrebbe essere il palcoscenico ideale per invertire la tendenza, come sottolineato dallo stesso 33enne romagnolo:

"Il circuito di Sepang è sicuramente quello che preferisco nel Mondiale. Su questo tracciato ho degli ottimi ricordi e riesco a sfruttare al massimo le mie caratteristiche, ma allo stesso tempo è uno dei più esigenti del calendario. Calore e umidità sono due fattori che ci hanno particolarmente influenzato in passato, e vedremo cosa succederà quest'anno."

"Sulla carta penso che potremo essere competitivi in tutte le condizioni, con o senza pioggia, come abbiamo già dimostrato in passato, ma oggi in MotoGP è davvero difficile fare delle previsioni."

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