Ducati Elettrica, un giovane designer se l'immagina così!

Alessandro Lupo è un nostro lettore e un giovane designer che ha provato ad immaginare le forme della prima Ducati elettrica.

Riceviamo e pubblichiamo il progetto di un nostro lettore. Alessandro Lupo è un giovane designer che prendendo spunto dalle varie indiscrezioni sul possibile arrivo della prima Ducati elettrica ha deciso di dar vita ad un esercizio di stile provando ad immaginare quali potrebbero essere le forme di quella che sarà la prima moto ad emissioni zero della casa di Borgo Panigale.

Alessandro ha scelto di utilizzare come base di partenza del suo progetto il modello più iconico del marchio bolognese, ovvero il Ducati Monster, cercando di riproporre quegli aspetti che hanno caratterizzato questo mezzo peculiare dotato di motore endotermico su di una moto a trazione elettrica.

Nasce così la Ducati Monster Electric Concept. Una moto esteticamente accattivante. La sensazione di velocità è enfatizzata dalla maggior parte dei volumi che ricadono totalmente sull'anteriore. Questo significa che la vasca è molto bassa e quasi invade la ruota anteriore, mentre il posteriore è privo di codone per offrire una maggior leggerezza ottica e far apparire lo pneumatico ancor più grande.

La Ducati Monster Electric Concept è dotata di un tipico telaio a traliccio fissato però alla batteria alloggiata in una cover in carbonio vero e proprio elemento strutturale. Il serbatoio, di notevole dimensione, non ha più la funzione tradizionale di riserva per il carburante e diventa un comodo baule per conservare il casco e oggetti vari. Inoltre, il "finto" serbatoio, è composto da due cover laterali facilmente intercambiabili per aggiornare il look e lo stile della moto.

L'utilizzo di materiali diversi come ABS, alluminio spazzolato e carbonio, crea delle "zone" ben distinte, ma perfettamente integrate fra di loro. Minuziosa la ricerca dei dettagli a partire dalle componenti fresate dal pieno con angoli vivi a 45° e spazzolati, elementi che aumentano la percezione "premium". Infine, le quote ciclistiche sono più da sportiva che da naked per poter sfruttare al meglio un powertrain con moltissima coppia.

  • shares
  • Mail