Valentino Rossi: "Nel 2020 capirò se continuare"

Il "Dottore" non scioglie la riserva sul suo futuro: "I risultati del 2020 saranno importanti per capire se avrò la forza e la velocità necessarie"

A poche ore dalle prime prove libere per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma questo fine settimana sul tracciato di Misano (clicca qui per orari e copertura TV), Valentino Rossi si è concesso ai microfoni di Sky Sport per una lunga intervista con il Direttore della Redazione Motori Guido Meda, rilasciando una serie di interessanti dichiarazioni riguardanti passato, presente e futuro.

Per ovvi motivi di prossimità, quello del Misano World Circuit rappresenta il vero "circuito di casa" per il 9-volte-iridato della Yamaha, che in settimana, per motivi promozionali - e per la gioia dei suoi numerosi sostenitori - ha "coperto" la distanza che separa la sua residenza di Tavullia dal tracciato intitolato all'amico Marco Simoncelli in sella alla sua fedele YZR-M1 (era un "sogno che avevamo da bambini" ha poi detto a Meda).

Quello attuale non è uno dei momenti migliori nella lunga carriera del 40enne asso pesarese, che non sale sul podio della MotoGP dal terzo round di quest'anno in Texas e manca l'appuntamento con il suo gradino più alto da ormai 2 anni. Un'astinenza decisamente lunga per un pilota del sua calibro, che aggiunge ulteriore pressione sulle sue spalle in vista del weekend in riva all'Adriatico.

Incalzato da Meda sulle sue aspettative per Misano Adriatico - soprattutto alla luce dei riscontri del recente test sulla pista romagnola - Valentino Rossi si è detto piuttosto fiducioso sulle sue possibilità di far bene a Misano, elogiando esplicitamente il compagno di marca Fabio Quartararo che ha dominato il test con la M1 del team Petronas SRT.

Queste le riflessioni dell'asso marchigiano sul Misano World Circuit "Marco Simoncelli" dopo l'ultima tornata di collaudi

"La pista ha un anno in più... Di solito il grip a Misano non è mai molto alto e quindi la pista è un po' più lenta rispetto all'anno scorso. Però l’anno scorso la gara è stata deludente, perché avevo chiuso solo settimo e durante tutto il weekend eravamo andati piano."

"Invece nei test è andata meglio, perché la moto sta andando meglio: la Yamaha sta lavorando e mi sembra che sia un momento in cui tutti i piloti della Yamaha sono in grande forma. Anche 'per forza', perché abbiamo la bega di Quartararo che tutte le volte che va in pista da’ mezzo secondo a tutti."

L'irresistibile ascesa del fenomenale rookie francese sta certamente spingendo tutti gli altri piloti Yamaha verso i rispettivi limiti, incluso lo stesso 9-volte Campione del Mondo:

"... e tu sei sulla sua stessa moto, quindi devi cercare di dare il massimo per cercare di non finire troppo lontano da lui... Però va detto che da una parte è una bega vera, perché tutti avremmo preferito che non ci fosse, ma dall'altra è bello, perché ci spinge ad andare tutti più forte."

"[Fabio Quartararo] ha un talento fuori dal comune: mi aspettavo fosse veloce, ma non così tanto! Ma nessun'altro lo credeva. Lui sale in moto e non pensa a nulla, non ha un trascorso di esperienze negative e questo lo aiuta..."

In occasione del test di Misano, Rossi ha avuto comunque la possibilità di collaudare diverse novità per la sua YZR-M1, per chiudere nel migliore dei modi la stagione in corso ma anche - se non principalmente - in ottica-2020:

"Finalmente! Sono tutte cose 'piccole', però mi sono piaciuti soprattutto lo scarico che addolcisce l’erogazione ed il forcellone in carbonio, perché la moto diventa un po' più precisa, ed è un po' meglio in ingresso."

"Sono tutte cose che aspettavamo da tempo, ma adesso sembra che arriviamo ai test con delle cose "vere" da provare, cosa che negli ultimi anni non ci era mai successa. Sembra che Yamaha si stia impegnando e questa è una cosa molto positiva..."

Come facilmente intuibile, i lavori proseguono alacremente anche su quella che sarà la moto per il Mondiale MotoGP del 2020 e Rossi si è dichiarato soddisfatto del lavoro fatto da Yamaha anche in quest'ambito:

"Sì, abbiamo già fatto due test con la moto 2020 e la cosa positiva, tanto per cominciare, è che c'è effettivamente una moto 2020! E già questa è una buona cosa."

"Abbiamo fatto già due test, ma c’è ancora tanto da lavorare: ci sono delle cose che vanno già meglio e altre che ancora non vanno, però abbiamo cominciato questo lavoro a Brno, come fanno gli altri e come facevamo anche noi quando vincevamo. Questo è positivo, però, secondo me, questo lavoro si evolverà almeno fino a Febbraio dell'anno prossimo, quando avremo il prototipo finale."

Il contratto del "Dottore" con la Yamaha arriverà a scadenza a fine 2020 e Rossi non ha ancora esplicitamente espresso i suoi piani futuri dopo quella data. Meda gli ha chiesto se sarà la competitività della moto 2020 a determinare le sue scelte e Rossi ha parzialmente confermato questa "chiave di lettura":

"Sì... intanto bisognerà fare una terza parte di stagione buona, perché ci sono anche altre 6-7 gare da correre e si lavora già a certe cose si possono sfruttare e valutare anche sulla moto di quest'anno."

"Certo è che i risultati dell'anno prossimo saranno importanti per capire se avrò ancora la forza e la velocità necessaria per continuare a correre oppure no..."

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