Lin Jarvis: "La MotoGP è pronta a superare il ritiro di Valentino Rossi"

Il direttore di Yamaha Racing è convinto che l'addio di Rossi non diminuirà drasticamente il numero di spettatori: il Motomondiale, la Superbike o la Formula 1 hanno già in passato superato il ritiro delle proprie icone

Negli ultimi tempi si è parlato molto della situazione di Valentino Rossi e delle prospettive che attendono il Campione pesarese nel prossimo futuro: il feeling con la Yamaha è tutt'altro che buono e a 40 primavere un "momento no" come quello attuale può facilmente sfociare in pensieri che contemplino l'idea di appendere il casco al chiodo. Vale non sembra certo intenzionato a dire basta, ma considerata l'età e il periodo difficile non sorprende che in queste settimane le voci di un suo possibile, imminente ritiro siano tornate in auge tra appassionati e addetti ai lavori.

Quel che è certo è che prima o poi - probabilmente a fine 2020 - anche il fenomeno di Tavullia sarà costretto ad abbandonare questo sport, cosa che comporterà un netto taglio con il passato vista la caratura del "peso massimo" in questione. Si porrebbe, ovviamente, anche un problema di ascolti, di visibilità, di popolarità dello stesso motociclismo da corsa: con i suoi 9 titoli mondiali, le sue 115 vittorie e i 234 podi che ha conquistato in oltre 20 anni di corse Rossi si porta dietro un numero enorme di tifosi e supporters, parte dei quali potrebbe smettere di seguire la MotoGP quando il loro beniamino dovesse dire "stop".

Il direttore di Yamaha MotoGP, Lin Jarvis, crede tuttavia che il Motomondiale sarà perfettamente in grado di superare lo shock del ritiro di Valentino, che come molti altri Campioni del passato avrà uno suo ciclo sportivo destinato presto o tardi a terminare: "Credo che la MotoGP sia pronta per affrontare il ritiro di Rossi, come la F1 è riuscita a reagire dinanzi alla morte di Senna e all'addio di Schumacher" ha spiegato il manager britannico ai microfoni di Autosport "Se guardi in qualsiasi circuito del Mondo c'è una grande quantità di magliette gialle: potresti pensare che l'affluenza di pubblico diminuirà del 50 o 60% dopo il ritiro di Valentino. Ma io non credo che sarà così".

Secondo Jarvis, insomma, la MotoGP non avrà grossi problemi a sopravvivere in prosperità all'addio di una delle sue icone più popolari e vittoriose: "La qualità delle gare è molto alta in questo momento. Abbiamo sei marche in pista, molte aziende importanti coinvolte: lo sport continuerà ad andare avanti, anche se ovviamente Valentino ci mancherà" ha concluso il boss di Iwata "La vita continua, e comunque credo che Rossi continuerà a far parte di questo Circus".

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