Yamaha allontana il responsabile sviluppo della M1

Gli scarsi risultati del prototipo di Iwata nella MotoGP 2018 sono costati il posto al capo-progetto Kouji Tsuya. Già individuato il successore.

Il Mondiale MotoGP 2018 ha regalato ben poche soddisfazioni al team ufficiale Yamaha, con i suoi piloti Valentino Rossi e Maverick Viñales costretti a chiedere più volte aiuto alla casa nipponica - anche a 'mezzo stampa' - per risollevare le sorti della loro YZR-M1, moto apparsa quasi sempre in grande affanno nei confronti dei ben più prestanti prototipi Honda e Ducati.

La scarsità di risultati della stagione 2018 ha certamente danneggiato l'immagine della casa di Iwata, e a quanto pare - come riportato dal francese Paddock-GP.com - la prima vittima "di alto profilo" di questa situazione è appena stata "epurata": si tratta del Project Leader Kouji Tsuya e dal 2017 responsabile in capo dello sviluppo della M1, nominato dall'allora neo-Presidente di Yamaha Motor Corporation Masahiko Nakajima.

Nei suoi due anni da responsabile tecnico di Yamaha MotoGP, Tsuya non è purtroppo riuscito a risolvere i problemi alla moto che Rossi e Viñales hanno più volte denunciato - tanto da arrivare a scusarsi pubblicamente con entrambi in occasione del GP d'Austria - e la successiva affermazione del pilota spagnolo a Phillip Island - che aveva spezzato un digiuno di 25 gare senza vittorie per la casa dei tre diapason - non è evidentemente bastata per convincere i vertici Yamaha a confermargli la fiducia.

Yamaha Racing non avrebbe formalmente "licenziato" Tsuya, ma secondo Paddock-GP.com avrebbe già individuato il suo successore come nuovo capo-progetto MotoGP, Takahiro Sumi, fino ad ora responsabile dello sviluppo del telaio della YZR-M1. L'ufficializzazione di questa 'svolta' potrebbe essere annunciata il prossimo 4 Febbraio, quando il nuovo team ufficiale Monster Yamaha MotoGP sarà presentato a Jakarta, in Indonesia.

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