Ducati "Non pretendiamo che Petrucci batta Dovi per forza"

Paolo Ciabatti cerca di smorzare la pressione su Danilo: "L'obbiettivo è quello di vincere la sua prima gara"

Dopo Jorge Lorenzo, Danilo Petrucci è certamente il più atteso "osservato speciale" del 2019: il ternano, scelto dal team Ducati Factory per sostituire proprio il maiorchino, avrà il compito di non deludere le aspettative e fare quel salto di qualità che i tifosi si attendono da un passaggio da "satellite" a "ufficiale".

La pressione su Danilo è indubbiamente tanta: nonostante le stagioni in Ducati si siano rivelate molto più difficili del previsto, anche sulla Desmosedici il Porfuera ha dimostrato il suo talento cristallino, e non far rimpiangere un asso come il pentacampione spagnolo non è certo un gioco da ragazzi. Il confronto più diretto, però, sarà certamente quello con il compagno di squadra Andrea Dovizioso: due volte 2° in campionato nelle ultime due stagioni, Andrea ha già vinto 11 gare con la Rossa e nel 2019 punta a riconfermarsi come il più accreditato sfidante del Campione in Carica Marc Marquez.

In Ducati, però, sanno bene che caricare Petrucci di eccessiva pressione - e spingersi troppo a fondo nei confronti con il più esperto Desmodovi - rischia di rivelarsi controproducente: proprio per questo Paolo Ciabatti, in una recente intervista a Motorsport.com, ha cercato di ridimensionare le aspettative e "spegnere" un po' dei riflettori puntati su Petrux, per permettergli di lavorare in maggiore tranquillità e concentrarsi sul proprio target.

"Danilo dovrà fare fronte a una pressione maggiore... il suo obiettivo dovrà essere vincere per la prima volta una gara in MotoGP e lottare costantemente nelle prime 5 posizioni della graduatoria" ha dichiarato il Direttore Sportivo di Borgo Panigale parlando del pilota umbro, che comunque ha già passato il primo "test": nelle ultime prove di Jerez il numero 9 ha chiuso la sessione con il 2° tempo assoluto.

"L'obiettivo di Danilo" ha proseguito il manager del team bolognese "non sarà battere Dovizioso. Certo, qualora dovesse farlo, sarà un'ottima cosa. L'idea è che prenda maggiore confidenza, non dimostrare forzatamente di essere meglio di Dovi".

"Quando hai due piloti molto competitivi come avrà Honda nel prossimo mondiale con Marquez e Lorenzo" ha concluso Ciabatti "qualche volta uno dei due può essere concentrato solo sull'obiettivo di battere il compagno di squadra, non facendo così l'interesse del team".

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