MotoGP: Tito Rabat non correrà in Thailandia

Il pilota spagnolo verrà sostituito ancora una volta da Jordi Torres, che già ad Aragon ha potuto prendere confidenza con la Desmosedici del team Avintia

Nonostante ci fosse una piccola speranza di vedere Esteve "Tito" Rabat in pista già a Buriram, alla fine il pilota spagnolo si godrà il round asiatico dal divano di casa sua, dove è tornato dopo aver concluso la prima fare di riabilitazione presso la clinica Dexeus di Barcellona: la tripla frattura alla gamba rimediata a Silverstone è in via di guarigione e i progressi si vedono, ma correre già in Thailandia vorrebbe dire farlo in condizioni precarie e con scarse possibilità di portare a casa un buon risultato.

Meglio, dunque, riposare ancora un po' e prendersi il tempo necessario per una completa guarigione: al posto di Rabat, che con tutta probabilità rivedremo in sella per il GP del Giappone, ci sarà ancora Jordi Torres, il catalano che ad Aragon ha debuttato in MotoGP sulla Desmosedici del team Avintia.

"Dopo la grande esperienza di Aragon, dove ho potuto raccogliere molte informazioni e prendere le misure con la MotoGP, è molto positivo avere l'opportunità di risalire sulla Desmosedici" ha dichiarato il pilota titolare del team MV Agusta WSBK "Conosco bene il circuito, in Superbike ci corriamo da quattro anni ed è un tracciato che mi piace molto. Devo ancora migliorare l'angolo di piega e a tirare su la moto rapidamente in uscita di curva, ma sto facendo passi avanti: sono cose che ho ben chiare in testa ma che devo riuscire ad applicare nella pratica".

A livello formale, il "vero" sostituito di Rabat sarà il compagno di squadra Xavier Simeon, che a partire dal GP di Misano ha ereditato la GP17 dello spagnolo: Torres correrà infatti con la più vecchia GP16, normalmente affidata al pilota belga.

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