Silverstone ribatte: "Non ci sono dati per accusarci"

Silverstone lancia un'indagine interna dopo la cancellazione del British GP ma sottolinea: "Non si trascuri l'entità delle precipitazioni"

In fin dei conti, la "pioggia" di polemiche che ha investito la cancellazione del British GP dello scorso weekend ha un bersaglio ben definito, l'impianto di Silverstone, ed è evidente a tutti come non possano sussistere scuse per essere arrivati alla soppressione delle 3 gare in programma dopo un imbarazzante valzer di ispezioni e rinvii, trasmesso in diretta mondiale.

Dopo il 'fattaccio', il tracciato britannico ha lanciato un'indagine interna indipendente sull'accaduto, ma ha anche difeso la nuova superficie del circuito malgrado le esplicite accuse di alcune figure-chiave della Race Direction, incluso il suo "numero 1" Mike Webb.

L'Amministratore Delegato del Silverstone Circuit, Stuart Pringle, ha dichiarato ad Autosport che la suddetta indagine è già in corso, assicurandosi però di evidenziare anche il parare dei responsabili dell'impianto su quanto accaduto:

"Silverstone ha già ingaggiato un suo consulente di pista indipendente, che è stato presente sul tracciato per tutto il weekend ed è un esperto in questo campo: ha iniziato a lavorare sulla cosa alle 8 di lunedì. Non sarà l'unico consulente indipendente che utilizzeremo, vogliamo fare un'indagine approfondita per scoprire cos'è successo."

"Noi ci siamo mossi rapidamente, e così ha fatto anche le Aggregate Industries [l'azienda che ha effettuato la riasfaltatura della pista]".

Nel rilasciare queste dichiarazioni, Pringle ha quindi difeso "a spada tratta" la posizione del circuito britannico, individuando nell'eccezionale maltempo la principale causa del patatrac:

"Non accetto critiche al circuito e al lavoro di riasfaltatura dello stesso perché nessuno di noi, al momento, ha i dati per giustificare tali accuse. Al momento questa è una congettura che trascura completamente le significative precipitazioni di quel giorno, che hanno causato la cancellazione di diversi altri eventi in tutto il paese."

"Io non credo che la cancellazione sia frutto di una mancanza della pista, il tutto può essere imputabile solo al volume dell'acqua caduta."

"Nel warm-up sul bagnato, i piloti erano solo dell'8,5% più lenti rispetto ai tempi sull'asciutto mentre le regole parlano di un limite del 10-15%. Questo vuol dire che la pista aveva sufficiente grip. Non è stata nostra la decisione [di annullare le gare], l'hanno presa i piloti."

Il boss dello storico tracciato britannico ha inoltre sottolineato come lo staff del circuito, fino all'ultimo, fosse convinto che le gare di MotoGP, Moto2 e Moto3 si sarebbero svolte comunque nella giornata di domenica:

"La Direzione Gara doveva fare un'ispezione della pista alle 16:00 per capire se il circuito fosse pronto per le gare, ma la decisione era stata presa già prima. Noi pensavamo ci sarebbe stata una tregua nel maltempo, avevamo guardato le previsioni e credevamo ci sarebbe stata l'occasione per svolgere l'intero programma delle 3 gare."

"Avevamo un accordo con Dorna in base al quale le squadre sarebbero state disponibili a correre fino al tramonto, ma l'IRTA (l'associazione dei team) ha convocato la riunione prima dell'ispezione programmata della pista. Contrariamente a quanto ci era stato detto e nonostante il possibile miglioramento delle condizioni evidenziato dalle previsioni meteo, loro non erano più disposti a correre".

Ad ogni modo, Pringle ha ribadito che il disastro di quest'anno non dovrebbe mettere a repentaglio i rapporti futuri tra Silverstone e la MotoGP:

"Sia Dorna che Silverstone hanno lavorato davvero sodo dopo il fallimento del Circuito del Galles, e il fatto che abbiamo fatto riasfaltare la pista per la MotoGP è la dimostrazione del nostro impegno: noi vogliamo ospitare la MotoGP."

"Voglio scusarmi con tutti i fan della MotoGP che si sono sorbiti un'attesa straordinariamente lunga nelle peggiori condizioni climatiche, che alla fine hanno portato all'annullamento delle gare. Questa settimana contatteremo chi ha acquistato i biglietti per spiegare cosa faremo."

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