MotoGP: Simoncelli, dopo 6 anni il ricordo è ancora vivo

Paolo Simoncelli: "Io e mia moglie ci siamo detti di farlo e siamo felici di aver fatto quella camminata insieme a tanti amici. Dobbiamo andare avanti."

Sono passati sei anni da quel maledetto 23 ottobre 2011, quando Marco Simoncelli ha lasciato questo mondo mentre faceva quanto più amava in pista. Sei anni in cui la mancanza del Sic è stata presenza costante all'interno del paddock, ma anche nel cuore degli uomini che compongono il paddock ed i tifosi.

Oggi che il mondiale è tornato tra quelle curve, il ricordo è stato ancor più vivo grazie alla presenza di Paolo Simoncelli, titolare dell'omonimo team in Moto3. Era un momento cardine che, si sapeva, sarebbe giunto. Una lunga camminata fino a quella maledetta curva 11 da parte di amici e colleghi.

Una scelta difficile e dura quella di papà Simoncelli, quella di tornare in quel luogo tragico nel 2011. Ma, come sottolineato dalla sua forza, bisogna cercare di andare avanti. Ed allora lo facciamo anche noi, ricordando come il circuito di Sepang sia stato anche un posto che ha coronato la grandezza di Marco. Proprio qui divenne campione del mondo 250. Vale la pena ricordarlo, così come vale la pena ricordare quanto di buono Marco ha lasciato in questa terra.

"E' stata una scelta difficile quella di venire qui. Mi son fatto accompagnare dalla mamma, da Rossella mia moglie. Ci siamo detti di farlo e siamo felici di aver fatto quella camminata insieme a tanti amici. Dobbiamo andare avanti."

Paolo parla anche della sua avventura, proseguita proprio nel segno di Marco, non solo in pista ma anche con la fondazione nel nome di Marco :

"Siamo a capo di un team. Anche se io capo non mi sento, ma mi piace stare con questi ragazzi. Ho trovato proprio dei bei ragazzi, bei meccanici. La fondazione è stata una scelta azzeccatissima. E' stata la prima ed è stata d'impulso; comunque li alla fine non facciamo che gestire soldi che la gente ci da è incredibile. Il problema più grosso è spendere bene i soldi, sopratutto in maniera chiara. Sai quando si sentono che i soldi sono spariti, che non sono inerenti al progetto.... ci tengo tanto a fare bene, sono felicissimo di averlo fatto a Coriano."

Tanti i volti presenti in quella camminata. Per una volta, i grandi del motomondiale non sono stati protagonisti, ma semplici amici di Marco che, sommessamente, hanno voluto rendere omaggio a quel ragazzo con il sorriso dentro.

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