MotoGP, Mike Webb: ok alle alette interne

A poco più di un mese dall’inizio del Motomondiale torna la telenovela sulle alette aerodinamiche.

Continua la telenovela alette aerodinamiche sì, alette aerodinamiche no, questa volta, però, interne. Se quelle esterne in fibra di carbonio sono state proibite dal regolamento MotoGP 2017 perché potenzialmente pericolose in caso di incidenti, nei test di Sepang e Phillip Island Yamaha, Suzuki e Aprilia hanno sfoggiato in pista una soluzione diversa: alette incluse in una nuova carena.

Le reazioni non si sono fatte attendere e molti degli addetti ai lavori hanno subito preso posizione contro questo “trucco” volto ad aggirare il regolamento. Ma ad un mese dall’inizio del Motomondiale, Mike Webb, Direttore di gara, ha ribadito in un’intervista rilasciata al sito Crash.net che:

“Alette e condotti interni sono liberi. Possono fare quello che vogliono. Questa è l’area in cui lo sviluppo sarà più visibile durante l’anno. Si gioca con i dettagli interni, ma la forma esterna è fissa. La decisione finale spetterà al direttore tecnico della Dorna, Danny Aldridge. Lui ha il diritto di rifiuto, ma è quasi impossibile scrivere una definizione tecnica di ciò che è o non è lecito. La definizione generale che Danny Aldridge prenderà in considerazione è che la forma esterna della carenatura deve essere più o meno come la carenatura di una moto tradizionale.”

Sempre secondo Mike Webb questa volta lo sviluppo aerodinamico non potrà essere fermato e, prima della gara di Losail, tutti i team dovranno presentare una carenatura da omologare che potrà essere sostituita solo una volta da ogni pilota durante tutta la stagione.

Ora cosa farà la Ducati? Resterà a guardare o anche gli ingegneri del team di Borgo Panigale tireranno fuori il coniglio dal cappello presentando, a loro volta, una nuova soluzione aerodinamica pronta a mettere in crisi, nuovamente, le case costruttrici che parteciperanno al prossimo campionato? AI posteri l’ardua sentenza…

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