Amarcord: Primo Zanzani il “mago” della MotoBI

Compie oggi 93 anni Primo Zanzani, “mago” della MotoBI e grande tecnico di moto

Amarcord – Ai giovani di oggi il nome di Primo Zanzani e il marchio MotoBI dicono poco ma entrambi sono stati grandi protagonisti del motociclismo de: “I giorni del coraggio”, specie nelle corse degli anni ’60 e ’70. Zanzani, nato il 16 gennaio 1923 a San Martino in strada presso Lodi ma pesarese d’adozione, compie oggi 93 anni ed è tutt’ora impegnato nella azienda di famiglia nota da decenni a livello internazionale nella meccanica di precisione, motori, componenti e moto da corsa.

Personaggio di poche parole, anche oggi apparentemente burbero ma sempre aperto e disponibile come negli anni d’oro, Primo ha ideato e sviluppato motori e moto da corsa di altissima levatura lanciando piloti di primissimo livello, dominatori per anni nel campionato juniores 125, 175, 250 (all’epoca gli avversari correvano su Ducati, Morini, Aermacchi ecc.) e lasciando il segno anche nel “tricolore” seniores nonché in gare internazionali in vari Paesi. Per anni, i piloti fuori dalla “copertura” di Zanzani (e della MotoBi) partivano… battuti perché le qualità e il carisma di Primo e del suo staff (alcuni tecnici di allora sono tutt’ora nei Team anche del Motomondiale) e la competitività delle MotoBI Casa (motori e telai) facevano la differenza.

Primo Zanzani

Zanzani ha firmato oltre 1800 vittorie e piloti di fama quali Eugenio Lazzarini, Alberto Ieva, Gino Tondo, Guido Mancini, Sandro Cinelli, Eraldo Ferracci, Luigi Schiavone, Enzo Simonetti, Riccardo Neri, Augusto Brettoni, Silvano Bertarelli, Paolo Isnardi, Roberto Gallina, Fosco Giansanti, Mario Chiavolini, Carlo Vernocchi, Luciano Rossi, Luciano Battisti, Amilcare Ballestrieri, Paolo Campanelli – solo per citarne alcuni – hanno dominato il campo per anni. Dall’elenco manca un certo… Giacomo Agostini perché nel 1962, dopo aver ordinato una MotoBI 175 e ritardando la consegna, Mino passò al… nemico comprando una Morini. E così la storia del motociclismo prese un’altra piega…

Zanzani aveva iniziato da corridore nel dopoguerra armeggiando su “pezzi di ferro” che poi dopo le sue cure in una piccola officina… volavano. Un buon corridore, su su fino a vincere nel 1954 il Motogiro nella classe 100 su Laverda ma la passione vera sono i motori che elabora con sempre maggior successo. Tant’è che a fine anni ’50 accetta l’invito della MotoBI (la Marca cugina della Benelli) per mettersi a capo del reparto corse iniziando una carriera ricca di soddisfazioni fra cui va da annoverare anche la fase alla Benelli nello staff impegnato sulla 250 4 cilindri Grand Prix che debutterà nel 1962 con Silvio Grassetti, dopo varie evoluzioni con Tarquinio Provini, Renzo Pasolini ecc. vincerà il mondiale della quarto di litro con Kel Carruthers nel 1969.

Amilcare Ballestrieri

Quando si parla di Primo Zanzani si parla soprattutto della MotoBI 250 “6 tiranti”, l’evoluzione top del celeberrimo motore di serie “a uovo” della Casa pesarese, moto da corsa superlativa prodotta solo in 15 esemplari dal 1966 al 1972, ancora ambitissima nelle gare revival, specie negli Usa. Il nome derivava dai 6 caratteristici tiranti, 3 per ogni metà dei carter. Distribuzione ad aste e bilancieri con il coperchietto tondo che chiude il vano delle puntine platinate azionate dall’ albero a camme. Carburatore Dellorto SSI da 38 mm. a cornetto di aspirazione corto. Alesaggio e corsa di 74,6 x 57 mm, per una cilindrata totale di 249 cc. Testata a 2 valvole con un angolo di 58°, quella di aspirazione con diametro di 42 mm e di 34 mm quella di scarico. La trasmissione primaria a denti diritti e il cambio in blocco con ingranaggi sempre in presa a 5 marce ravvicinate, frizione in bagno d’ olio a dischi multipli. Potenza alla ruota di oltre 33 CV a 10500 giri.

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Un gioiello come tutti le altre moto da corsa uscite dal geniale “mago” Zanzani. Tra le foto (alcune di sanmartinoinstrada.com) potete vedere Primo Zanzani con Giancarlo Morbidelli nell’omonimo museo pesarese, il debutto della MotoBI 250 “6 tiranti” affidata all’imbattibile” sanremese Amilcare Ballestrieri a Modena nel 1966 e Paolo Isnardi sulla MotoBI 250 “6 tiranti” guida il gruppo di testa a Modena davanti a Renzo Pasolini (Aermacchi bicilindrica 2 tempi). Nella foto si intravede anche la Yamaha #49 di Silvio Grassetti.

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