MotoGP, la prima di Dovizioso-Ducati! Rossi “splendente” secondo sul “grigio” Lorenzo

Il binomio italiano trionfa sul bagnato di Sepang davanti al duo della Yamaha.

Vince, anzi trionfa sul bagnato che a Sepang via via sfuma in un asciutto traditore, Andrea Dovizioso. E’ la prima volta dell’Andrea forlivese sulla Rossa di Borgo Panigale, la seconda in carriera.

Una vittoria annunciata ma sempre svanita anche per l’inciampo con la dea bendata, spesso avversa. Una vittoria meritata per le qualità del pilota, un “lavoratore” che si affina instancabilmente con umiltà, e per la bontà del mezzo, la cui cura maniacale di uno sviluppo che a volta fa perdere il filo, finalmente produce il colpaccio, il gran colpaccio dopo il “centro” pieno in terra d’Austria di Iannone.

Già, l’altro Andrea della Ducati, rientrato oggi ancora con la schiena malconcia, autore di una gran prima parte di gara, premonitrice di un secondo trionfo. Fuoco di paglia, poco più. L’Andrea abruzzese vola via sul bagnato, out al 14° giro in battaglia serrata con Rossi.

Stessa sorte toccata un giro primo al neo iridato Marquez, anch’egli pronto all’assalto della testa della corsa, ma anche lui a cogliere solo … l’onta del ghiaione. Idem per Crutchlow, steso al 12esimo passaggio.

Così, fuori anzitempo una parte dei “big”, via libera per gli altri rimasti sulla scena a battagliare.

Detta papale papale, pareva una corsa per Rossi, alla Rossi, fatta su misura per Rossi come un vestito, per un campione squalo “mangiatutti”, sull’asfalto traditore. Talmente traditore da colpire come una saetta assassina piloti di gran manico, avvezzi a districarsi sul bagnato come artisti sulla corda del trapezio.

Sono in molti, all’inizio, a battersi per lo scettro, ma sono in molti, troppi, a venir già nell’asfalto bagnato e rovinare nel ghiaione: sopra abbiamo già ricordato i nomi dei malcapitati.

Il capolavoro costruito da Valentino sfuma alla 15° tornata: il pesarese sbaglia le misure in staccata alla prima curva, è costretto ad allungare lasciando al Dovi la porta aperta verso il trionfo.

Tutto qui? Ma vi par poco? E Lorenzo? Il maiorchino agguanta il podio (+11.924) con una corsa non certo da applauso, un terzo posto dovuto più all’accortezza di saper rimanere in piedi che alla volontà e alla capacità di battersi con i primi. Insomma, Jorge insegue il trionfo ma prosegue nella serie di gare senza colore né calore. Non proprio un bel vedere per la … Ducati, prossima avventura.

Dunque Dovizioso primo, Rossi secondo. Bella Italia. Il resto è cronaca.

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