MotoGP 2017: "Viñales e Rossi? Amicizia impossibile"

E' questa l'opinione di José Manuel Cazeaux, capo-meccanico di Maverick in Suzuki: secondo l'argentino, lo spagnolo è pronto a lottare per il titolo nei prossimi due anni

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Il compagno di squadra, si sa, è il primo dei rivali. Lo sanno bene Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, tornati a condividere il box dopo la brutta avventura del 46 alla Ducati: il rapporto tra i due non è mai decollato, e anzi screzi ed attriti non sono mai mancati tra i due campionissimi.

Con l'approdo di Jorge a Borgo Panigale la sella della seconda YZR-M1 ufficiale verrà occupata da Maverick Viñales, il 21enne spagnolo ora in forza al team Suzuki. Questo avvicendamento potrà normalizzare le relazioni all'interno del box dei Tre Diapason, oppure l'arrembante "Top Gun", con la sua voglia di emergere, alimenterà la rivalità intestina in quel di Iwata?

Dopo la gara di Phillip Island, Viñales e Rossi si sono abbracciati per festeggiare assieme la splendida rimonta di entrambi, che ha visto l'italiano conquistare una splendida seconda piazza dopo esser partito dalla 15^ casella, e lo spagnolo risalire dalla 13^ posizione fino sul gradino più basso del podio.

Potrà continuare questo idillio, quando Mav e Vale si ritroveranno nello stesso box, a battagliare uno contro l'altro per portare la M1 in vetta alla classifica? Intervistato da AS, José Manuel Cazeaux, capomeccanico di Viñales in Suzuki, crede di no.

"E' molto difficile che quando si ritroveranno ad essere team-mate, i due continueranno ad andare così d'accordo. Spero che si rispettino, che è la cosa più importante, ma dubito fortemente che possano continuare ad essere amici. Quando si è compagni di box, è quasi impossibile"

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Il chief-mechanic argentino, che Maverick lo conosce bene avendoci lavorato a stretto contatto negli ultimi due anni, prevede un roseo futuro per il campioncino catalano, confermando l'impressione di Aleix Espargaro:

"Maverick sta facendo benissimo ma è ancora un pilota in evoluzione, sta lavorando su molti fronti per continuare a migliorare. La Suzuki gli è molto grata, perchè crediamo che come noi l'abbiamo aiutato a crescere, lui abbia dato un contributo fondamentale per far crescere noi. Lui porta la moto sempre al limite, e questo è importantissimo nello sviluppo della moto: è di grande aiuto agli ingegneri, perchè solo accarezzando il limite si può capire quali siano le misure da prendere per migliorare ancora. Non solo: Maverick sa spiegarsi bene, è in gamba e sa come farsi capire dagli ingegneri. E' al suo secondo anno in MotoGP, il primo con una moto competitiva... penso che in futuro potrà lottare per vincere i Mondiali

Nella stagione 2017 Cazeaux seguirà Alex Rins, a cui verranno affidati i semi-manubri della GSX-RR dopo la partenza di Viñales:

"Maverick ci mancherà, ma speriamo che i piloti che lo sostituiranno, cioè Rins e Iannone, saranno alla sua altezza. Gli auguriamo il meglio per questi due anni e facciamo il tifo per lui, saremmo contenti che riuscisse a diventare Campione del Mondo"

Rossi e gli altri "senatori" della MotoGP sono avvisati: Viñales sulla M1 sarà uno scomodo cliente per tutti.

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