Uber: l’evoluzione del pony express

Parte anche in Italia un nuovo servizio che abbina il dinamismo delle due ruote alle sempre maggiori esigenze legate al commercio

A man drives a motorbike onto a stage during the launch of UberMOTO at a hotel in Bangkok on February 24, 2016. Uber offered its first motorbike taxi service on February 24, launching a pilot scheme in Bangkok which could spread across Asia as it takes on chief regional rival Grab Taxi.  AFP PHOTO /  Nicolas ASFOURI / AFP / NICOLAS ASFOURI

La società Uber, nata nel 2009 a San Francisco, ha creato con i suoi servizi clamore e polemiche nel mondo dei trasporti e si inserisce ora nel sempre più affollato settore delle consegne a domicilio. Chiunque, seguendo le indicazioni fornite nel sito della società, può trasformarsi in un moderno pony express e consegnare del cibo al domicilio del cliente finale. Davvero poche le cose richieste per iniziare questa attività collaborativa: aver compiuto la maggiore età, essere in possesso di un mezzo a due ruote in regola con il codice stradale ed essere in grado di sollevare almeno 15 chilogrammi.

Un lavoro quindi dinamico che permette di organizzarsi e di dedicare ad esso il tempo che si vuole. Per iniziarlo bisogna iscriversi, passare a ritirare l’apposito zaino termico e seguire le indicazioni e le chiamate dei clienti. Questo innovativo modo di consegna del cibo a domicilio crea nuovi ed ampi scenari nel mondo del commercio con consegne non legate necessariamente agli orari lavorativi canonici e con capillarità di servizio totale. La consegna di prodotti alimentari freschi necessità di velocità ed il motociclo rappresenta il mezzo ideale per questa nuova frontiera.

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