UberMoto: in Thailandia i passaggi anche su due ruote

Sbarca in Thailandia il servizio Uber per le due ruote.

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Dove è riuscito a trovare spazio Uber ha ridisegnato le regole del gioco per quanto riguarda i trasporti,  in Europa e sopratutto in Italia, ha suscitato non poche polemiche e contrasti, sopratutto con i taxisti. L'innovazione però non si ferma e ora è possibile chiamare un autista tramite app per farsi dare un passaggio anche su due ruote, almeno in Thailandia, grazie ad UberMoto.

A Bangkok Uber per le due ruote funziona con una modalità simile a quella delle auto, tramite app il cliente inserisce la destinazione desiderata, in pochi secondi gli viene assegnato un autista e sempre tramite lo smartphone è possibile visualizzare la posizione dello scooter e poi pagare la corsa.
In maniera diversa dal classico Uber, in Thailandia il nuovo servizio si caratterizza grazie alla possibilità di pagare anche in contanti con un prezzo base di 0,30 dollari e 0,10 per chilometro.

Il punto debole della nuova tecnologia nel sud est asiatico? La sicurezza! In relazione ad alcune regole base degli spostamenti in moto e scooter non sempre rispettati in Thailandia, la società ha già portato le mani avanti con uno spot con il seguente motto: “il tuo autista UberMoto avrà un casco anche per te”.

UberMoto dovrà fare i conti anche con un agguerrito concorrente come GrabTaxi, mentre lo sbarco in quella che dovrebbe essere la prossima tappa verso l'espansione mondiale, ovvero la Cina, è resa complicata (come spesso accade per il Web nel Dragone Rosso), da servizi simili sviluppati a livello locale.

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