Test MotoGP Austria, Stoner "spauracchio". Ma il "canguro" dice no al suo ritorno...

Casey Stoner ha chiuso i Test MotoGP in Austria con tempi importanti. Ma purtroppo per i tifosi e per fortuna per gli avversari non tornerà a correre...

Test MotoGP Red Bull Ring Zeltweg - Molti anni fa Edoardo Bennato cantava: “Sono solo canzonette” e oggi della due giornate della MotoGP al Red Bull Ring in terra d’Austria si può dire: “E’ solo un test”, fra l’altro “privat”. Ma come diventano “cult” alcune canzonette anche certi test assumono un valore particolare con segnali che marcano corse e campionati. E’ questo il caso della prova d’assaggio dell’ex Zeltweg dove il Motomondiale sbarcherà il 14 agosto per il suo decimo round 2016 celebrando il GP d’Austria dopo oltre due decenni di assenza?

Più volte abbiamo analizzato il valore e il limite dei test e non ci torniamo ancora confermando che in pista – alla fin fine – si scende per andare più forte possibile e stare davanti agli avversari anche perchè la messa a punto di una moto da Gran Prix si fa solo portandola al limite. Inutile girarci attorno, su un circuito dove nessun pilota della MotoGP aveva mai provato, il fatto eclatante dei test in Austria è stata la presenza e la performance di Casey Stoner, un terzo tempo assoluto, addirittura forse la pole virtuale senza la caduta alla curva 6 tradito nel finale dalla gomma morbida, quando Casey “tirava” e stava facendo il suo miglior tempo. L’1'23.865 con la Ducati “vecchio” telaio, non è stato un giro “matto” e soprattutto ottenuto percorrendo in totale nel day-2 solo 20 giri della pista, contro i 40 giri di Iannone e di Dovizioso, i 46 di Lorenzo e addirittura i 61 di Rossi.

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Nell’ultimo pomeriggio – con grip della pista migliorato – il test ha avuto il sapore di una “qualifica” di un Gran Premio, specie per i ducatisti e in particolare per i due Andrea a contatto diretto con l’ingombrante compagno di squadra e tester di lusso che sale su una Grand Prix ogni morte di Papa e viene visto come fosse l’uomo da battere. Buon per tutti i piloti, specie per Iannone e Dovizioso, che dopo i test Casey si sia affrettato a ribadire il suo “no” alla wild card del GP d’Austria fra 3 settimane. Una corsa MotoGP, si sa, è cosa ben più complessa e a rischio di un test: ma anche dopo queste due giornate in Austria chi può nutrire dubbi sul valore “attuale” dell’asso australiano, potenzialmente in grado di poter tornare a battersi con i massimi protagonisti del campionato?

SPIELBERG, AUSTRIA - JULY 19:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team rounds the bend during  the first day of MotoGP Tests In Zwelteg at Red Bull Ring on July 19, 2016 in Spielberg, Austria.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Stoner, al di là delle vicende personali sullo stop and go in campionato, fa parte di quella speciale categoria di fuoriclasse al pari di gente del calibro di Marquez, Lorenzo, Rossi, ecc. Caso mai tornano a sanguinare vecchie ferite, sugli errori passati del management (Del Torchio) di Borgo Panigale incapace di giocare al meglio la carta Stoner, perdendo il treno iridato e soprattutto perdendo la faccia. C’è da sperare che – in condizioni e modi diversi – tali errori non si ripetano oggi: Ducati ha fatto bene a ingaggiare l’australiano ma non si capisce bene ancora se Ducati consideri Stoner un “valore aggiunto” anche per una corsa in MotoGP in questo campionato giunto al giro di boa o “solo” un tester utile per lo sviluppo della moto e per metter pepe ai piloti ufficiali e un testimonial che produce immagine per l’azienda.

SPIELBERG, AUSTRIA - JULY 20:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team heads down a straight during the day 2 of MotoGP Tests In Zwelteg at Red Bull Ring on July 19, 2016 in Spielberg, Austria.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Forse a Stoner oggi piace giocare così, un pilota che lancia il proprio ruggito e ammutolisce la foresta senza però mai scendere nella prateria e cacciare la preda. E forse Ducati non forza la situazione, limitandosi (almeno per ora) a prendere atto di quanto accade. Aspettando Lorenzo. Abbiamo seguito in “diretta” la due giorni dei test aggiornando fino all’ultimo la classifica dei tempi, quindi non ci ripetiamo. Considerazioni finali. Partiamo dagli assenti, Marquez e Pedrosa, costretti a dare forfait per il noto “niet” della Ducati alla Honda, una brutta storia già affrontata da Motoblog sulla quale non ci torniamo.

SPIELBERG, AUSTRIA - JULY 19:  Casey Stoner of Australia  looks on in the box during the first day of MotoGP Tests In Zwelteg at Red Bull Ring on July 19, 2016 in Spielberg, Austria.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

E’ evidente che una assenza di questo livello, con Marquez che guida la classifica mondiale, pesa anche nel risultato di queste prove. Poi due parole su Yamaha, in forte affanno ma poi in ripresa prima con Rossi e poi anche con Lorenzo, ripreso dopo il we da dimenticare del Sachsenring. Sul Red Bull Ring le moto dei tre diapason avranno un bel da fare per recuperare il gap, specie di potenza. Infine la inedita Ktm (wild card a Valencia 2016) capace con Kallio di fare gli stessi tempi delle Aprilia e di portarsi a un secondo dalle Yamaha. Non male.

SPIELBERG, AUSTRIA - JULY 19:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team rounds the bend during  the first day of MotoGP Tests In Zwelteg at Red Bull Ring on July 19, 2016 in Spielberg, Austria.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

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