Casey Stoner lancia l'allarme: "Il Red Bull Ring non è sicuro"

L'australiano non ha nascosto le sue perplessità riguardo alla sicurezza del tracciato austriaco: a suo dire, il layout delle vie di fuga non sarebbe adatto alle velocità raggiunte in gara dalle GP

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 02:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team looks on in box during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Spielberg (Austria) - Se c'è una cosa che proprio non si può criticare a Casey Stoner, è la mancanza di schiettezza. L'australiano è ormai famoso per non avere peli sulla lingua, e anche questa volta ha dimostrato di essere piuttosto... diretto, a costo di attirarsi le antipatie di più di qualcuno nel Circus.

Negli scorsi giorni, ai microfoni di Sky Sport il funambolico collaudatore della Ducati ha fatto intendere senza troppi giri di parole di ritenere il Red Bull Ring una pista poco sicura. Il tracciato austriaco, più noto agli appassionati come circuito di Zeltweg (negli anni ha cambiato svariate denominazioni, tra cui Österreichring e A1-Ring), ospiterà la gara della MotoGP il prossimo 14 agosto, ma il "canguro mannaro" non è sembrato affatto convinto: nello specifico, Stoner punta il dito contro le vie di fuga asfaltate, già nell'occhio del ciclone delle polemiche durante il tragico week-end di Barcellona.

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 02:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team rounds the bend during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

"Abbiamo già visto cos'è successo con Luis Salom, quando ci sono vie di fuga asfaltate... c'è sempre meno ghiaia, perchè si pensa sia meglio per lo spettacolo. Ma c'è un problema di sicurezza: quando scivoli sull'asfalto non rallenti, ancora meno nel caso in cui sia bagnato, cosa che in Austria non è così improbabile. Non parliamo poi delle vie di fuga verniciate, con la pioggia... secondo me è davvero troppo pericoloso. Andrò in Austria per dei test e riferirò alla Safety Commission, il punto è che anche loro e i piloti spingono per le vie di fuga asfaltate, così possono frenare sempre più tardi e rientrare in pista senza perdere troppo tempo in caso di errore: io tornerei alla ghiaia, se fai un errore è giusto che tu venga rallentato ed è molto meglio anche per la sicurezza"

Ieri Casey è arrivato a Spielberg per i discussi test organizzati dalla Ducati, e a giudicare da quanto ha pubblicato sui social network, non ha certamente cambiato opinione sulle lacune della pista austriaca.

Dopo un fugace sopraluogo effettuato ieri, il 27 ha infatti rincarato la dose con dei post apparsi sui suoi account Facebook e Instagram, in cui ha nuovamente portato alla luce la questione delle vie di fuga, a suo dire, striminzite e poco sicure: "Non una grande via di fuga se esci a più di 340 km/h, specialmente se è bagnato... ma hey, è solo una mia opinione".

L'aussie è una testa dura, e siamo sicuri che se reputa il circuito poco sicuro non si fermerà certamente qui. Anche perchè nel paddok c'è chi sostiene che Casey abbia dei progetti interssanti per agosto...

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