MotoGP, è un “gioco” fra Marquez e Rossi. Lorenzo in .... confusione?

Il commento delle qualifiche della MotoGP del Sachsenring. Lotta Marquez-Rossi, Lorenzo male

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C’è sempre, anche in qualifica, chi vince e chi perde e qui nell’infido toboga del Sachsenring non è solo uno a vincere e non è solo uno a perdere. La cronaca e le classifiche che Motoblog riporta in dettaglio in un altro post, fanno capire l’aria che tira. Qual è l’aria che tira? Premesso che la gara è domani e che sempre vince chi taglia per primo il traguardo è evidente che oggi godono solo in due, Marquez e Rossi, oltre al ducatista no factory Barbera, e stanno con le orecchie basse sia Lorenzo che Dovizioso e Iannone, oltre a Pedrosa.

Cinque decimi (0.506) - un abisso al Sachsenring - dividono il terzo posto di Valentino dal primo di Marquez (1’21.160), con l’outsider Barbera (+0.412) che ha l’unico obiettivo, domani in gara, di non fare … casino e mandare tutto a carte quarantotto. Rossi ha gestito magistralmente, fin qui, un we partito molto male, lasciando che il compagno di squadra Lorenzo sprofondasse negli abissi, oltre la top ten, con il corollario di cadute (tre in due giorni e due in 10 minuti!) frutto, più che della malasorte, di un disorientamento tattico e strategico.

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Il maiorchino, a metà luglio e non ancora al giro di boa di una stagione oltre modo difficile, pensa alla Ducati 2017 e sgrana la margherita se portarsi appresso a Borgo Panigale Stoner o Biaggi. Andiamo giù con l’accetta: se Jorge non ha le gomme bagnate d’olio è andato mentalmente in tilt. Nel frattempo, sotto lo stesso tetto, arguto quanto diabolico, Valentino s’affida al genio di Luca Cadalora e insieme fanno l’impossibile (e non è poco…) sperando che il miracolo accada, con Marquez… out.

Già, Marquez. Un altro che, come Rossi, ha capito come gira la giostra e s’accontenta per ora di fare … primo in qualifica e di continuare a restare primo in classifica generale. Chiaro?
Detto di Barbera, non un fenomeno ma un pilota capace di prendersi la prima fila con i due piloti factory Dovizioso e Iannone, rispettivamente settimo e nono, dopo traversie – ogni volta ce n’è una! - che non merita neppure ricordare.

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Ricordiamo invece, e bene! l’exploit di Petrucci, quinto tempo, primo della seconda fila. Come dire che le Ducati ferme non sono anche su un terreno non proprio favorevole e che forse il problema è più generale e sta nel manico della ditta. Infine Pedrosa, a chiusura della top ten con una moto che dovrebbe stare almeno in prima fila. Merita l’Oscar chi riesce a spiegare perché Honda conferma il buon Dani. Cui prodest? In mancanza di un miracolo, è una corsa fra Marquez e Rossi. In mancanza di un miracolo è un mondiale fra Marquez e Rossi.

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